Ss Rosario, il giorno del Tar

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Fonti attendibili riferiscono che con ogni probabilità il Tar Molise pubblicherà la sentenza sul ricorso presentato dal Comitato “S. Rosario” discusso lo scorso 17 gennaio. A confermarlo è il presidente del sodalizio venaf rano Vaccone:” SI, oggi potrebbe essere il giorno giusto. La sentenza potrebbe essere pubblicata nella giornata di oggi.” E così l’attesa è spasmodica in città per questo pronunciamento dei giudici di Campobasso che potrebbero rilanciare le quotazioni dell’Ospedale di Venafro dopo i tagli effettuati da due anni a questa parte dai vertici Asrem e dalla struttura commissariale della sanità molisana. Ma la notizia del giorno è l’annuncio di Vaccone e del suo vice l’awocato Franco Macerola di una probabile scesa in campo del comitato per le elezioni comunali oramai alle porte. “La sentenza del Tar che verrà tra poco pubblicata rappresenta un punto di partenza e non d’arrivo per l’ospedale venafrano dichiara Macerola a Molise 24 Noi continueremo a stare all’erta. Ed a mobilitarci per non abbassare il livello di guardia. Anche perché i venafrani ( e non solo) hanno subito ogni tipo d’affronto. Il nostro Comitato si candida a livello istituzionale in nome e per conto della gente. Saremo presenti anche con una nostra rappresentanza, in eventuali liste o iniziative pubbliche. Venafro è stata completamente abbandonata dai nostri rappresentanti politici.” Più chiari di così? E se qualcuno ha ancora qualche dubbio, basta vedere cosa ha dichiarato Vaccone .” Oggi abbiamo nuove adesioni dall’esterno. Dal mondo del lavoro, dai sindacati, dalle associazioni, dagli ambientalisti e da tutto il mondo della cultura locale. Dovremo cercare di mettere fuori dai giochi la politica più consunta ed interessata solo al potere. Che non guarda mai gli interessi dei cittadini più deboli e dei malati”. Vaccone e Macerola poi esprimono giudizi sui politici molisani, nessuno escluso. Sfruttano l’ospedale per finalità personali. Non certo per creare un polo d’eccellenza che richiami soldi, assistenza e malati. Da un bacino immenso. Non ci siamo occupati solo del SS. Rosario. In passato abbiamo prodotto una denuncia sulla vulnerabilità dello spedale isernino. Ed il Genio Civile ( dopo un sopralluogo tecnico) ha risposto “Significativa vulnerabilità sismica del presidio ospedaliero Veneziale”. Ha anche aggiunto che si richiedono “lavori complessi e costosi”. In una parola l’ospedale rimane fortemente a rischio per tutti, pazienti e cittadini.” Tutto questo per dire che la struttura del Santissimo Rosario è più sicura rispetto a quella del Veneziale di Isernia. Ma saranno i giudici a decidere su questa partita. Prima o poi…

Fonte: quotidianomolise.it

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