Siamo pronti ad accogliere l’operazione Grandi Manze a Venafro” -le dichiarazioni di Cotugno

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VENAFRO. L’operazione “Grandi Manze”  atterra a Venafro? Raffaele Cotugno, noto imprenditore agricolo e già vicepresidente del Consorzio di Bonifica, mette le mani avanti e dichiara: <Non vogliono gli allevamenti in Basso Molise e siamo pronti noi ad accogliere l’inizitiva della Granarolo che può creare un grande sviluppo in tutta l’area venafrana. Ci potrà essere nuova occupazione che può senz’altro toccare le cento unità con l’indotto. Mica si puà scherzare coi tempi che corrono? Ma poi ci sarebbe uno sviluppo commerciale e sociale non indifferente, ben oltre l’ambito agricolo>E i problemi ambientali dove li mettiamo? <Il progetto si inserisce bene nel territorio venafrano. I residui fecali ed i liquami si possono riutilizzare come concime. Ci sono le tecnologie adatte, basta fare le cose per bene>. Come si svolge il progetto? <Vengono allevate le manze fino a 24-27 mesi. Poi un paio di mesi prima del parto vengono prese dalla stessa Granarolo per essere portate altrove, a produrre latte>Ma  lei ha contatti con la Granarolo e poi ci sono tutti i terreni per accogliere l’allevamenbto?  < Non ho contatti con la Granarolo. In quanto ai terreni non mancano certo, nella piana di Venafro sono disponibili circa 6mila ettari. Senza contare le mie proprietà dirette ( ammontano a centinia di ettari ndr.)>. Il giovane imprenditore  fa capire che lui sarebbe il capofila dell’iniziativa, con altri agricoltori alle spalle. Un vero e proprio progetto d’impresa, con diversi soggetti in campo. Poi Cotugno sottolinea un altro aspetto della questione:< La Granarolo è una grande azienda italiana, una delle migliori nel settore alimentare e della produzione del latte e dei suoi derivati. Quasi tutte le altre sono finite in mani straniere>. La Granarolo rimane uno dei marchi più conosciuti ed apprezzati d’Europa, nel settore caseario. Perciò di questo sasso lanciato nello stagno si discuterà a lungo. E sicuramente ne vedremo delle belle.

FONTE: MOLISE24

DAL PORTALE: mi sembra giusto portare un’altro poco di inquinamento a venafro, per l’arricchimento dei sempre soliti poco noti.

There are 9 comments

  1. W la cacca!!! |

    Ma si!! Facciamo pascolare le manze sopra i rifiuti tossici che vuoi che sia!!!

  2. Aldo Di Biasio |

    Premesso che sono contrario allo sfruttamento e all’uccisione di animali non umani per motivi etici (è giusto infliggere sofferenza non necessaria ad esseri senzienti, in grado come noi di provare dolore, gioia, paura, ed emozioni complesse?), faccio notare che gli allevamenti intensivi sono causa di danni ambientali ingentissimi: il settore contribuisce all’emissione di gas serra in maniera superiore all’intero settore dei trasporti (18% contro il 14%, fonte FAO), comporta un ingente spreco di acqua ed energia da combustibili fossili, deforestazione (il 70% delle foreste tropicali abbattute sono abbattute per far posto ai pascoli per bovini). Inoltre, nonostante quanto affermato da Cotugno, le deiezioni provenienti dagli allevamenti sono fortemente inquinanti: in USA è stato stimato che gli escrementi animali contribuiscono all’inquinamento dell’acqua più di tutte le altre fonti industriali raggruppate (fonte: Environmental Protection Agency 1996).
    La costruzione di un allevamento industriale comporterebbe inoltre un aumento massiccio del traffico di mezzi pesanti, destinati al trasporto degli animali, del mangime, ecc. Se nel basso Molise hanno deciso che
    non vogliono la costruzione dell’allevamento, chiediamoci anche il perché. Siamo sicuri che in una piana come quella di Venafro – già soggetta ad un inquinamento notevole che ha ed avrà conseguenze sulla salute dei cittadini e sull’ambiente di cui dovremmo tenere conto – vogliamo un’ulteriore sicura fonte di massiccio inquinamento?

  3. Non avevamo dubbi che il buon Raffaele Cotugno fosse pronto ad accogliere a braccia aperte questa opportunità. Però una domanda dovrebbe porsi il nostro concittadino: perchè la Granarolo, che ha la sede in Emilia Romagna, vuole insediare questi allevamenti intensivi nel Molise? Si parla di centinaia di posti di lavoro ipotetici (tutti da verificare) ; ma di certo l’impatto ambientale, in un territorio piccolo come il nostro, sarebbe importante. A volte il dio danaro ci offusca la mente e ci fa vedere anche quello che non c’è. Non sarebbe meglio puntare su tanti piccoli allevamenti e produrre latte e carne da allevamenti non intensivi, ma di qualità? Perchè non si ragiona per creare un consorzio che vada in questa direzione? Non offriamo il nostro didietro a chi vuole solo sfruttarci!!!

  4. Sono pienamente in accordo… Oltre al nuovo tipo d’inquinamento, un territorio devastato dai rifiuti tossici e dall’aria inquinata dalle polveri degli inceneritori, come può essere adatto all’allevamento di bovini??? BOH!! Sempre più basita O_o

  5. Grande Raffaele! Non ti smentisci mai! Le vacche ti accendono l’idea di monetizzare, intrallazzare, speculare come unico e solo interesse personale! Del resto, a te che te ne frega del territorio e delle persone che lo abitano! Dai Raffaele, taci che ti riesce meglio e goditi ciò che hai realizzato calpestando tutto e tutti.

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