“Sforato il patto di stabilità”

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l commissario Ocello: siamo fuori per un milione e 600mila euro,sulla piazza Castello: porteremo a termine i lavori collaborando con l’architetto ValenteCon la Commissaria Erminia Ocello abbiamo concordato di scambiarci idee e opinioni su quanto sta accadendo al Comune di Venafro. Metteremo su carta per così dire i suoi pensieri e le sue valutazioni.
La dottoressa Ocello, nella sua residenza venafrana, tra una risposta e l’altra, interrotta da dipendenti comunali con carte da firmare e inviare urgentemente via fax.

Riusciamo ad aprire il dialogo e la Ocello subito è partita dai giovani, dalle bella esperienza vissuta a Venafro con la notte bianca. “La speranza per tutti noi sono i giovani, a Venafro questo vale molto di più. Con la notte bianca questi ragazzi hanno dato una lezione di buona amministrazione a tutti, a noi adulti soprattutto perché hanno saputo condividere con tutti questo evento, hanno messo in circolo le energie cittadine, hanno fatto qualcosa per gli altri. Non sono venuta a Venafro per essere servita, ma per servire e ringrazio i giovani delle varie associazioni protagoniste dell’evento appena citato perché si sono impegnati in questo servizio verso la comunità.

”E passiamo alle domande dirette.

Dottoressa Ocello, i conti del comune di Venafro sono in ordine oppure no?
“Non sono in ordine. Ho ricevuto la dichiarazione del funzionario responsabile del settore Finanza dell’avvenuto sforamento del patto di stabilità per l’anno 2011, di circa 1 milione e 600 mila euro”. Una cifra impegnativa se si pensa che lei nella sua precedente esperienza di Commissario di un comune, si è trovata a fronteggiare uno sforamento del patto di stabilità di poche centinaia di migliaia di euro… “
Per la precisione di appena 250 mila euro”.
Dottoressa, le cause di questo buco milionario…
“La causa principale è stata quella di non aver riscosso le tasse da tutti, ora occorre riequilibrare e utilizzare tutti i mezzi che la legge mette a disposizione per far pagare le tasse a tutti, perseguitando i soliti furbetti. Il comune deve incassare quanto dovuto dalla cittadinanza, per offrire poi servizi migliori, efficienti”.
Secondo lei quali gli errori commessi da chi l’ha preceduta?
“Secondo me, la mancanza più grave è che non c’è stata condivisione, non c’è stato gioco di squadra, e la comunicazione delle informazioni è stata limitata, per non dire assente. Una centralizzazione delle scelte di carattere economicofinanziario e così tutti gli adempimenti di carattere gestionale sono stati omessi o ritardati per mancanza di collegamenti e di scelte condivise”.

Ora bisogna mettere ordine, a che punto è il Bilancio di previsione? “Ora bisogna stilare il rendiconto consuntivo che non c’è, per estrapolare le informazioni necessarie per poter predisporre il Bilancio di Previsione, con obiettivi che saranno limitati ad incrementare le entrate del comune. Per questo ho costituito una taskforce composta da tutti i responsabili dei vari settori a quanto ammonta il non riscosso dal comune.
Lei ha appena nominato l’architetta Celino responsabile del procedimento in sostizione di Valente, ma Valente continuerà a collaborare, non è così?
“I lavori vanno portati a termine perché se si interrompono ci sono pericoli per la struttura del Castello e quelle limitrofe. I lavori devono riprendere nella logica di chi li ha progettati e avviati”.
Quindi Valente continuerà ad interessarsi dei lavori del Castello….
“Quindi ho nominato l’architetta Celino, dipendente interna, responsabile unico del procedimento perché Valente è decaduto ma siccome c’è una esigenza di proseguire i lavori così come sono stati progettati, sentita anche la Soprintendenza. Si è deciso che l’architetta Celino si avvarrà della collaborazione dell’architetto Franco Valente, per portare a termine i lavori così come Valente li aveva pensati. Da parte mia solleciterò la regione Molise a mantenere fede agli impegni presi sul piano delle risorse già accordate e quelle ancora da accordare”.

