Sforato il patto di stabilità, sanzioni per tre comuni molisani

Per Larino e Venafro la certificazione si riferisce all’esercizio finanzario del 2010. Per Larino è stata comminata una sanzione di 277.559,00 euro, per Venafro di 229.575,00 euro. Per quanto riguarda Bojano la certificazione si riferisce all’esercizio 2009 e la sanzione ammonta a 193.660,00 euro. Le indiscrezioni parlano di sforamenti da parte di questi tre comuni anche nel 2011. Il numero degli enti inadempienti è cresciuto vertiginosamente rispetto allo scorso anno. Nell’elenco figurano anche grossi centri come Torino, Messina, Catanzaro e Trapani. La sanzione è applicata con un taglio al fondo sperimentale di riequilibrio, ma in alcuni casi gli ex trasferimenti vengono addirittura azzerati e il Comune si trova a dover riversare entrate aggiuntive al bilancio dello Stato. Oltre a ciò, gli enti inadempienti si vedono bloccare assunzioni e mutui, mentre le spese correnti devono ridursi alla media dell’ultimo triennio e le indennità degli amministratori vengono tagliate del 30%. Per il prossimo anno la situazione rischia di diventare addirittura esplosiva. Infatti il Decreto Legge n. 16/2012 ha eliminato il tetto alle sanzioni, che ancora per il 2011 non potevano superare il 3% delle entrate correnti. L’anno prossimo, invece, gli enti inadempienti dovranno pagare l’intera somma dello sforamento, a prescindere dalle dimensioni del proprio bilancio, in modo da blindare i risultati complessivi della finanza pubblica. Tanto per fare un esempio e capire di cosa stiamo parlando, il Comune di Venafro pare abbia sforato il patto di stabilità per un milione e seicentomila euro, soldi che dovrà in un modo o nell’altro “restituire” allo Stato o come taglio ad eventuali trasferimenti di fondi nazionali (che non ammontano ad una tale cifra) o addirittura “pagando” allo stato direttamente con i propri soldi provenienti o dalla vendita di parte del patrimonio o dall’aumento delle tasse. Una situazione da incubo per i cittadini e anche per i futuri amministratori.

FONTE : http://www.altromolise.it/notizia.php?argomento=giornata-politica&articolo=51517

 

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ommenti

  1. Io posso capire che i cittadini dovranno accollarsiq uesto epso, ma metterei un limite del 50%.L’altro 50% deve essere caricato in solito a tutti gli amministratori…se fare il politico in modo così maldestro costasse……tanti politici “maldestri” non ci sarebbero più. Intanto dovrebbero essere chiamati a restituire le indennità percepite.

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