” Sui lavori di piazza Castello…commissaria Ocello apra un tavolo con tutti i soggetti interessati…si sblocchino le strade”- la nota di Vincenzo Cotugno…

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Già sindaco della città. Vincenzo Cotugno non ne può più dello stato di isolamento che patisce. Ogni giorno. Abitando alle spalle del castello Pandone.

Un’area da due anni interdetta. A causa di lavori devastanti ed oggi bloccati. Ecco perché prende carta e penna e rivolge un pressante appello alla commissaria Erminia Ocello. Anche a nome di tutti gli abitanti del Colle. Ed al grido di “ Liberateci”. Scrive Cotugno in una nota: <Da alcune settimane si rincorrono sulla stampa locale notizie altalenanti circa l’esito dei “famosi” lavori di sistemazione dell’area del Castello Pandone. Sembrava che, dopo il dissequestro del cantiere, i lavori fossero ripresi spediti onde consentire finalmente la riapertura del sito e della relativa strada di accesso. Purtroppo, a tutt’oggi, polemiche a parte, i lavori sono bloccati e la strada è chiusa. A questo punto, da cittadino residente nel rione Castello, vorrei lanciare un appello a tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda: liberateci! Lasciate che finalmente anche noi possiamo accedere alle nostre abitazioni senza dover, ogni volta, affrontare percorsi lunghi e labirintici. Liberateci da questa sorta di prigionia nella quale siamo costretti da oltre due anni e che sta davvero provocando disagi non più sostenibili. A cominciare dalla gestione delle emergenze. Sappiamo tutti che, a ridosso delle nostre case insiste la montagna di Santa Croce che, puntualmente, ogni estate, è oggetto di roghi e incendi spesso devastanti. Per i mezzi dei Vigili del Fuoco è quasi impossibile raggiungere le pendici della montagna accedendo dal centro storico. E lo stesso dicasi in caso di frane o alluvioni: come evacuare gli abitanti del rione Castello in caso di emergenza? E la domanda non sembri peregrina, visto che soli pochi giorni fa analoga cautela si è resa necessaria nel comune di Sesto Campano a seguito delle forti piogge che si sono abbattute su quel territorio. Ma al di là di quelli che sono eventi straordinari – benché oramai siano divenuti quasi ordinari per il loro abituale ripetersi nel tempo – resta il disagio di una parte della cittadinanza alla quale, di fatto, è preclusa la principale via di accesso e che ogni giorno è costretta, per recarsi al lavoro e per accompagnare i propri figli a scuola, a fare un tortuoso periplo per le strade del centro storico. Ecco perché, interpretando il sentimento di frustrazione che affligge tutti quanti abitano nel rione Castello, rivolgo un appello accorato alla Commissaria dott.ssa Ocello affinché – forte della sua autorevolezza – apra un tavolo con tutti i soggetti coinvolti in quest’annosa vicenda per rimuovere, quanto prima, gli ostacoli che ancora impediscono l’ultimazione dei lavori e per consentire, con la messa in sicurezza dell’intero sito, la riapertura della strada. Sono certo che tutti vorranno comprendere la nostra reale esigenza, dopo “oltre due anni”, di tornare alla normalità dandoci presto risposte definitive>.

molise24 

There are 3 comments

  1. Non c’è stato alcun commento (dopo quattro giorni) al grido di dolore di Vincenzo Cotugno.Venafro ha già metabolizzato questa nuova sciagura.

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