Ambiente, inquinamento, lei di recente ha anche incontrato l’associazione Mamme per la salute e l’ambiente. Cosa pensa di fare per mettere al centro del dibattito i temi legati alla salvaguardia dell’ambiente e alla promozione di azioni incisive per il bene della salute della comunità venafrana? “”Ho avuto modo di confrontarmi con le mamme dell’associazione che si batte per l’ambiente e la salute di tutti i venafrani. Occorre senza indugio portare avanti il progetto già finanziato in parte dalla provincia e questo farò al più presto interessando la provincia e rispondendo concretamente alle sollecitazioni che giungono dal basso e che vanno nella direzione da tutti auspicata in fatto di salvaguardia dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini”.

Un pregio e un difetto di Venafro…

“Mi sono subito innamorata di questa città perché possiede un bagaglio valoriale molto vicino al mio, una città laboriosa, con un profilo spirituale di grande importanza grazie alla sua storia e all’azione delle Istituzioni Ecclesiastiche. Un difetto? Ho l’impressione che si fa fatica a passare dalle parole ai fatti, in determinati contesti.”

L’ultima domanda. Cosa si sente di consigliare a chi verrà dopo di lei, cioè a chi andrà ad amministrare dopo le elezioni della prossima primavera?
“non ho ricette da dare, penso solo che chi andrà a governare la città, con il mandato del popolo, dovrà determinare le priorità con distacco, senza guardare agli interessi di appartenenza. Governare significa scegliere e a volte scegliere è doloroso perché non è possibile accontentare tutti. Ma il consenso si fonda sull’autorevolezza e quindi chi andrà a governare dovrà scegliere le priorità secondo principi etici e secondo le effettive esigenze della popolazione.”

Fonte quotidianomolise.it

There are 6 comments

  1. Secondo principi etici? Così si conclude l’intervista?
    Beh..per assicurare l’alineamento principi etici non devono governare/asmministrare i politici ma solo i funzionari di ruolo. Alla politica solo le linee di indirizzo e di controllo.
    ma non vale solo pèer i comuni, ma anche per le province (meno male cheIasernia è stata eliminata, per le regioni ( che aspettano al togliere il Molise?), e per lo Stato. I budget di ognuno deve essere commisurato al PIL e, qundo il PIL scende, devono ridursi corrispondentemente le prebende di costoro. Politici e funzionari. Solo così si potrà perseguire l’interesse collettivo e non quello di “cricca”.

  2. Anonimo architetto |

    Non esiste il termine “architetta”.IGNORANTI.Poveri noi quante ne dobbiamo vedere.

  3. Architetto disoccupato. |

    L’architetto Celino si avvarrà della collaborazione “lunare” dell’architetto Valente.Ma questi sono matti.Figuriamoci se l’architetto Valente fa l’assistente di qualcuno.

  4. Disastro Venafro! Game Over! |

    Se vogliamo avere la morte assicurata e farci mangiare dai vermi dobbiamo rivotare la clase poltica che ci ha condotto all’abisso, alla catastrofe! Tutti, nessuno escluso sono responsabili e con loro tutti noi venafrani che da miseri schiavi infami li abbiamo eletti e tutti coloro che da oppositori non si sono battutti per impedirlo!
    Vergogna!
    La pazienza è finita!
    game Over!

  5. ignoranza o “licenza poetica”.
    O forse una espressione sintetica di architetto donna

  6. te l’appoggio. Ti sei iscritto a Movimento 5 stelle di isernia e provincia?
    L’unica speranza di mandare tutti a casa..maggioranza e finta opposizione che aspira a diventare maggioranza per rifare quello che ha fatto quando era diventata maggioranza…..cioè esattamente quello che faceva la precedente maggioranza. cambiano i ruoli ma non il vizio di chi detiene il potere

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