dal portale

Auto controllate, monopattini e bici elettriche invisibili: a Venafro le regole valgono per tutti?

di Portale · 12 luglio 2026, 19:09

Auto controllate, monopattini invisibili: a Venafro le regole valgono per tutti? A Venafro sembra esistere una curiosa divisione del Codice della strada: da una parte le automobili, osservate, controllate e sanzionate; dall’altra monopattini e biciclette elettriche, che troppo spesso sembrano beneficiare di una sorta di invisibilità amministrativa. Le auto devono rispettare divieti, parcheggi, precedenze, cinture, assicurazioni e ogni altra norma prevista. Ed è giusto che sia così. Ma allora perché chi circola su monopattini e biciclette elettriche sembra poter procedere contromano, attraversare improvvisamente, occupare i marciapiedi, trasportare passeggeri o sfrecciare tra i pedoni senza che nessuno intervenga? Forse questi mezzi sono dotati di un particolare dispositivo che li rende invisibili agli occhi dei controllori? Oppure il Codice della strada, appena vede due ruote elettriche, decide spontaneamente di prendersi una pausa? La domanda, rivolta anche con una dose di ironia al comandante della Polizia municipale di Venafro, è molto semplice: perché tanta attenzione verso le automobili e così pochi controlli sugli altri mezzi che circolano sulle stesse strade? In alcuni comuni molisani i controlli su monopattini e biciclette elettriche sono già iniziati. A Venafro, invece, si continua ad assistere a comportamenti pericolosi senza percepire una reale attività di prevenzione. Il problema non è il mezzo, ma il modo in cui viene utilizzato. Monopattini e biciclette elettriche possono essere utili, sostenibili e moderni. Non possono però diventare un lasciapassare per ignorare le regole e mettere in pericolo pedoni, automobilisti e gli stessi conducenti. Ancora una volta, il rischio è che tutto finisca a discapito di chi le leggi le rispetta. L’automobilista corretto paga, osserva i divieti e accetta i controlli. Il pedone deve guardarsi le spalle anche sul marciapiede. Chi invece utilizza certi mezzi senza prudenza sembra spesso non avere nulla da temere. Non si chiedono persecuzioni né una raffica indiscriminata di multe. Si chiedono controlli equilibrati, prevenzione, informazione e pari trattamento per tutti. Le regole non possono essere rigide per alcuni e facoltative per altri. La sicurezza stradale non deve dipendere dal numero delle ruote, dal tipo di motore o dalla maggiore facilità con cui si può fermare un veicolo. Per questo rivolgiamo un appello al comandante della Polizia municipale: si intervenga prima che accada qualcosa di grave. Perché aspettare l’incidente, come spesso avviene, sarebbe l’ennesima dimostrazione che a Venafro i problemi vengono affrontati soltanto dopo aver presentato il conto.

Commenti

Non ci sono ancora commenti. Sii il primo a dire la tua.

Lascia un commento

Il commento sarà pubblicato dopo un controllo della redazione. Sii rispettoso: niente insulti né dati personali altrui.