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Soldi in tasca, Santo in spalla!

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Come da tradizione sta per cominciare l’asta che vedrà i vincitori portare in spalla il NOSTRO San Nicandro.

Mai come questo anno la popolazione Venafrana ha riscoperto quei valori affievoliti che legano la nostra società.

Abbiamo assistito a svariati cambiamenti sia in termini politici che morali, una nuova amministrazione, una partecipazione massiccia della popolazione alla nostra cara “bandarella” (forse le due cose sono legate), alla “donazione” dei biglietti omaggio (prima destinati ai politici) alle persone meno abbienti.

La nuova amministrazione pare abbia come interesse il benessere della comunità.

E’ vero per adesso piccoli gesti, ma un inizio che fa ben sperare.

Allora perché non fare un ulteriore passo avanti e trasformare questo dualismo sacro e profano (religione/denaro) in una triade nella quale inserire la sorte?

L’asta che si tiene ogni anno è logicamente è aperta al pubblico e tutti possono parteciparvi, ma esistono delle barriere economiche all’ingresso.

Logicamente solo uno stolto potrebbe pensare che il tutto dovrebbe avvenire gratuitamente, anche perché questi soldi sono utili per coprire le spese che si affrontano per l’organizzazione della festa.

Sarebbe però razionale pensare ad un’estrazione che vada ad implementare la composizione di coloro che si sono aggiudicati l’asta.

Si può certo affermare che in questo modo alcuni non farebbero nemmeno l’offerta sperando nella casualità, ma se partiamo da questo presupposto viene anche meno il criterio di offerta/donazione al Santo e sarebbe contestabile anche l’aggiudicazione derivante da un’offerta economica.

E’ doveroso fare appello anche al senso di appartenenza del popolo venafrano, non pochi sono i casi dove il comitato festa si vede chiudere le porte in faccia o addirittura non le vede proprio aprire.

Partecipando un pochino di più non ci sarebbe bisogno di “spingere” in fase d’asta e magari, in un futuro prossimo, eliminare questa prassi che ricorda il sistema dell’acquisto delle indulgenze.

Attendendo le offerte di quest’anno, sicuramente più basse, auguro Buone Festività!

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