Tornano all’attacco gli Attila nostrani: la bretella di Venafro e la ricaduta occupazionale.

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Siccome a venafro stavamo scarsi a disastri, adesso si cerca di incrementare la distruzione del territorio con un’opera sciagurata che va sotto il nome di BRETELLA.

Non bastavano i matti sciolti. Ora si aggiungono anche i rappresentanti istituzionali che, invece di tutelare il territorio, cercano di accelerare il processo di degenerazione.

Anche di fronte ad opere che si devono fare spendendo imponenti somme di denaro per ottenere risultati illegici ed inutili.

Dalla stampa nostrana si legge: “Nemmeno gli agricoltori devono temere per la bretella, perché l’opera che si andrà a realizzare non è certamente un’opera di cementificazione selvaggia.”

Non so quale agricoltore riceverà benefici da questo ulteriore elemento di sconnessione e di divisione del territorio.

Ormai a  Venafro c’è gente che si sveglia la mattina e diventa scienziato, urbanista, ecologista, frittomistista, cazzatista, operatore sociale e mago dell’assetto del territorio.

Gente che non ha mai fatto nulla di concreto per il territorio che pontifica dicendo e proponendo CON I SOLDI DEI CITTADINI operazioni che vanno a solo ed esclusivo vantaggio di imprenditori a cui non interessa nulla della tutela del territorio e di amministratori molto spesso intruppati in consigli di amministrazione che hanno vantaggi non solo politici dalla realizzazione di opere scellerate.

Dice la stampa che  “si pensa di chiudere l’iter amministrativo entra la prossima primavera per poi, entro l’estate del 2013, all’appalto dell’opera. Il termine ultimo per chiudere la partita pare che sia dicembre 2013. Per questo la Commissaria Ocello sta spingendo perché si arrivi a scrivere la partita fine sulla vicenda della bretella che, se realizzata, porterà lavoro con un indotto di grande ricaduta occupazionale”.

Per carità pelosa non entro nel merito della scelta dei tecnici che sono mobilitati per questa sciagurata opera…. ma saremo costretti a denunciare questo ennesimo sperpero di denaro pubblico nella piena consapevolezza che l’opera non serve a nulla di quanto viene DEMAGOGICAMENTE detto nei titoli dei comunicati degli interessati economicamente all’opera.

Sull’assurdità dell’opera basta vedere il tracciato:

fonte: http://www.francovalente.it/2012/10/31/tornano-allattacco-gli-attila-nostrani-la-bretella-di-venafro-e-la-ricaduta-occupazuonale/

 

