Un protocollo d’intesa per salvare la piana

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Emergenza diossina, emergenza inquinamento, emergenza ambientale: qualcosa si muove. Proprio così. Martedì 28 agosto, come anticipato dal Quotidiano nei giorni scorsi, presso la sede provinciale di via Berta ad Isernia, il presidente Luigi Mazzuto e la Commissaria del Comune di Venafro Giuseppina Ferri firmeranno il protocollo d’Intesa per dare l’avvio al progetto messo su carta dall’International society of doctors for the environment (Isde) e proposto dal consigliere provinciale Antonio Sorbo. Monitorare tutta la piana di Venafro significa anche creare le condizioni per preser vare tutta l’area e respingere qualsiasi insediamento industriale con non precisate finalità. La stessa Isde e l’Ordine dei medici di Campobasso, all’indomani della notizia relativa all’approvazione del progetto per la centrale tur bogas di Presenzano, avanzarono riserve e rafforzarono il dissenso all’impianto da 800 megavatt della Edison. “Ha fatto piacere registrare numerose dichiarazioni di dissenso per una ennesima ipotesi di installazione di una turbogas, dai profitti milionari, in un’ area depressa del sud Italia, come quella di Presenzano, zona caratterizzata da una bassa densità di popolazione residente” – hanno commentato il presidente dell’Ordine dei medici, Gennaro Barone, e il presidente dell’Isde, Bartolomeo Terzano. “Profitto e densità bassa di popolazione rappresentano, infatti, i due capisaldi su cui si formano e si sviluppano tutti i piani industriali a corredo della presentazione dei progetti per attività inquinanti e pericolose”. Tutto questo perché il territorio tra Presenzano, Sesto Campano e Venafro presenta livelli di guardia sotto il profilo dell’inquinamento atmosferico. Il coordinamento scientifico del progetto è dell’Isde, come detto, e questo garantisce la massima serietà dell’iniziativa che si prefigge lo scopo di arrivare ad individuare tracce di inquinanti, soprattutto per quanto riguarda gravi sostanze inquinanti come la diossina, l’anidride solforosa, le “maledette” polveri sottili. Sapremo dunque la salute dell’ambiente di Venafro, in modo oggettivo e scientifico. Una ricerca sul campo con studi accurati e rilievi statistici che serviranno a fotografare la condizione reale della piana di Venafro. Potendo così intervenire in modo mirato e soprattutto con risultati in poco tempo. Si andranno cioè a circoscrivere le cause dell’inquinamento atmosferico, una emergenza reale per il venafrano. Va dato atto al presidente della provincia Luigi Mazzuto di aver creduto nella bontà di questa idea di Sorbo e di aver messo a disposizione circa 26 mila euro che serviranno per coprire tutti i costi delle prime due fasi della ricerca. Il Comune di Venafro provvederà, invece, al finanziamento della terza e ultima fase del progetto per circa 15 mila euro. Esultano anche le Mamme per la salute e per l’ambiente che vedono concretizzarsi una loro richiesta, avanzata alle Istituzioni in tempi non sospetti.

Il quotidiano del molise  26/08/2012

There are 10 comments

  1. A me non risulta che le mamme per la salute stanno esultando per questo progetto.Chi ha scritto il pezzo dove ha letto loro dichiarazioni in tal senso?
    Io le seguo dal loro sito, ciò che hanno da dire loro lo dicono lì, ho cercato nel loro sito ma non ci sono loro commenti a riguardo. Sospetto un tentativo viscido di far intendere una loro approvazione che non è stata mai espressa

  2. I medici non sonoin grado di fdare piani di monitoraggio, cioè cercare i punti dove ubicxare le ecntraline fisse pere poter ricostruire la mappa delle fonti inquinanti ed il loro livello. Ci vorrebbero degli ingegneri meccanici specializzati nel settore.
    Da noi si dice “fatti il nome e va a rubare”. . Così col nome di MEDICO si cerca di dare serietà ed affidabilità ad una azione che…con i 40.000 euro stanziati pagherebbero i medici che si prestano e per fare il resto, cioè centraline misure etc ect?
    FARSA!!!!!!!!!

  3. Lo sapete che l’autostrada è una fonte notevole di iqnuinamento, insieme a cementifici e inceneritori?
    Vi chiedete come fanmno a parlare di autostrada che lambisce il centro abitato di venafro senza avere chiaro l’effettivo inquinamento atrtuale e come crescerà ad autostrada ultimata?
    Intanto stanziano 40.000 per un gruppo di medici riuninti in una sigla inglese….e le azioni consocitive e programmatiche da intraprendere sul serio? Quelle no, son troppo faticose? Si scontrano con interessi di “cricca” che devono essere salvaguardati?

