Territorio

Duro colpo alla Casta del Molise: tagliati i vitalizi agli ex consiglieri regionali

di Redazione · 5 aprile 2019, 02:25

Accordo trovato sul taglio dei vitalizi agli ex consiglieri regionali. Ieri l’ultimo miglio della trattativa in seno alla Conferenza Stato-Regioni. L’annuncio arriva dal ministro del Rapporti con il P

Accordo trovato sul taglio dei vitalizi agli ex consiglieri regionali. Ieri l’ultimo miglio della trattativa in seno alla Conferenza Stato-Regioni. L’annuncio arriva dal ministro del Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, che ha spiegato come la proposta del Governo sia stata accolta dalle Regioni: sul modello di quanto fatto alla Camera e al Senato, in pratica, sarà applicato il metodo contributivo anche ai consiglieri regionali, per tutti gli assegni diretti, indiretti e di reversibilità. Un risparmio annunciato di 150 milioni di euro in 5 anni. “Le Regioni - ha aggiunto il ministro - approveranno entro ne maggio le leggi per applicare il taglio, in una cornice che prevede l’uniformità in questo senso da parte di tutte le legislazioni regionali”. Approvato anche l'ordine del giorno che, appunto, all'interno delle leggi regionali che dovranno recepire il sistema dei vitalizi, d'ora in poi, fornirà i riferimenti utili per tutte le Regioni. Il combinato disposto dei due documenti consentirà ai Consigli regionali di intervenire “Con questo intervento – ha spiegato il ministro degli Affari regionali - parichiamo e poniamo sullo stesso piano i consiglieri regionali con il trattamento dei parlamentari”. Stefani quindi sottolinea che "si tratta di un taglio consistente". Quanto alle cifre, “sono state fatte delle proiezioni e quando avremo i dati comprensivi anche delle Regioni a statuto speciale, li daremo. Considerando solo quelle a statuto ordinario, parliamo di un risparmio superiore ai 20 milioni di euro”. Il meccanismo è abbastanza complesso: agli ex consiglieri regionali che percepiscono il vitalizio, da quando sarà approvata la normativa che ogni Consiglio regionale dovrà varare entro la ne di maggio, sarà applicato il sistema contributivo (lo stesso che viene applicato per gli attuali consiglieri dopo la legge regionale del 2013) con una maggiorazione del 26% che però potrebbe pure essere ridotta, in sede di predisposizione di una norma regionale, visto che l’intesa stabilisce il limite massimo della maggiorazione stessa. Naturalmente questa modica non incide su quanto già percepito no al giorno in cui andrà in vigore la normativa, quindi nessun effetto retroattivo. Fonte: isernia news

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