There are 26 comments

  1. Ing Antonio Zullo |

    Egregio architetto Valente, mentre leggevo il tuo articolo mi era venuto il dubbio se stavi parlando della bretella o dell’autostrada. Alla fine ho capito che ti riferivi, senza errore, alla bretella.
    Come cittadino apprezzo la tua intenzione di essere utile alla collettività, come cittadino e tecnico invece devo rilevare che nel pubblico, mi riferisco agli uomini che gestiscono il potere o agognano ad averlo, si continua a voler decidere se una opera è utile o meno senza considerare tutti i parametri principali che debbono essere considerati, il peso da assegnare agli stessi, e così individuare con un procedimento scientifico la soluzione prescelta tra una panoramica di soluzioni possibili.
    Per dare una idea faccio l’esempio della TAV. Di essa ho capito che la politica vuole un intervento ex-novo che dovrebbe costare 20 miliardi (lasciamo perdere quanto costerà). Il Comitato NO TAV dice che non occorre costruire un nuovo percorso, ma adeguare la ferroìvia esistente spendendo solo 2 miliardi.
    A chi credere? Io tendo a credere al NO TAV perchè chi ha deciso di spendere 18 miliardi in più non ha documentato il procedimento seguito e perchè, tra i pro ed i contro che ognuna delle due soluzioni hanno, sia da preferire la soluzione da 20 miliardi. (non voglio chiamare in ballo quel famoso film americano “più spendo più guadagno”)
    La bretella e l’autostrada, ognuna con valenza e caratteristiche diverse e, perciò, non alternative, hanno funzioni profondamente diverse. La loro eventuale costruzione, tra tutti i parametri da considerare, deve essere valutata anche con riferimento all’andamento dell’inquinamento dell’area e dei suoi effetti sulla vegetazione, sugli animali e sulla salute umana.
    Questo aspetto richiede anche il dover considerare se la Regione, sotto l’azione tecnica dell’ASREM o dell’ARPA o etc, ha provveduto ai propri adempimenti (vedasi lettera Ministro Clini). A me sembra che non abbia provveduto e nemmeno potrà provvedere a breve perchè:
    1) non ha inserito tutte le stazioni di misura fisse degli inquinanti immessi in atmosfera in grado di misurare quanta quota di inquinamento compete ad ogni attività altamente inquinante che, la legge, individua in 3 attivita precise: cementifici, inceneritori, traffico pesante (alias autostrada). Le due stazioni di misura messe in Venafro sono assolutamente insufficienti. La legge prevede almeno 1 ogni 100.000 abitanti come sembra aver ribadito il nostro governatore, a cui vorrei rivolgere l’attenzione sul fatto che quello è il numero minimo fissato dalla norma e non il numero massimo, che invece dipende dal numero di attività altamente inquinanti presenti nell’area.
    2) non ha prodotto ancora il piano di riduzione degli inquinanti. E come può farlo se non conosce, di queste attività altamente inquinanti già presenti sul teritorio o di prossimo impianto, in che misura ognuna contribuisce all’inquinamento attuale e di previsione futura?
    3) In questa ottica parlare di autostrada che, una volta completata, convergerebbe su venafro almeno 100 voilte il traffico pesante attuale Poi c’è l’aspetto da te richiamato sul consumo di area agricola. Sicuramente è un parametro che sconsiglierebbe sia di costruire la bretella, ma 4 volte in più di realizzare l’autostrada. Però bisogna considerare tra le due problematiche considerate quale è l’aspetto prevalente. Poi ci sono altri parametri da considerare, ma mi fermo quì.
    Voglio precisare che finché si continuerà a pensare di poter assumere decisioni attraverso discrezionalità e senza utilizzare procedure di valutazioni oggettive, quelle che normalmente si usano nelle industrie ed in altri campi, L’Italia andrà sempre peggio. Gli sprechi e la corruzione continueranno a farla da padrone ed a pagare il prezzo salato saremo sempre noi massa di cittadini.
    Vista la situazione grave in cui si trova l’Italia, io inviterei a chi si è già occupato di politica di prendere atto della propria incapacità e di abbandonare tale “succoso” ruolo di casta evitando di ripresentarsi in qualunque ruolo, sia politico che dirigenziale.
    Abbiamo bisogno di gente nuova e di metodi nuovi, dove per ogni decisione vengano spiegati a noi cittadini tutti i pro ed i contro di ogni decisione ed essere chiamati a decidere diretamente..senza lasciare più che rappresentanti possano continuare a rappresentarci prendendo decisioni discrezionali e non ben documentate attraverso procedimenti scientifici da porre in osservazione pubblica. Quindi garantire trasparenza e partecipazione.
    PERTANTO TI PREGHEREI DI VOLERCI RAPPRESENTARE LA TUA IDEA DI INUTILITA’ O DI UTILITA’ dicendoci tutti i parametri che hai preso in considerazione e che peso hai dato ad ognuno di essi. Potremo suggerirti quali parametri potrai avere trascurato in modo che tu possa verificare la tua opinione o pià estesamente motivarla. Ci aspettiamo molto da te, per le tue particolari caratteristiche, ma solo se ti mette davvero in gioco e dimostri capacità e volontà di servirti di studi seri, completi ed oggettivi e poggiare le tue scelte su di essi e non su singoli aspetti che una folata di vento rende visibile o una strategia di insieme di uomini potrebbe evidenziare ad hoc, creando solo danno ulteriore alla collettività…danno che si evidenzia maggiormente in momenti di crisi acuta…come quella attuale.
    Per farla breve i cittadini sono in gardo di capire se ricevono tutte le informazioni, ma se qualcuno pensa di poter continuare a fare il “pastore di turno” ed a trattarci come gregge …ebbene, io vorrei provare a contrastarlo nel mio piccolo. Incominciando a dare qualche informazione che chi decide continua ad omettere di dare.