  4. Vi siete mai chiesti se per l’abitato di venafro è maggiormente inquinante l’autostrada che passa ad 1 km o la Turbogas posta a 20 km di distanza e con una montagna di emzzo? Ammesso che si possano uniformare i diversi aspetti dell’inquinamento.

  5. Ultimo treno in partenza |

    La esiguità dei commenti postati denota la scarsa importanza che la comunità venafrana dà al problema fondamentale che la caratterizza.

  6. nessuna meraviglia |

    se i venafrani amano che la proloco faccia venire Gigione , se i venafrani amano scorazzare con le mega auto per il corso, se i venafrano votano persone che come massima espressione di impegno fanno mettere mostruose panchine lungo via Campania con piante rinsecchite , se i venafrani permettono che i loro figli frequentino le scuole nei capannoni, ormai fatiscenti,ecc.ec. ecc possono mai capire che non pretendendo impegno 24 ore su 24 ore da parte di tutte le forze preposte alla tutela della salute rovinano il futuro dei loro figli? Non lo capiranno mai , l’inquinamento è subdolo non si vede, quindi per i più non esiste.

  7. venafrani ignoranti e cafoni |

    Anche io sono venafrano è mi dispiace, siamo veramente un popolo di ignoranti ed anche cafoni. Stiamo imbruttendo la nostra città CON VARI INTERVENTINI, la villa, ne è un esempio da rabbrividire, il “restauro” del tavolo in pietra con annesso puttino in simil gesso, orripilante la struttura in legno al centro del giardino, aiuole aride piante malconce, muretto rotto che ancora ricorda la distruzione di un altro nostrano politico certo Di Vito, come le vasche da morto in cemento con stemma comunale che imbruttiscono lingresso della chiesa del Carmine e l’antica colonna romana posta poco lonta, con annesso lampione in ferro rotto, non so quale sindaco o assessore ha operato tale acquisto, ma sicurapente persona priva di buon gusto, o come chi ha scelto panchine in prefabbricato rivestine in pietrine di fiume con spessi piedi in ferro colorati poste in alcune zone del centro storico ,altro punto dolente, sempre nominato nei vari programmi elettorali ma sempre poi dimenticato, in alcuni punti basterebbe la manutenzione ordinaria e già sarebbe un bell’intervento.
    Ma certo che diventiamo sempre più cafoni, portimo i nostri figli a Gardaland , nei centri commerciali di Valmontone, Campania,invece che a Firenze o Roma o Venazia, continuamo a sputare gomme da masticare sui marciapiedi oramai divenuti un unica lastra nera appiccicosa, pseudo imprenditori che nulla hanno dato a Venafro se non prendere, prendere, prendere, scheletri di palazzi che rinchiusi in anfratti bui testimoniano la grande incapacità imprenditoriale,dei nostri pseudo imprenditori, ma loro non lo capiscono si pavoneggiano con mega auto, girano con le mazze da GOLF, e se la ridono di come sono stati bravi a derubarci, si perchè i loro affari li hanno fatti con i nostri soldi, i soldini della regione , che noi poveri imbecilli rimpinguamo pagando le tasse.Non sono imprenditori ma prenditorio , anzi un altro termine li definirebbe meglio.
    Nessuno di loro ha lasciato nulla a Venafro, Pozzobon imprenditore del nord almeno la villetta l’ha sistemata, i nostri la distruggono.

  8. Ultimo treno in partenza |

    PIENAMENTE D’ACCORDO con chi si descrive con pseudonimo “venafrani ignoranti e cafoni”.

  9. sono solo canzonette |

    Ma quale piano, ma quale monitorare la piana di venafro perchè non si capisce.
    Non capisce chi non vuole capire e chi ha convenienza a non capire perchè deve “monitorare”.
    Alle cinque di mattina svegliatevi e seguite col naso la puzza acre e nauseabonda sniffando ogni tanto. Vedete dove vi conduce. Vedete da dove viene la puzza e poi piazzateci sotto la centralina per verificare se è solo diossina o anche la puzza di qualche cadavere che prima infilavano nei piloni di cemento dei ponti.

  10. Melino Catenaccio |

    Chi ha scitto il commento “Venafrani ignoranti e cafoni” per me merita una candidatura a Sindaco di Venafro molti anni luce prima di tanti faccendieri ,raccontafrottole,servi e quaquaraquà.

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