“Sul SS. Rosario il Tar decide nel merito a fine agosto…invierò un esposto alla Procura…ci rivedremo a settembre per occupare l’ospedale”- il grido di battaglia del pres. Vaccone.

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Sull’ospedale cittadino deciderà il Tar il 30 di agosto. E presto partirà una denuncia alla magistratura, per tutelare il nosocomio.

Le due notizie sono state concesse dal presidente del Comitato “ SS Rosario” Gianni Vaccone. Direttamente da un grande ospedale di Roma, dov’è ricoverato per accertamenti sanitari. Ma anche da lì Vaccone non smette di pensare alle battaglie da fare. Per riuscire a salvare il glorioso ospedale cittadino. <Da poco ho saputo dall’avv. Alfredo Ricci che il Tar deciderà nel merito sugli atti di ridimensionamento del nostro ospedale a fine agosto– dichiara Vaccone via telefonino- Così finalmente sapremo la verità su quanto sta accadendo. Martedì poi tornerò a Venafro e firmerò la denuncia ai Carabinieri ed alla Procura, perché la Asrem non tocchi nulla nei reparti. Pena sanzioni anche gravi nei confronti dei dirigenti. Presto ci rivedremo, anche perché sto migliorando in salute>. Il presidente Vaccone anticipa anche altre azioni che sta preparando:< Intanto aspettiamo il giudizio del Tar che ci può dare ragione. Anche per fare in modo che l’ospedale si riappropri di reparti che ci sono stati scippati. Denunceremo anche eventuali furti di macchinari, dentro la Rianimazione>. Ma il suo punto forte è anche un altro e così dichiara:< Da sabato 8 settembre occuperemo l’ospedale. Inviteremo tutta la città a protestare. Non possono toccare un ospedale che produce soldi ed assistenza. Anche perché potremo verificare sul campo quali politici sostengono il bene della città e di tutto il Molise, difendendo l’ospedale>. Si annuncia così un fine agosto con un settembre di fuoco. In senso fisico e metaforico. Il SS. Rosario è sotto attacco  e forse rimane ancora un’ultima possibilità per salvarlo. In nome di tutto il popolo venafrano e del suo popoloso hinterland. Due sono le tappe fondamentali: il giudizio del Tar Molise e la mobilitazione popolare. Quest’ultima forse ancora più importante e decisiva, per far capire che la città di Venafro non può essere facilmente calpestata.molise24
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There are 2 comments

  1. Egregio Presidente vaccone…..pensoi die ssere dei vostri.
    Solo che non bisogna occupare solo l’ospedale ma estendere la protesta e cacciare da Venafro, con espulsione dalla cittadinanaza, di tutti i politici che sono stati al Comune e che ci rappresentano alla provincia( per foirtuna defunta) ed alla regione (spero sia cancellata presto) Se ci fosse la macro regione e se fossimo stati con L’Abruzzo o conb la Cxmapnia, l’Ospedale di venafro sarebbe stato rivalutato a pieno ritmo, anche perchè sismicamente più sicuro di quello di isernia, e quello di isernia ridotto.
    Occupare solo l’ospedale sarebbe riduttivo ed inutile…..se i cittadini di venafro non sono capaci in maggioranza di scendere in piazza e cacciare i politici dell’hinterland venafrana non sarà risolto niente. I veri nemici sono quelli che stanbno in casa, quelli fuori casa sono riconoscibile e non tardiscono facendo finta di difenderci.
    Comunque egregio signor Vaccone, la sua Presidneza sembra manchi di una base convinta e partecipe……..è sicuro di rappresentare l’interesse di venafro ad avere l’ospedale perchè produttivo ed utile?

  2. Ninna Nanna Mattonella |

    E’ certamente convinzione di tutti noi che l’ospedale debba rimanere aperto, ma è altrettanto vero che per troppo tempo all’interno dello stesso ci sono stati e ci sono dei fannulloni che pensano solo al 27 per prendere lo stipendio, come però è altrettanto vero che per colpa di molti nullafacenti pochi professionisti che siano primari,dottori,infermieri o portantini, ad oggi devono pagare lo scotto per il troppo lassismo del passato, oltre a noi cittadini ovviamente. Tu presidente che ruolo lavorativo occupi all’interno dell’organico ospedaliero? Sono curioso di capire….
    Buon riposo…..

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