  2. Franco Valente |

    Caro Antonio,
    rispetto la tua professionalità e la necessità che tu ti attivi perché l’opera venga realizzata.
    Il problema non sta nelle caratteristiche tecniche dell’opera. Tu sei ingegnere e sicuramente avrai fatto un ottimo progetto sul piano ingegneristico.
    Anche il Ponte di Messina sotto iul profilo ingegneristico è meritevole di attenzione. Ma è una cacata sotto quello urbanistico.
    Non credo e non voglio credere che il tracciato della BRETELLA di VENAFRO (che io definisco una MOLLA DI BRACHETTA per come si dilata) sia frutto della tua professionalità.
    Altrimenti devo dire che la tua visione urbanistica e il tuo concetto di ecologia stanno esattamente alla parte opposta al mio modo di ragionare.
    Se per te il nuovo è questo, preferisco tornare al tempo di Ferdinando di Borbone. Almeno quello aveva le idee chiare.
    Sulla possibilità dei cittadini di capire cosa si nasconda dietro l’appalto della bretella, con le informazioni che ci vengono date,esprimo i miei dubbi.
    Ma scorrendo i nomi di quelli che la sostengono mi si apre uno scenario inquietante.

  3. Franco Valente |

    Tra l’altro prima di essere eletto alla presiodenza del Consorzio così si eprimeva Vittorio Nola in una intervista a Mario Lepore (Molise24):

    Ed oggi (Vittorio Nola) in predicato di diventare presidente del Consorzio di Bonifica. Sulla stegua dell’illustre papà ( buonanima) Gennaro Nola.
    “L’autostrada è già stata finanziata e messa in cantiere dall’Anas- dichiara ancora-
    Con l’Ente di Stato per le Strade ho rapporti continui e conosco idee, finanziamenti e programmi.
    L’autostrada si farà, eccome.
    Ed anche in tempi brevi”.

    Ma allora la bretella di Ceppagna?
    “Oggi come oggi non serve a niente. Anzi ci dovremo battere che questi soldi stanziati servano per investimenti sul casello autostradale di Venafro. Non serve affatto sottrarre circa 300 ettari all’agricoltura locale, per realizzare un doppione inutile ( la bretella). Devo parlare pure con quegli amministratori che sono a favore della bretella. Insieme possiamo costruire qualcosa di utile per la nostra città ed amata area”

    Caro Antonio: TRECENTO ETTARI per fare una strada che non serve!

  4. Extrema Thule |

    Concordo pienamente con quanto scritto dall’Ing. e come cittadino di Venafro sono favorevole alla bretella.

  5. Ing Antonio Zullo |

    Caro Franco, anche io rispeto la tua e tutte le professionalità in generale.
    Innanzitutto io non bado alle persone che dicono la loro ma a cosa dicono ed a come lo motivano.
    Se la scelta geometrica del tracciato la trovi assau scadente urbanisticamente, dovresti dirne il perchè e dare la tua idea sulle alternative possibili. Ci sono gli Enti controllori, urbanistici e regionali e soprintendenza, che tutelano la collettività da eventuali “stravaganze” di scelta.
    E’ indubbio che vi sono uan serie di interessi diversi che ogni Ente vorrebbe tutelare appieno. In conferenza dei servizi va decisa la soluzione migliore: tra cui potrebbe figurare anche quella di non farla.
    Guai al singolo cittadino che pretende di decidere da solo senza confrontarsi con motivazioni che potrebbe completamente ignorare e che, solo a conoscerle, sicuramente cambierebbe parere.
    Il mio intervento di prima era chiarificatore della situazione in cui si immerge la questione bretella, la questione autostrata, la questione di presunta perdurante decennale inadempienze di Regione ed ARPA messe insieme, con evidenti conseguenze disastrose per l’area venafrana. I criteri decisionali dovrebbero essere sottoposti ad “evidenza pubblica” perchè di ogni cosa il cittadino deve poter conoscere tutte le valutazioni fatte e quelle non fatte…..invece di agire tra segrete stanze..comunicare che l’autostrada si farà perchè così sarebbe stato deciso “in alto loco” ma senza dare concretezza e verificabilità della bontà delle decisioni prese rispettoa d altre. Ho citato la TAV perchè, finchè non mi dimostreranno il contarrio, rappresenta solo una maggiore spesa di 18 miliardi. Parliamo del Ponte di messina? Servito solo a sperperare qualche miliardo dei 20 ipotizzati come costo complessivo (ma in italia a come fanno i conti i tecnici di fiducia di costoro, se dicono 20 costerà al,memo 40.
    Venafro deve essere unita a cambiare criteri, non più decisioni in base a congetture personali di quel tal o tal’altro politico…come spartenza dio territorio e di impegni economici, ma in base a procerdure sscientifiche che, ove dovessero risultare sballate, dovrebbero rispondere pesantemente i “tecnici di fiducia” del politico ed il politico che li ha scelti. Perchè sis celgono a discrezionee in contarsto con i principi europei recepiti nella normativa ma in un modo per il quale il potere politico se ne può fare beffe come,a mio avviso, continuerebbe a farlo in grande stile.
    Bisogna cambiare criteri e metodi altrimenti lo sfacelo aumenterà sempre più a venafro come in tutta Italia.
    vedi che le idee chiare non ce l’aveva solo Ferdinando di Borbone, ma anche i politici passati ed attuali che hanno distruto l’Italia. Idee chiare ma….per diverse finalità evidentemente.

