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di Luigi Viscione Β· 9 agosto 2026, 14:28

  La riapertura di una strada dopo quasi due anni non Γ¨ un miracolo amministrativo. È ciΓ² che la cittΓ  attendeva e meritava da tempo.Via Caserta sta per essere riaperta al traffico e noi ne siamo felici.
Anzi, felicissimi. Dopo quasi due anni di disagi, ritardi, attivitΓ  commerciali penalizzate e cittadini costretti a convivere con un cantiere infinito, accogliamo questa notizia con entusiasmo.
Non abbiamo mai fatto ostruzionismo. Non abbiamo mai sperato che i lavori si fermassero o che le cose andassero male.
Al contrario, abbiamo sempre chiesto che le opere fossero completate presto, bene e nel pieno rispetto delle regole.

Ma essere contenti non significa avere l’anello al naso.

Il sindaco annuncia il completamento dell’intervento sulla carreggiata.
Ed Γ¨ proprio questo il punto: Γ¨ stata completata soltanto la carreggiata.
I marciapiedi sono ancora incompleti e il cantiere, quindi, non puΓ² essere presentato come un’opera definitivamente conclusa.
I pedoni possono aspettare, come consuetudine venafrana.

Poi arriva il passaggio piΓΉ singolare: la precedente impresa sarebbe stata Β«mandata da InvitaliaΒ» e Β«non scelta dal ComuneΒ».
E ci mancherebbe altro!

Per un appalto pubblico di questo importo, l’impresa non puΓ² essere scelta discrezionalmente dal sindaco o dall’amministrazione comunale o dagli uffici Deve essere individuata attraverso una procedura di gara, nel rispetto della concorrenza, della trasparenza e della paritΓ  di trattamento.

Invitalia non ha β€œmandato” un’impresa indesiderata al Comune: ha svolto la funzione di centrale di committenza e ha aggiudicato i lavori all’impresa risultata vincitrice della gara.

Se, invece, l’amministrazione avesse potuto scegliersi direttamente l’impresa di proprio gradimento, non si sarebbe chiamata gara pubblica.
Si sarebbe chiamato affidamento diretto.
E per un contratto di questa entitΓ  non sarebbe stato consentito.
Il rispetto della legge nella scelta dell’impresa non puΓ² essere trasformato in un alibi per cancellare le responsabilitΓ  di chi aveva il dovere di vigilare, controllare l’andamento del cantiere, contestare tempestivamente i ritardi e tutelare la cittΓ .
E allora sì: siamo felici per la prossima riapertura di via Caserta.
Ma ricordiamo che:
➑️ è stata completata soltanto la carreggiata;
➑️ i marciapiedi sono ancora incompleti;
➑️ la Villa comunale è ancora in attesa della ripresa dei lavori;
➑️ piazza Porta Nuova, corso Garibaldi e le altre aree devono ancora essere realizzate;
➑️ manca ancora un cronoprogramma pubblico con date certe per la conclusione dell’intero intervento.

Festeggiamo pure la riapertura. Dopo tutto quello che cittadini e commercianti hanno sopportato, Γ¨ giusto farlo.
Ma senza riscrivere la storia, senza scaricare ogni responsabilitΓ  sugli altri e, soprattutto, senza pensare che i venafrani abbiano l’anello al naso.  

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