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Venafro, dalle Piazzette Resistenti nasce “Visione Comune”: cittadini e associazioni chiedono spazio alla cultura

Circa quaranta partecipanti alla quinta assemblea in piazza Antonio De Curtis. Al centro del confronto la vivibilità del quartiere, gli spazi per le attività artistiche e una proposta culturale condivisa.

Leggi l'articolo 23 ore fa · di Ciro Carnevale · 1,1k
Detti venafrani
«'Nsapòna e fatte pavà» — espressione che sta per: puoi lavorare, purchè ti pagano «E' fatica per la sacrestìna» — quando si esegue un lavoro per proprio conto o per la propria famiglia «I lupe perde i péle, ma non i vizie» — per dire che colui che ha un vizio, o un difetto, se lo porta per sem… «'Mbrònte a chi nì sente» — espressione che esce spontanea dalla bocca del venafrano quando si se… «'Mmane ai ré Marruòcche» — riferendosi ad un avvenimento accaduto anticamente «E' ne chiuòve re carrozza» — si dice di una persona strafottente, malvagia e rompiscatole «Tenìsse a cuscì i cule, come tié la vocca» — per indicare i chiacchieroni «I scarpàre vanne scauze» — per dire che non ci curiamo delle nostre cose «C'è fatte i pizze» — riferendoci a qualcuno che ha adocchiato e desidera fortemente qualcu… «Ai funare nì mànchene le fune» — al bugiardo non costa molto tirar fuori le bugie «Ze n'è jute 'ngloria ri cardune» — per dire che uno è morto, oppure che una qualcosa è finita «Stà a ffà le funecèlle» — per riferirsi ad una persona che è andato al bagno e vi si trattiene … «C'è misse gl'anne pi siécule» — se ci si impiega troppo tempo a fare una data cosa «Gl'òme re sàbbete e i vòve re lunnerì» — per amare l'uomo sceglie il sabato, perchè domenica riposa; il bue, i… «Gl'uòsse viécchie acconcia la pegnata» — per dire che in certe cose l'anziano se la cava meglio del giovanotto «Vò ìe còppa còppa come all'uoglie» — si dice a qualcuno che si sforza di apparire innocente ma non lo è «La vò 'nganna la cepòlla» — per indicare un tizio che non ha nessuna voglia di lavorare «Chi 'mpresta i cule glie resta» — chi concede denaro in prestito resta egli stesso senza quattrini «La morta è fatta pe gl'àine e per le pecura» — per dire che non sempre muore colui che è più vecchio di età «E' fatte le battaglie re Garebalde» — per riferirci ad una persona, o una cosa, che sono ridotte male dall'… «Sì campana?!... E sòna» — quando non ci fa comodo ascoltare qualcuno «Ze n'è jute come a fume re pane calle» — espressione usata per significare che qualcosa s'è consumata molto pr… «Se nen 'mbrèna, refrésca» — per dire che in mancanza di meglio, dobbiamo contentarci di quello ch… «Stà alle sette sònnera» — per indicare uno che dorme profondamente «E' misse la léngua alla lescìa» — quando una persona cerca di parlare in italiano e non ci riesce «Te mitte a cavaglie a 'ne strunze e arrive 'nnanze miezjuorne» — per arrivare in tempo in un posto lontano, impossibile da raggiungere «quande la jatta nen ce stà i sorge abballa» — in assenza del padrone gli operai non lavorano «Trana trana i ciunghe porta i sane» — se uno che sta male è costretto a soccorrere chi sta meglio di lui «Re se legname ze fanne le strùmmele» — rivolgendosi ad una persona incapace, proprio ad offenderla «C'è fatte la lòta» — per dire che una persona è andata molte volte in un posto per cercare… «Chi cèrne ze 'nfarina» — si dice di una donna che, suo malgrado, è rimasta incinta «I mòneche breugnùse porta la cèlma vacanta» — chi non ha la faccia tosta rischia di morire di fame «Le pazzìe ri cane fenìscene a cacchie 'ngule» — per dire che è bene non esagerare con gli scherzi, perchè possono fin… «La preggessiòna tanne è bella quand'è longa» — per dire che in troppi a fare qualcosa non è una cosa raccomandabile «Pe 'na mazza nen vache vennènne gl'antrìte» — se ci si vuol prendere in giro reagiamo con questo modo di dire «Vò i puòrche e i sèie requate» — per indicare qualcuno che non si contenta di poche cose, bensì vuole … «Và bbuone a zavorre e mazzacane» — per riferirci ad uno che è insuperabile a mangiare e a bere «Uàse piccule, 'nguiénte preziùse» — si dice di una persona bassa di statura, ma ricca di pregi «Z'ànna sparte le massarie» — si dice di due persone che litigano per futili motivi «Mazza e panèlla fanne i figlie bèglie» — i figli vanno educati con amore ma anche con fermezza e severità