  6. Il dott Nola esprime il suo punto di vista. Nel mio intervente precedente, sotto il punto di vsita di inquinamento ambientale e di occupazione di suolo agricolo, la bretella è una soluzione l’autostrada un disastro.
    Se qualcuno ha espresso parere favorevole ambientale sul progetto preliminare, a me non risulta, senza che vi sia una relazione che chiarisca diq uanto aumenterebbe l’inquinamento su venafro e della susa sostenibilità potrebbe esporsi, insieme ai progettisti eventualmente manchevoli, di omissione o di abuso in atti di ufficio o anche di concorso in tentato disastro ambientale.
    Che possa esserci una volontà di fare l’autostrada non lo metto in dubbio, ma senza un progetto preliminare approvato e che abbia superato la fase di evidenza pubblica…nessuno potrebbe dire che l’autostrada si farà. Altrimenti vuole dire che in italia si continua a decidere di fare l’opera, come farla, senza valutazioni tecniche ma solo di spartenze di influenza? Di amle in peggio. Incomincio a temere che la agognata terza repubblica sarà peggio anche della seconda. Popveri noi?!?!?!

  7. Volevo aggiungere solo una riflessione, tra le tante che non ho fatto.
    Autostrada che sostituisce la bretella. Quindi per evitare, in caso di necessità, il tratto via campania da chi viene dalla madonnella, devoprendere il casello autoistradale a sesto campano, uscire a san Vittore, e tornare indietro verso ceppagna venafro?
    ma allora nons erve nememno la bretella. Si riprende l’Ordinanza del 2005 credo del ex siindaco Bianchi, quelòòla che gli fece ritirare ilprefetto, e si devia il traffixco verso vairano san pietro infine e viceversa: A che serve l’autostrada se deve essere una alternativa alla bretella? A spendere 2 miliardi di euro (secondo me manco 4 ne basteranno) invece di 40 milioni?

  8. il discorso che faccio io è quello di concretezza e di risultati nell’immediato, ergo togliere nel minor tempo possibile il traffico extra urbano dal centro città.
    Ora sono d’accordo che la bretella può essere la cosa più oscena e sportiante per la parte alta della piana, ma poichè tra burocrazie e lungaggini inizio a pensare che questa famigerata autostrada non verrà appalata prima di 3 anni e di conseguenza se inizierà nel 2020 potremmo ritenerci già fortunati… mi chiedo e vi chiedo vale la pena lasciare che i venafrani aspettino tutto questo tempo?
    Poi di seguito alle previsioni di tempi (in)certi c’è da pensare alla situazione del tracciato sia definitivo e che tutti i pareri, non so realmente se sono già tutti concordi, gli esprori e tutto il resto che ne consegue daranno il via libera all’opera… tra regione Molise, regione campania e credo anche la regione lazio (dipende se il tracciato partirà o meno dal casello di san vittore o giù di lì)… insomma con tutti i pareri di consigli comunali, autorità di bacino, sovintendenze interessate… la galleria che si dovrà fareper passare sul versante della Campania ecc… credete realmente che abbiamo tutta questa volontà di attendere l’autostrada? qui solo per fare un tracciato ferroviario (che interessava l’intera regione) da Venafro a Rocca d’Evandro hanno impiegato oltre 20 anni e più… ok che gli interessi in gioco per l’autostrada sono cento volte più importanti del tracciato ferroviario visto che dovrebbero entrarci anche privati, ma tornando all’ottica pura di cittadino venafrano, quanto tempo impiegherebbero per fare la bretella e vederci tolto il traffico dal centro e quanto invece sarà il tempo che dovremmo aspettare prima di veder realizzata (semmai sarà realizzata) questa benedetta autostrada?
    Ora il parere è che la bretella verrà accantonata, ma a noi nessuno sta dando tempi certi e vedrete che la prossima campagna elettorale oltre alla disoccupazione verterà anche su questa autostrada che visti i tempi bui avrà una gestazione pazzesca e come qualcuno scrive prima di me… si discute si parla ma intanto la gente muore!

