Sanità e lavoro, problemi irrisolti

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Tre su tuttti: la vertenza Carsic, la situazione al Ss Rosario e la scuola di via MaiellaCarsic, Ospedale Santissimo Rosario, recupero della scuola di via Maiella: dopo il voto arrivano i problemi. Proprio cos]. L’assordante campagna elettorale è stata vissuta dai venafrani con distacco. Poco entusiasmo in giro. L’apertura dei seggi questa mattina ha messo la parola fine alla valanga di promesse di questo e quel candidato.

Ma da martedì sera, subito dopo il responso delle urne occorrerà ritornare a parlare dei problemi che affliggono la città di Venafro. Iniziamo dalla vertenza Carsic. I lavoratori della struttura di riabilitazione per disabili, attendono di ricevere due mensilità arretrate e la proprietà denuncia la situazione potrebbe anche conoscere un peggioramento. Intanto occorre dire che grazie alla regione Molise, che trasferisce regolarmente 271e risorse al Carsic in regi_ me di convenzione, gli stipendi non pagati sono solo due, più la tredicesima.

I vertici della proprietà:” Le regioni Lazio e Campania sono inadempienti, sono saltate anche le transazioni da noi avanzate per chiudere i contenziosi. Come facciamo ad andare avanti coni i soli soldi della regione Molise?
Con rette ancora non adeguate. ” E poi a microfono spento il dottor Esposito anticipa al Quotidiano altri problemi, come la messa in mobilità di parte del personale. Del resto attualmente al Carsic c’è un dipendente ogni ricoverato. Si apre dunque un’altra vertenza? Sembrerebbe proprio di sì. E passiamo all’Ospedale Santissimo Rosario di Venafro. Sia Frattura che brio hanno preso precisi impegni durante la campagna elettorale partecipando a due incontri con i dipendenti presso la struttura ospedaliera cittadina.

In mezzo c’è il Comitato S. Rosario” che vigila. Rilancio, apertura di nuovi reparti, razionalizzazione dei servizi, Pronto Soccorso e non Primo Soccorso. Polo di Eccellenza. Insomma si sono sentite tante proposte. A chi governerà il Molise nel prossimo quinquennio il dovere di rispettare gli impegni presi. Infine l’edilizia scolastica, palla al piede delle ultime amministrazioni comunali.

In giacenza presso la sede della giunta regionale, la delibera che approvava la rimodulazione del finanziamento da 2 milioni e 500 mila euro per il recupero dell’edificio scolastico di via Maiella. La Commissaria Ferri sperava proprio di ricevere la bella notizia da Palazzo Moffa.

Ma è stato tutto rimandato al dopo voto. La città di Venafro, precisamente il mondo della scuola docenti, genitori e dirigenti scolastici hanno dato precise indicazioni per arrivare a recuperare l’ex scuola media.

Ci sono delibere comunali, comunicazioni ufficiali del Comune di Venafro che non lasciano dubbi di sorta.

L’operazione recupero ex scuola media s’ ha da fare. Con buona pace di chi ancora pensa ad abbattere Camelot e ricostruire lì una nuova scuola.

There are 1 comments

  1. monaco non dire cazzate |

    non mettere lo spauracchio della mobilità per intimorire i dipendenti , inizia a mobilitare tutti quei contabili che stanno lì dentro e prendono grassi stipendi per non fare assolutamente nulla, visto che la contabilità la fanno a caserta, togli i raccomandati dagli uffici e poi parli di mobilità.
    Furbetto

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