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Rimpasto di Giunta: Frattura fa pressing su Cotugno per la quota rosa. Possibili sorprese

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Salvi gli assessori Vittorino Facciolla (Unione per il Molise), Pierpaolo Nagni (Idv) e Michele Petraroia (Pd). Mentre perde la poltrona Massimiliano Scarabeo (Pd). Al suo posto il più votato di Rialzati Molise che potrebbe essere sacrificato nel nome della parità di genere. Così se l’ingegnere di Venafro dovesse cedere potrebbe entrare Maria Marinaro, termolese dipendente Asrem, ’forte’ dei suoi 90 voti.
Campobasso. Si avvicina l’ora dell’azzeramento della giunta regionale. Il presidente Frattura dovrebbe procedere nelle prossime ore, probabilmente domani, martedì 11 marzo, a fare quel ‘tagliando’ annunciato subito dopo le primarie che hanno consegnato il Pd a lui e alla neo segretaria dem Micaela FanelliPer le nuove nomine non si escludono sorprese. Sono, queste, ore frenetiche di messa a punto e incasellamenti a tratti anche improbabili, sebbene il quartetto Facciolla-Nagni-Petraroia-Cotugno, con quest’ultimo al posto di Scarabeo, resta ancora quello più accreditato. 

La discussione, per il pachidermico Frattura bis che nelle intenzioni doveva essere un azzeramento-lampo, è tutta incentrata sulla questione quote rosa, legata al doppio filo alla promulgazione dello Statuto regionale.
Lui, il presidente, una soluzione per superare l’impasse ed evitare ricorsi pericolosissimi l’ha trovata da giorni: rimuovere il titolare delle Attività produttive (Scarabeo del Pd) e fare posto a Rialzati Molise che attende da un anno «il giusto riconoscimento» come ripete da mesi e mesi Vincenzo Cotugno. 

Il problema è che Cotugno per «giusto riconoscimento» intende il suo di ingresso in squadra, avendo portato da solo 4mila preferenze. Non certo vorrebbe suggerire a Frattura un nome della lista presentata a suo sostegno durante le ultime elezioni regionali. Anche perché le uniche due candidate con Rialzati Molise sono Roberta De Rensis e Maria Marinaro (nella foto), entrambe dipendenti Asrem, campobassana la prima, bassomolisana la seconda. Insieme, le due signore hanno portato 171 voti alla causa (81 De Rensis e 90 Marinaro).
«Possono mai bastare per diventare assessore?» si domandava Cotugno quando, scherzando, una settimana fa, ha detto proprio a Primonumero: «Piuttosto mi faccio operare a Casablanca»
Il tema parità però esiste. Ecco perché Frattura sta ancora discutendo con gli uomini di Aldo Patriciello l’operazione che a lui risolverebbe un problema grosso quanto una casa, al movimento darebbe maggiore visibilità e al consigliere Nunzia Lattanzio, che in una nota oggi gli ha dato praticamente del maschilista, chiuderebbe la bocca.

Ma non è stato un azzeramento-lampo anche per un’altra ragione che si chiama Cristiano Di Pietro: il consigliere-segretario, figlio del fondatore dell’Idv, vorrebbe fare l’assessore.

Raccontano che da qualche tempo sia diventato talmente insistente da aver incrinato persino i rapporti con Frattura. Che avrebbe dovuto togliere il fido Pierpaolo Nagni per far posto a Cristiano Di Pietro. Il titolare dei Trasporti e dei Lavori pubblici sarebbe dovuto andare a fare il candidato sindaco di Campobasso (senza partecipare alle primarie). Ma Nagni, è noto, questa intenzione non ce l’ha.
«A meno che – come ha ammesso a più riprese – non sia Frattura a chiede1rmelo».

fonte: primonumero.it

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