  9. Caro Franco...300 ettari? |

    vedi che ci deve essere stato un errore di scrittura. Non sono nemmeno 3 km, piattaforma meno di 12 metri. Fanbno circa 30.000 mq alias 3 ettari

    Se sis prendono decisioni su disattenzioni di calcolo simili…..stiamo freschi. Prima di prendere quel buono quel 300 potevi fare una semplice analisi critica del risultato e vedere se era ammissibile come ordine di grandezza. La correzione avresti potuto farla da solo.
    I cittadini sono in gardo di capire se ricevono l’informazione corretta e decidere sulle scelte da fare. basta essere corretti e seri. Io diq uesti 300 ettari lo vorrei leggere in quella procedura di valutazione scientifica che dovrebeb stare alla base di ogni decisione. Ma anche questi “giornalai” riportano 300 ettari senza che nemmeno gli si accenda una spia sulla credibilità di tale enorme superficie? E’ mai possibile che un giornalista non sappia moltiplicare 3000 x 12 e vedere che fa 36.000 mq e non 3.600.000 mq?
    Poi non capisco il significato di “l’autostrada è stata già finanziata e messa in cantiere dall’ANAS”. Non è vero che deve essere finanziata da privati? Oppure si riferiscono al finanziamento di 200 milioni che servono a compensare i consiglieri di amministrazione della società creata ad hoc per i prossimi 20 anni? Stessa cosa a cui è servito il “finanziamento” stanziato per il Ponte di messina e per tanti altri. Opere prive di idonee procedure di valutazione sull’opportunità di farle o meno e comparazione con altre soluzioni possibili. E’ così che continua lo sperpero in Italia di miliardi e miliardi ogni anno e si blocca ogni ipotesi di sviluppo dell’economia. Tanto questi miliardi buttati al vento su chi graveranno? Ma facile sulla stretta delle pensioni, sulla stretta degli stipendi …che sono solo all’inizio. Presto si arriverà, comein Grecia, ad una riduzione del 30% (credo sia già così) e poi del 50%..ed anche noi italiani scenderemo nelle piazze a farci uccidere dalla polizia costretta a servire i nostri padroni “i politici che abbiamo”. Perchè a questo si arriverà se non si cambierà registro presto e bene.

  10. Ing Antonio Zullo |

    L’autostrada non toglir il traffico dal centro e, quel poco che potrebbe dirottarsi sulòl’autostrada è ininfluente.
    L’autostrada porterà un transito di veicoli pesanti, e di vetture di cuiogni 10 o 20 equivarrebbero a veicoli pesanti, che vede moltiplicato per 500 il traffico attuale. Anche se è posta a 2 km dall’abitato, le sostanze inquinanti connesse al traffico, che arriverebbero all’abitato a non meno del 20% di quanto rilasciato sull’autostrada, aumenterebbe l’inquinamentoi da traffico di oltre 5 volte il valore attuale. Sarebbe a dire che resterebbe una invivibilità piena se a tale autostrada non si accompagna lo smantellamento del cementificio e dell’inceneritore.
    Sicvcome le Regione sembra assolutamente inadempiente sul fronte dei piani di riduzione degli inquinanti, zonazione, ubicazione stazioni di misura fisse sufficiente a valutare l’apporto di ogni singola attività altamente inquinanti, non si deve poter essere in gardo di stabiliure se l’autostrada può essere realizzata e, con essa, l’inserimento di altre industrie inquinanti.
    ciao

  11. Franco Valente |

    Sono perfettamente d’accordo con DD.
    Se a Venafro ci fosse un maggior senso civico il problema sarebbe stato risolto da tempo.
    Sebbene i miei rapporti non siano idilliaci con Marcello Cuzzone, devo ricordare a chi ha la memoria corta che insieme costituimmo un movimento per togliere il traffico da Via Colonia Giulia.
    Qualche tempo dopo si votò e notai che le fasce di Venafro che ci votarono contro (in due liste diverse) furono proprio quelle che erano individuabili a cavallo di Via Colonia Giulia.
    Perciò fino a che i Venafrani non si mettono bene in testa che devono fare una lista di giovani cacciando a calci nel sedere tutta la vecchia nomenclaura (di destra, di centro e di sinistra) non cambierà nulla.

