π©ππ πππ¦ππ₯π§π, π π©ππ‘πππ₯ππ‘π π πβππ‘ππππ’ ππ π‘ππ¦π’.
Anzi, felicissimi. Dopo quasi due anni di disagi, ritardi, attivitΓ commerciali penalizzate e cittadini costretti a convivere con un cantiere infinito, accogliamo questa notizia con entusiasmo.
Non abbiamo mai fatto ostruzionismo. Non abbiamo mai sperato che i lavori si fermassero o che le cose andassero male.
Al contrario, abbiamo sempre chiesto che le opere fossero completate presto, bene e nel pieno rispetto delle regole.
Ma essere contenti non significa avere lβanello al naso.
Il sindaco annuncia il completamento dellβintervento sulla carreggiata.
Ed Γ¨ proprio questo il punto: Γ¨ stata completata soltanto la carreggiata.
I marciapiedi sono ancora incompleti e il cantiere, quindi, non puΓ² essere presentato come unβopera definitivamente conclusa.
I pedoni possono aspettare, come consuetudine venafrana.
Poi arriva il passaggio piΓΉ singolare: la precedente impresa sarebbe stata Β«mandata da InvitaliaΒ» e Β«non scelta dal ComuneΒ».
E ci mancherebbe altro!
Per un appalto pubblico di questo importo, lβimpresa non puΓ² essere scelta discrezionalmente dal sindaco o dallβamministrazione comunale o dagli uffici Deve essere individuata attraverso una procedura di gara, nel rispetto della concorrenza, della trasparenza e della paritΓ di trattamento.
Invitalia non ha βmandatoβ unβimpresa indesiderata al Comune: ha svolto la funzione di centrale di committenza e ha aggiudicato i lavori allβimpresa risultata vincitrice della gara.
Se, invece, lβamministrazione avesse potuto scegliersi direttamente lβimpresa di proprio gradimento, non si sarebbe chiamata gara pubblica.
Si sarebbe chiamato affidamento diretto.
E per un contratto di questa entitΓ non sarebbe stato consentito.
Il rispetto della legge nella scelta dellβimpresa non puΓ² essere trasformato in un alibi per cancellare le responsabilitΓ di chi aveva il dovere di vigilare, controllare lβandamento del cantiere, contestare tempestivamente i ritardi e tutelare la cittΓ .
E allora sì: siamo felici per la prossima riapertura di via Caserta.
Ma ricordiamo che:
Γ¨ stata completata soltanto la carreggiata;
i marciapiedi sono ancora incompleti;
la Villa comunale Γ¨ ancora in attesa della ripresa dei lavori;
piazza Porta Nuova, corso Garibaldi e le altre aree devono ancora essere realizzate;
manca ancora un cronoprogramma pubblico con date certe per la conclusione dellβintero intervento.
Festeggiamo pure la riapertura. Dopo tutto quello che cittadini e commercianti hanno sopportato, Γ¨ giusto farlo.
Ma senza riscrivere la storia, senza scaricare ogni responsabilitΓ sugli altri e, soprattutto, senza pensare che i venafrani abbiano lβanello al naso.
Commenti
Non ci sono ancora commenti. Sii il primo a dire la tua.