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PIANA DI VENAFRO, BISOGNA AGIRE ORA

di da Facebook Claudia Izzi · 19 luglio 2026, 11:58

  Parliamo della Piana di Venafro. Per anni ci hanno detto che era solo un'ipotesi, una percezione distorta di pochi cittadini preoccupati. Adesso la scienza ci ha tolto ogni dubbio, ma il silenzio e l'inerzia che circondano questa situazione fanno quasi più paura dell'inquinamento stesso.

Lo studio del CNR di Pisa ha messo nero su bianco la realtà: l'inquinamento atmosferico nella nostra piana è direttamente collegabile a circa 30-35 morti premature all'anno. Non sono statistiche astratte, sono amici e familiari.

Lo stesso studio evidenzia un incremento preoccupante di patologie cardiovascolari e tumori.

Gli esperti confermano l' "effetto cumulo": i grandi impianti industriali (che da soli pesano per oltre il 60% su alcune emissioni specifiche), sommati al traffico pesante e ai riscaldamenti domestici invernali, creano una miscela tossica che respiriamo ogni giorno.

Ricordiamoci le indagini della Procura di Isernia degli scorsi anni, che hanno mappato oltre 120mila metri quadri di terreno contaminati da metalli pesanti come il cadmio tra Pozzilli, Venafro e Sesto Campano. Terreni in cui crescono grano e ulivi.

Le associazioni del territorio, come le Mamme per la Salute, combattono da anni una battaglia a cui le istituzioni hanno risposto troppo spesso a rilento.

Serve un piano d'azione strutturale: monitoraggi continui, bonifiche reali dei terreni, e una revisione profonda delle politiche industriali e dei trasporti del nostro nucleo.

Per la nostra salute e per quella dei futuri venafrani.  

1 commento

  • M. L.6 agosto 2026

    finalmente qualche opposizione... serve agire subito

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