  12. Architetto paesaggista. |

    Per me la bretella è inutile per due ordini di ragioni:1) corre in adiacenza all’autostrada e quindi si configura come un suo doppione;2) l’innesto di essa sulla strada statale è troppo vicino a Venafro.Quanti saranno quelli che,venendo dal Lazio,arrivati al suo imbocco presso il cimitero decideranno di scendere giù fino all’altezza del cementificio per proseguire per Roccaravindola raddoppiando il chilometraggio e quindi i costi della benzina e non penseranno invece di attraversare il centro di Venafro che è lì a due passi?

  13. eliminiamo il traffico |

    E si continua a parlare, la BRETELLa è brutta l’AUTOSTRADA anche, e mentre si parla , si parla e si parla la gente muore. E i tanti proprietari di Bar, spesso simili a circoli politici, tanti sono i politicanti che vi stazionano per lunghe ore, se la ridono. Certo una pianura libera da varianti, bretelle ed autostrade sarebbe da preferirsi ma , quale il male minore? Se una persona per salvarsi la vita è costretta a farsi amputare una gamba cosa le si consiglierebbe ? di morire con due gambe così nella bara è più bello o gli si consiglierebbe di perdere una gamba e continuare a vivere ? Venafro credo non abbia troppe scelte il problema trafico è veramente serio e il fattore tempo determinante . Non possiamo permettere che la bretella- autostrada diventi argomento di campagna elettorale come il palazzetto liberty(che sta cadendo) il centro storico ( che stà ancore peggio) ecc. ecc. ecc.

  14. I tempi di realizzazione dell’ ipotetica autostrada credo siano alla stregua della realizzazione del ponte aereo per bypassare Venafro, senza doppioni di strade, senza intaccare il territorio agricolo e pace se si incremente il buco nell’ozono tanto non si vede nulla e quindi non si arreca disturbo estetico. Il Bando di gara credo sia già a buon punto come pure i finanziamenti e le ditte private che concorreranno il tutto da ricollegarsi al progetto dell’aereoporto del Molise oramai quasi sicuramente con tutte le autorizzazioni necessarie ottenute.Ci vorrano un poco di anni, ma quale il problema , morto più morto meno oramai la vita umana ha così poco valore che credo nessuno avrà da obbiettare

  15. Ing Antonio Zullo |

    La deviazione non è una scelta dell’utente, ma un obbligo. La bretella è nata dall’Ordinanza di chiusura della strada fatta a suo tempo dall’ex sindaco Bianhi. A ciò obbligato perchè il Sindaco deve tutelare la salute dei cittadini ed è penalmente responsabile se non prende prendere tutte le misure possibili. La tematica non riguarda solo l’jnquinamento dell’aria, ma anche il rumore notevole ed anche notturno che può portare gravi squilibri alla persona per danni all’udito, allo stress da rumore notturno conensso a disturbi del sonno etc etc Tale ordinanza, se non ricordo male, fu fatta ritirare dal prefetto perchè non poteva essere imposta una variazione al bivio di san pietro infine e a vairano, ma occorreva fare un pecorso alternativo vicino all’abitato. La deviazione va segnalata come obbligo e chi èrova a nonr ispettarla verrà fermato dai Vigili Urbani o altre forze dell’ordine e epesantemente sanzionato.

  16. mosca bianca |

    valente e zullo, perchè non organizzate una “chiacchierata” pubblica e ci fate capire meglio i vostri punti di vista? grazie

  17. Franco Valente |

    Sono disponibile a qualsiasi dibattito pubblico sulla bretella e sulla alternativa concreta per salvare Venafro dall’inquinamento.
    Comunque sentitevi la sconvolgente intervista all’ing. Di Grezia (Presidente del Consorziuo Autostrada del Molise) che, oltre che parlare del pericolo di crollo del viadotto del Liscione, afferma definitivamente che l’Autostrata da Termoli a S. Vittore è morta perché non vi è nessuna possibilità di ritorno economico e perché il territorio non permette la sua realizzazione.

