Riceviamo e pubblichiamo:Venafro Terremoti storici dal 217 a.C. al 2002 ( nel raggio di 30 km ) a cura dell’Arch. Valerio Taccone

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Il documento , tratto dalle mappe sulla sismicità storica dell’INGV ( Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) mostra come l’area di Venafro sia stata interessata in passato da forti terremoti con magnitudo anche superiore a 6. E’ il caso del terremoto del 1349 che ebbe come epicentro proprio Venafro, con una magnitudo di 6.62, provocando secondo fonti storiche oltre 700 morti. Sarebbe il caso forse di aggiornare o verificare con più accuratezza la mappa di pericolosità sismica della’area di Venafro che include il nostro territorio in “zona 2” con un accelerazione di picco Ag compresa tra 0.22 e 0.25, che non prevede la costrtuzione di edifici in classe di duttilità “A” cioè altamente dinamici e dissipativi in caso di sisma. Infatti non si capisce come mai il legislatore abbia ritenuto opportuno inserire il comune di Pozzili in zona 1, a parità di sismicità storica e con poche differenze geologiche del terreno rispetto a Venafro. Il discorso comunque non riguarda tanto la pericolosità sismica legata alla classificazione attuale nè tanto meno alle nuove costruzioni che, nella zona di Venafro, a partire almeno dal 1996, sono progettate con buoni livelli di protezione sismica. Se consideriamo poi gli interventi di miglioramento sismico eseguiti dopo il sisma del 1984, su buona parte del tessuto edilizio storico, potremmo dire che, se tali interventi sono stati eseguiti a regola d’arte, il centro storico “potrebbe” reagire positivamente ad un forte terremoto. Il problema, invece, è rappresentato dal patrimonio edilizio compreso tra il dopoguerra e la normativa del 1996, soprattutto quello edificato tra il 1950 e il 1974 senza nessun criterio antisismico. Si tratta di numerose costruzione che riguardano prevalentemente la prima espansione della città, a ridosso del centro storico e lungo le principali arterie cittadine. Su queste problematiche bisogna tenere il livello di attenzione sempre alto, perchè l’ultimo grande terremoto risale al 1349 e quindi la “probabilità” che un grosso evento sismico possa ripetersi comincia ad aumentare. Infatti le previsioni dell’INGV aggiornate al 4 gennaio 2012, riguardo la probabilità di occorrenza di eventi di magnitudo superiore al grado 5.5 Richter in Italia entro i prossimi 10 anni, dicono che per la nosta zona ci sia il 23.8% di probabilità che ciò accada. Il terremoto del 1349 fece circa 700 morti su una popolazione di 4000 abitanti, oggi che l’area ha subito un notevole incremento di abitanti e costruzioni, i morti potrebbero essere molti di più. Teniamo la guardia alta.

Un abbraccio, Arch. Valerio Taccone
http://www.venafrano.org/wp-content/uploads/formidable/Venafro-Terremoti-storici-dal-217-a.pdf

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