UNIMOL, Iorio ancora contro Frattura!

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Non molto tempo fa in occasione del seminario “Lavorare sulla conoscenza” tenutosi presso la cittadella dell’economia di Campobasso il 6 maggio 2010, l’ex Presidente della Regione Michele Iorio, e il Rettore dell’Università del Molise Giovanni Cannata, firmarono l’accordo del programma “conoscere per competere”.

Questo accordo prevedeva per il periodo 2007 – 2013, un aiuto finanziario di circa 13 milioni di euro da parte della Regione per agevolare lo sviluppo del sistema universitario molisano.

Si mirava ad un miglioramento del percorso didattico, delle infrastrutture e all’inserimento di tecnologie innovative.

Così facendo si sperava di superare il momento di crisi che attanagliava l’economia molisana e nazionale, formando giovani da inserire facilmente nel mondo del lavoro grazie alle innovative competenze.

Si parla al passato perché è notizia di oggi la cancellazione del programma “conoscere per competere”.

Un duro colpo per l’Università del Molise, per la Regione, ma soprattutto per noi giovani che ogni giorno veniamo allontanati da un mondo del lavoro che ci vede tra gli ultimi posti della classifica Europea.

Logicamente l’occasione è ghiotta per l’ex governatore Iorio per scagliarsi nuovamente contro Frattura, cosa che ultimamente sta avvenendo spesso, o per mancanza del nostro attuale presidente o per voglia di tornare alla ribalta di Iorio.

Iorio sa che i Molisani hanno la memoria corta, che non ricorderanno che venne indagato dalla Procura della Repubblica di Campobasso per concussione e abuso di ufficio.

Il 22 Settembre del 2009 cadde l’accusa di concussione, mentre il 22 febbraio 2012 venne condannato in primo grado ad un anno e 6 mesi per abuso di ufficio, indebita percezione di erogazioni in danno dello stato, concorso formale per reato reiterato, sentenza emessa dai giudici del tribunale di Campobasso al termine della vicenda Brain & Co.

Ma ai Molisani a quanto pare questo interessa fino ad un certo punto, per il resto accettiamo clientelismo, cliniche nate per la soddisfazione parentale, stipendi milionari dati alle peggiori persone.

Attendiamo la risposta da parte di Frattura, che ci racconterà come al solito la sua verità, così da rimanere ancora una volta sospesi tra il credo e non credo.

Certo alcuni tagli sembrano doverosi, è comprensibile la manovra fatta per una riprogrammazione dei fondi FAS a copertura, magari, di un pesante debito sanitario, settore però che a quanto pare non ne giova affatto viste le chiusure di alcuni nosocomi.

Allo stesso modo tagliare sulla ricerca e sull’istruzione è un grave passo indietro che una società civile non può permettersi.

Quello che si presenta ai nostri occhi oggi è una Regione allo sbando, priva di prospettive lavorative, con università non degne di questo nome, con un turismo inesistente e con una sanità da terzo mondo.

 

A fronte di questo deserto di prospettive, non è difficile capire il perché dell’emigrazione dei giovani.

I giovani hanno più bisogno di esempi che di critiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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