    Ho riportato tutto sul mio sito:
    http://www.francovalente.it/2012/11/03/il-viadotto-sul-liscione-crea-preoccupazioni-lo-dice-ling-di-grezia/

  18. Il ritorno economico della autostrada Termoli san Vittore?
    Ebbene, quando quasi 40 anni fa mi occupai, all’università, di Complementi di Strade e di Yecncia del Traffico e della circolazione scoprii che tale tratta autostradale, insieme a tutte le altre (cioè anche le prime costruite, furono studiate insieme a tutti i tratti possibili.
    Naturalmente fu iniziata la costruzione dei tratti autostradali per i quali erano previsti maggiori volumi di tarffico.
    Ebbene, questa tratta Termoli San Vittore non solo fu scartata ma messa addirittura nelle tratte che, prevedibilmente, per i successivi 60 anni non sarebbe stato opportune realizzare.
    caro Franco, quando apristi l’idea di formare un Comitato di valutaziuone dell’autostrada ebbi a dirti che, al di là degli sconvoglimenti paesistici ed ambientali che tu riesci a vedere, vi era il problema della comvenienza economica in sè e del problema di quanto inquinamento avrebbe portato nell’area venafrana e se tale apporto inquinante potese essere compatibile con quello che già subiamo e con le “inadempienze” regionali stigmatizzate nella famosa lettera di minaccia di commissariamento del governatore Iorio, che spero non voglia ricandidarsi come leggo sui giornali per completare quella che io vedo distruzione di Venafro, del Ministro Clini.
    Sembra sia del 31 ottobre un ddl per aprire la consultazione pubblica sulle grandi opere, tar cui credo l’autostrada. Il neo di questa consultazione è che la deve richiedere la regione o un nutrito gruppo di enti pubblici minori o almeno 50.000 cittadini, quindi in mano alla politica ed a Iorio, nel caso venisse riconfermato.
    Fanno sempre le cose in modo che la “discrezionalità politica” la faccia da padrone? La consultazione pubblica dovrebbe essere un automatismo imperatuvo, come si fa per le Norme Tecnice UNI e CEI, dove ogni professionista può fare le segnalazioni che crede nella stesura provvisoria e prima di arrivare alla messa in azione della stesura definitiva.
    Democrazia ed, aggiongo come conio personale, “onestà di intenti e di azione”.
    Oltre ai dibattiti, informativi di idee diverse, occorre la adozione di procedure analitiche, scientifiche, oggettive per le valutazioni.
    Adesso si profilano due strade:
    1) l’autostrada non si farà perchè i privati non vogliono partecipare coi soldi propri perchè, conteggi ogegttivi alla mano, non recupererebbero il proprio capityale;
    2) l’autostrada si farà perchè la “cricca di pressione” induce il politico a decidere discrezionalmente che l’autostrada ha una alta funzione sociale per il territorio e “ricadute ad hoc” per le quali occorre realizzarla ed aumentare le tasse sui cittadini per pagarla.
    Io dal canto mio preferisco andare a prendere l’autostrada a san vittore e vivere in un teritorio venafrano privo del maggiore inquinamento che, anche se a traffico ridotto, porta l’autostrada così vicina a venafro.
    Ah Franco, ti dissi pure secondo me a che serviva, in ogni caso, l0’idea dell’autostrada ed i 200 milioni assegnati: e cioè, come per la TAV ed altre 20.000 opere, a pagare i consiglieri di ammonistrazione ed il persomnale di loro fiducia. Forse il Presidente dell a società autostrada Termoli San Vittore prendeva troppo poco comeprebende regionali fisse e dei numerosi incarichi che riceve , a mio avviso contro legge, e, nel timore che non potesse arrivare alla fine del mese, devono avere trovato il modo di rosolvergli il problema? perdonami Di Grezia, lo so che tu non c’entri niente, se la legge prevede queste cose tu sei solo uno dei tanti che ne beneficia. Come dire, dicevano stamane in TV, se appartieni al giro giusto ti va tutto bene, se stai fuori dal giro…questa è l’Italia e le sue legge che sembrano fatte apposta.
    Se è vero quello che dice Di Grezia, e che altri come me avevano già paventato, come mai si continua con articoli di giornale a dire che è stato già deciso che l’autostrada si farà perchè così è stato deciso in alto e non ci si può fare niente? Se così è è evidente che bisogna cacciare chi sta in alto, politici e dirigenti. Ci devono dimostrare l’utilità sociale e collettiva delle loro decisioni per poter restare seduti al loro posto e…con stipendi normali…basta questi facili arricchimenti sulle spalle dei cittadini..

