Sanità: sul disavanzo sanitario molisano è rissa

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Nessun euro e’ stato utilizzato in maniera impropria e tutte le risorse trasferite negli anni dal governo nazionale sono state integralmente devolute al settore sanità” Questo, e’ quanto ha dichiarato il presidente Iorio al termine della riunione con i tecnici dei ministeri della salute e dell’economia relativa alla verifica degli adempimenti del piano di rientro sanitario.

Riunione che, secondo quanto si e’ appreso, e’ stata alquanto incandescente in cui sono volate parole grosse e minacce di denunce alla corte dei conti che hanno surriscaldato l’ambiente e che avuto un’unica risultate: la somma e’ levitata da 300 a 315 milioni di euro da giustificare, tant’è che aggiunto Iorio permane una differente valutazione dei conti della Sanità regionale. Il tutto nonostante che il documento prodotto ricostruisce in modo dettagliato e puntuale la gestione dei flussi finanziari di entrata e di uscita del bilancio regionale; ma ancora una volta si e’ deciso di rinviare l’analisi della situazione debitoria e creditoria ad un tavolo già fissato per il mese di aprile, il che comporta un ulteriore rallentamento degli impegni a carico dello stato in termini di finanziamenti dovuti alla regione Molise e ai suoi cittadini. Situazione che aggrava ancora di più la condizione di disagio con inevitabili conseguenze negative sull’economia regionale. Tuttavia, prima del tutti a casa, il presidente uscente ha chiesto e ottenuto di inserire nel verbale della seduta la questione dello sblocco delle risorse dovute dallo stato al sistema regionale che, consentirebbe una migliore gestione del sistema sanitario che si presenta più che mai come una vera e propria patata bollente specialmente per chi dovrà confrontarsi con i palazzi romani che fino ad ora sono stati particolarmente ostici con la regione Molise.

Informamolise

There are 2 comments

  1. Ing Antonio Zullo |

    La dichiarazione attribuita al presidente iorio “nessun euro è stato utilizzato in maniera impropria e tutte le risorse trasferite negli anni dal governo nazionale sono state integralmente devolute nel settore sanità” mi inducono ad alcune riflessioni.
    La prima è, mi chiederei, cosa vuole sottintendere col termine “improprio”.
    La seconda è che la frase riportata appare un bell’involucro, ma dovremmo cercare di riuscire a guardarci dentro per vederne il contenuto.
    Naturalmente posso basarmi sulle notizie che ho, senza essere certo dell’esattezza. E dalle notizie che ho inizio dal quella che approfodnisce la richiesta di avere un bilancio alla pari, spese = entrate, che ritengo non è sufficiente ad assicurare una buona amministrazione sanitaria e nell’interesse del diritto alla sanità senza aggravi eeconomici e disagi insostenibili per i cittadino.
    Mi è stato riferito che il bilancio dell’ospedale di venafro del 2001 era attivo per 6 milioni di euro. Con esso veniva sopperito a buona parte delle passività in capo agli altri ospedali regionali, evidentemente gestiti inmaniera maggiormente clientelare e favoritistica rispetto a quello di venafro, introducendo privilegi e sprechi di non ritorno sulla utilità ai cittadini.
    Allora Iorio e company potrebbero avere pensato di tarsferire gradualmente le funzioni sanitarie svolte da venafro su isernia in modo da utilizzare direttamente gli utili di venafro per accrescere la devozione dei cittadini su di sè? ma ha fatto male i suoi conti, l’utenza interregionale che si serviva di venafro non si è trasferita ad isernia ed in questo modo è sfumato dalle casse regionali anche l’attivo di 6 milioni di euro annui e, invece di coprire altri i buchi inutili introdotti, se li è ritrovati scoperti Non solo, a ciò si aggiunge che, invece di trasferire parte dei dipendenti da venafro ad isernia, in misura proporzionale alla riduzione dei posti letti, ne ha preso di nuovi ad isernia o atrove, generando ulteriori indebitamenti facendo risultare passivo l’ospedale di venafro , secondo la teroria degli inconcludentio dei disattenti (per ultimo anche il Commissario Basso ne sarebbe espressionepiena) l’ospedaledi venafroi sarebbe da chiudere e non da ripristinare e da potenziare (mi sembra quello che per far dispetto allamoglie se lo taglia). Poi avrà pensato, sempre Iorio e company, di far lievitare la quota personale amministrativo, generando altri indebitamenti improduttivi sulfronte sanitario. Ed invece di ripotenziare Venafro per poter usufrire di nuovo di 6 milioni di euro di utili ogni anno ..lo vogliono addirittura chiudere. E il Presidente Iorio se ne vorrebbe uscire che lui avrebbe ben governato la sanità? Nel senso di assicurne il diritto al cittadino di usufruirne nei modi riconosciuti dalla costiuzione?
    Queste sono alcune delle riflessioni che mi pongo e che propongo, senza presunzioni di stare nel vero. Riflessioni da cittadino che desidera avere accesso all’informazione vera e completa per tutti i cittadini, non più decisioni assunte al chiuso nelle stanze di potere ma decisioni assunte con la partecipazione di tutti…l’informazione è alla base del potere, se l’informazione non è assicurata a tutti in tempo reale..il potere è maggiormente soggetto alla malattia del “malcostume”. E dai media apprendiamo ogni giorno quanto sia grave l’avanzamento di questa malattiva ad alta componente degenerativa. Bisogna metterne in quarantena i fautori principali, cioè “i partiti e gli uomini che li rappresentano”…Risanare il sistema e chi dil oro supera il necesario periodo di quarantena potrà essere riammesso nel circuito istituzionale,ma dopo avere restituito i lauti compensi percepiti ed, evidentemente,non meritati. Per fare tanto danno ai dirigenti riconoisciuti immeritevoli andrà tolto la differenza di somme tra funzione di dirigente e funzione di impiegato di concetto. esteso allacomponente pensione giàcorrisposta o da corrispondere.

  2. Ecco …qui mi piaci ….il pareggio di bilancio come cosa orrida e stupida … ….BRAVO!!!
    (peccato che sull’altro post dici una cosa diversa ..e per questo ti ho attaccato)

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