Tetto in eternit, obbligo di rimozione

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C’è voluta la denuncia di una società amministratrice di un condominio per far aprire gli occhi alle Istituzioni. Proprio così. Parliamo di eternit che, come si sa, è cancerogeno ed è stato messo al bando da specifiche leggi dello Stato. Ci sono voluti i sopralluoghi del Comando di polizia municipale, del settore lavori pubblici del comune di Venafro, dell’Arpa Molise Dipartimento di Isernia, per arrivare all’ordinanza di rimozione della parti ricoperte da eternit dell’immobile di via Maiella.“La parte del fabbricato  si legge nel“Venafro, 320 bambini fanno scuola ancora nelle baracche”: forte è la motivazione della protesta organizzata per lunedì prossimo dalla Cgil Scuola davanti alla scuola Camelot di via Machiavelli. Come anticipato nei giorni scorsi in esclusiva dal Quotidiano, il segretario regionale della Cgil Scuola Sergio Sorella ha indetto la manifestazione alle ore 9,30 di lunedì prossimo per un presidio pubblico con docenti, genitori ed alunni.

“I bambini della scuola dell’infanzia e primaria “Camelot” di Venafro sono ancoIl partito dell’ex Ministro Antonio Di Pietro continua la raccolta firme per i quattro quesiti referendari presentati di recente. Uno su tutti, quello contro la casta.

Nel fine settimana gazebo informativi anche a Venafro. Ecco cosa scrivono gli organizzatori:” Continua la programmazione dell’Italia dei Valori di raccolta firme per i quattro referendum, i primi due presentati dal comitato promotore sul lavoro per il ripristino dell’art.18 e l’abrogazione dell’articolo 8 e gli altri due, invece, contro la casta presentati autonomamente dall’Italia dei Valori. Questi gli appuntamenti del fine settimana: per la giornata di sabato 27 ottobre sarà possibile sottoscrivere i 4 quesiti referendari a Venafro, ore 10:30  13:00 in Corso Campano (Ufficio Postale) e a Campobasso ore 10:00  13:00, 16:3019:00 in Piazza Vittorio Veneto.

Per la giornata di domenica 28 ottobre, l’Italia dei Valori sarà nuovamente presente con i suoi gazebo a Campobasso ore 10:00  13:00 e 16:3019:00 in Piazza Vittorio Veneto. “ M.FM.F M.F.. . Più laPiù la Più lavv voror oro, meno casta Il refIl ref Il referendum dell’Idv ra nelle baracche si legge nella nota della Cgil Scuola . Ad oggi nei prefabbricati di “Camelot” ci sono 5 sezioni dell’infanzia per un totale di 118 bambini e 11 classi della primaria per un totale di 202 alunni. Ci lavorano 4 collaboratori scolastici. Nell’infanzia tutte le sezioni sono a tempo pieno con il funzionamento della mensa (nelle stesse aule ) mentre nella primaria sono 3 le classi che funzionano a tempo pieno e possono usufruire di altri locali per la mensa. Gli alunni che dal gennaio 2003 furono ospitati a Camelot appartenevano al 1° Circolo Didattico di Venafro che aveva le proprie aule nell’edificio scolastico di via Colonia Giulia. Dopo il terremoto del 31 ottobre 2002, detto edificio fu dichiarato inagibile e fu realizzato il campo “CameScuola Camelot, Cgil in piazza Alunni in aule provvisorie “Assomigliano a baracche” lot” per ospitare gli alunni senza più una sede. Si assicurò che quella sarebbe stata una soluzione provvisoria, in attesa di costruire un nuovo edificio scolastico. Ad oggi, tutto è rimasto invariato.” M.F.. . l’ordinanza a firma della Commissaria Ocello  avente copertura da lastre di eternit contenente amianto, può costituire, visto che nelle immediate vicinanze della struttura sono presenti numerosi edifici destinati ad uso abitativo che determinano una rilevante densità abitativa, un pericolo per la salute pubblica a causa della possibile dispersione di fibre.” I proprietari dunque devono procedere alla bonifica della coper tura o la “eventuale sostituzione con altro materiale esente da amianto.” E occorre investire del problema una ditta incaricata della bonifica iscritta all’albo smaltitori, come prevede la legge. E la ditta ha l’obbligo “ di effettuare un programma di manutenzione e controllo dei materiali contenenti amianto tesi a verificare l’efficienza dell’intervento e lo stato delle coperture. La Commissaria Ocello ordina ai proprietari, perentoriamente di “effettuare, a proprie cure e spese, un intervento di bonifica, mediante ditta specializzata, entro e non oltre 6 mesi dalla data di notifica del presente provvedimento teso alla rimozione e/o incapsulamento e/o sovracopertura della parte di tetto presente nella zona posteriore del fabbricato di che trattasi composta da lastre di onduline contenenti amianto del tipo crisotilo e crocidolite, causa di pregiudizio e pericolo per la salute pubblica operando un intervento accurato in linea con i principi dettati dal D.M. 06/ 06/1994 e D. Lgs. N. 81/ 2008.” La Ocello, poi, avverte che “nel caso di inottemperanza a quanto previsto dalla presente ordinanza, si procederà senza ulteriore avviso, all’applicazione delle sanzioni amministrative e pecuniarie previste dalla legge e alla presentazione della denuncia alla competente Autorità Giudiziaria ed all’esecuzione degli interventi succitati da parte di questa Amministrazione in danno alle SS.LL. addebitando agli stessi tutte le spese sostenute.” E’ il primo provvedimento restrittivo per quanto riguarda costruzioni con coperture di amianto. A Venafro i casi sono molti. Basta fare un giro per la città per rendersi conto che si può parlare senza allarmismi di emergenza amianto.

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