  19. La chiacchierata pubblica è molto limitativa. Vi sono una serie di problematiche che si intercciano sull’inquinamento di venafro, sulla presunta insufficienza delle postazioni fisse di misura messe dall’ARPA, sulla mancata redazione dei Piani di Riduziobe dall’Inquinamento sostituita dalla implementazione di nuove fonti inquinanti incompatibiloi con la situazione locale, sulla lettera del Ministro Clini di minaccia di commissariamento al presidente della regione se non otttempera alle perentorie richieste di adempimaneto inviategli dal Ministero nei 10 anni tarscorsi etc etc
    L’argomento è vasto, occorre una procedura scientifica di valutazione che contempli l’insiueme di queste problematiche, individui la soluzione opportuna e ne dimostri la validità socile al cittadino che deve subirla.
    Il dibattito lasciamo farlo ai politici……i tecnici, una volta conosiuta la valutazione oggettiva su cui poggia la decisione politica, ne evidenzia eventuali inefficienze e strafalcionerie:
    Vi siete scordati che, tar le tante notizie completamente infondate, hanno fatto circolare la voce che la bretella occupi 300 ettari di terreno mentre ne occuperà 3 ettari od al massimo 6, giusto per essere esagerati?
    E credete che sia l’unica disinformazione che hanno fatto passare per buona?
    Ma davvero continuate a fidarvi diu questi politici e di questi dirigenti con cui hanno distrutto l’italia renbdendola preda di enorme corruzionei e di sprechi?

  20. Franco Valente |

    Ovviamente condivido in pieno quanto dice l’ing. Zullo.

    Comunque per sintetizzare il mio pensiero per evitare che si attraversi Venafro e si semplifichi il collegamento con Roma si deve puntare al tunnel di Monte Cesima per collegarsi direttamente con Mignano Montelungo sulla Roma-Napoli.

    Si risolverebbero in un solo colpo tre problemi:
    1) Si eviterebbe l’attraversamento di Venafro sia per Roma che per Napoli;
    2) Si accorcerebbe di 10 minuti il tratto Venafro S. Vittore e di 25 minuti il tratto Venafro Caianello
    3) Non si dovrebbero occupare tanti terreni agricoli risparmiando un pozzo di denaro per gli espropri.

    Il tempo di esecuzione non sarebbe inferiore alla bretella e si risparmierebbero i soldi (circa 3000 milioni di euro) del tratto Venafro Campobasso Termoli.

    Comunque si veda sul mio sito:

    http://www.francovalente.it/2012/06/28/il-nodo-stradale-di-venafro-un-problema-risolvibile-solo-ragionando/

  21. Condivido in pieno la soluzione prospetta circa quello che dovrebbe essere l’ideale tracciato di una ipotetica autostrada.
    Quanto invece alle attività di deterrenza per evitare che chi proviene da cassino prenda l’eventuale bretella invece di tagliare per il centro di Venafro, mi chiedo con quali vigili urbani e quali forze di polizia si farebbe una tale azione???
    se non si riesce a far rispettare le più elementari regole di civiltà a pochi Venafrani (vedi parcheggio sulle strisce pedonali all’incrocio tra il viale della stazione e corso campano) come si potrebbero controllare centinaia di automobilisti di fuori regione???

  22. Squola bassa |

    bla bla bla….quante chiacchiere inutili.Quello che si farà o non si farà sarà deciso non certo a Venafro.

  23. Quando si vuole fare una cosa la si fa.
    Io credo che sia semplice. Basta un cartello con divieto di transito per determinati orari in cui la circolazione si è rivelata eccessiva. Non credo che saranno in molti a violarla visto le pesanti sanzioni per chi dovesse violarla. E i tutori dell’ordine presenti sul territorio sono più che sufficienti. Anzi, visto le telecamere di controllo che il Commissario sta facendo mettere per venafro, a quanto ho letto su altro post di venafrano.org, basterebbe una semplice foto al veicolo contravvenente..
    Però i dettagli lasciamoli agli addetti, noi preoccupiamoci che il Sindaco, nei giorni o negli orari in cui l’inquinamento ambientale è notevole (aria, rumore, pericolo incolumità etc), possa finalmente emettere ordinanza di divieto di transito perchè ha a disposizione un percorso stradale alternativo adeguato. Di sicuro credo che nessuno possa mettere il divieto su una strada normale per deviarlo sull’autostrada…. E’ come se io andassi a cassino ed arrivato al bivio di san vittore trovassi un cartello che mi devia al acsello autostradale per andare a cassino costringendomi a pagare il pedaggio. Ancora peggio se mi obbligassero a prenderla dalla madonnella.

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