Termini Imerese, il governo scarica Di Risio: ‘questo signore non ha i soldi per la Fiat’

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Il Molise non salverà 2.200 operai siciliani. Si alza il muro di fronte alle velleità dell’imprenditore di Macchia di Isernia di entrare nello stabilimento automobilistico dell’isola. Massimo Di Risio, patron in Molise della Dr Motor, è definitivamente fuori dai giochi. Durissimo il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera: «Abbiamo dato tempi laschi ma nei termini previsti. A questo signore abbiamo detto: tu non sei in grado». Roma cerca «un’alternativa vera e affidabile». Insorgono i sindacati: «Sette mesi persi quando avevamo da subito tutti gli strumenti per valutare l’inconsistenza dell’offerta molisana». Dr Motor non è più l’interlocutore del governo per Termini Imerese. Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha chiuso, senza possibilità di riaprirla, la porta a Massimo Di Risio, l’imprenditore di Macchia di Isernia che con l’esecutivo Berlusconi aveva tentato la grande scalata sul stabilimento Fiat della Sicilia, dove non hanno certezze di futuro ben 2.200 operai. Pesantissima la conclusione cui è giunto il ministro davanti alla commissione industria del Senato: «Abbiamo dato termini laschi ma nei termini previsti Dr Motor (“questo signore”, per usare l’espressione testuale di Passera) non ci ha dimostrato di avere le risorse per rispettare un accordo che aveva controfirmato». Il no a Di Risio dunque è perentorio. Il Governo cerca ora un’alternativa «vera, affidabile per lo stabilimento». Per Passera inoltre bisogna accelerare: «Non possiamo aspettare che passino i tempi della cassa integrazione senza andare a cercare qualcun altro. Anche a rischio di farci male. Abbiamo detto basta, tu non sei in grado, cerchiamo alternative».

Mentre il sindaco della città in provincia di Palermo, Salvatore Burrafato, chiede la convocazione urgente di un tavolo a Roma, i sindacati esprimono un dissenso fortissimo sul «tempo perso dietro l’imprenditore molisano». Gli scettici di sempre ora rivendicano la ragione. «Siamo delusi, perché sia il governo Berlusconi che il governo Monti ci hanno fatto perdere sette mesi di tempo, quando avevano tutti gli strumenti per valutare l’inconsistenza del progetto della Dr Motor per Termini Imerese. Adesso serve un’assunzione di responsabilità per aver dato credito a quel piano industriale». Così si è espresso il segretario provinciale della Fiom, Roberto Mastrosimone, commentando le parole del ministro dello Sviluppo Corrado Passera sull’impegno della Dr Motor per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Stessa analisi da parte di Sergio D’Antoni, responsabile delle politiche del Pd sul territorio, «su Termini Imerese – afferma l’ex sindacalista -, il ministro Passera non può limitarsi alla registrazione dell’esistente.

Dire che Dr Motor non offre sufficienti garanzie significa affermare qualcosa che è da mesi sotto gli occhi di tutti. Troppo tempo è stato sprecato in fiumi di parole più o meno inutili. Ora il governo deve impegnarsi subito a cercare un’alternativa vera, concreta, affidabile per lo stabilimento siciliano». E non sarà il Molise la zattera della bella isola.

fonte: http://www.ilbenecomune.it/web/index.php?page=elemento&id=18872

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