Sorbo all’attacco dell’ex sindaco

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Dito puntato su Nicandro Cotugno per lo sforamento del patto di stabilitàComune di Venafro, sullo sforamento del patto di stabilità per l’anno 2011, tante cose da chiarire. Intanto va detto che il responsabile del settore Finanze dottor. Nicolò Roccolino già a marzo aveva messo sotto il naso dell’ex sindaco Nicandro Cotugno, il provvedimento.

L’allora primo cittadino si rifiutò di firmare e incaricò il presidente del consiglio Nico Palumbo di studiare bene le carte per tentare di sconfessare il lavoro fatto da Roccolino.

Nel frattempo da Roma le penalità già erano scattate perché il comune di Venafro era inadempiente. Insediate le Commissarie a fine maggio, Roccolino non fece altro che presentare lo stesso atto di marzo e la Ocello, non poteva non firmare e certificare così lo sforamento del patto di stabilità per l’anno 2011.

A tutto questo si oppone ora l’ex primo cittadino che nei giorni scorsi ha depositato una lettera presso il protocollo dell’Ente per avere accesso agli atti. E dopo, eventualmente, ricorrere al Tar Molise per far annullare il provvedimento così come è avvenuto per il Comune di Isernia.

Ma ad Isernia la questione è completamente diversa, c’è di mezzo la Corte dei Conti. E sull’iniziativa intrapresa da Nicandro Cotugno, non poteva mancare la replica pepata dell’ex capogruppo di Città Nuova Antonio Sorbo che sul suo profilo di Facebook ricorda a Cotugno i guasti causati dalla sua esperienza amministrativa per la città di Venafro.

“L’ex sindaco di Venafro- scrive Sorbo- vuole fare ricorso contro il provvedimento del commissario prefettizio con il quale viene certificato lo sforamento del patto di stabilità.

Mi domando: ma non faceva prima, quando era vicesindaco, ad opporsi per esempio all’acquisto della ex Cooperconserve per la quale il Comune di Venafro paga inutilmente da dieci anni, e pagherà ancora per altri dieci, un mutuo “salato” sottraendo risorse a possibili investimenti?

Non faceva prima ad opporsi, sempre allora che era vicesindaco, all’affidamento della gestione delle risorse idriche comunali alla ex Neptun, scelta che ha prodotto un “buco” nelle casse del Comune di almeno tre milioni di euro e che ha costretto l’amministrazione a dover prevedere la rateizzazione del debito con Molise Acque per molti anni per circa 165 mila euro l’anno, altre risorse sottratte alla collettività?

E non faceva prima, nei quattro anni in cui è stato sindaco, ad attivarsi per recuperare l’enorme quantità di tributi comunali evasi dai cittadini?” E la polemica divampa.

La campagna elettorale oramai è partita in vista delle amministrative della prossima primavera…

fonte: quotidianomolise.it

There are 2 comments

  1. mosca bianca |

    il caro exexexexexex sindaco nicandro cotugno, dovrebbe far ricorso contro tutti quelli che l’hanno votato!!!!
    solo in italia (grazie a silviuccio….) il falso in bilancio non è perseguito dalla legge con 10/15 anni di galera. questi pseudo amministratori hanno falsato più volte il bilancio, con l’avallo del segretario comunale, del responsabile del settore finanziario e di tutti i consiglieri comunali che hanno votato a favore del bilancio.
    in un paese sufficientemente civile e democratico, dovrebbero essere perseguiti dalla legge e mai più eleggibili dal punto di vista elettorale. invece, visto che viviamo nella repubblica delle banane marce, questi viscidi esseri, indosseranno nuovamente giacca e cravatta, e ci chiederanno la nostra fiducia….VILI e MISERABILI!!!!

  2. Non ci sarà la responsabilità penale, ma quella amministrativa e contabile sussiste. Orsù, magistrati, al lavoro!

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