Prove di Consiglio Regionale: ecco i seggi ai partiti e i primi nomi

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Dodici poltrone alla coalizione di Paolo Frattura, compresi i tre del listino: il Pd potrebbe arrivare a 4, 2 a Rialzati Molise. Certa l’elezione di Cotugno, cognato di Patriciello. 5 seggi a Iorio, lui compreso. Due al Cinque Stelle e uno a Costruire Democrazia, la lista più votata fra quelle a sostegno di Romano.
Sono dati ancora parziali, dunque approssimativi Ma se il trend del voto in Molise dovesse rispecchiare l’andamento finora registrato, al 40 per cento di schede scrutinate, si potrebbe avere una composizione di consiglio regionale che vede ben quattro seggi assegnati al partito Democratico, 2 a Rialzati Molise, soltanto due al Pdl (anche perché non c’è la lista a Isernia) e due al Movimento Cinque Stelle, che per la prima volta varcherebbe l’ingresso di Palazzo Moffa.
Niente di ufficiale né di definitivo, ma secondo i calcoli elaborati al 50 per cento di sezioni scrutinate, ecco cosa dovrebbe accadere con l’elezione a presidente della Regione di Paolo Frattura.Entrano i tre del listino maggioritario “Il Molise di tutti”: Francesco Totaro, Carmelo Parpiglia e Vincenzo Niro. Poiché Marcello Miniscalco è stato escluso per la vicenda Liste Pulite, il quarto seggio del listino viene assegnato su base proporzionale, dove vige il sistema del proporzionale puro. Sei seggi alla circoscrizione di Campobasso, 3 in quella di Isernia. Così distribuiti: 4 al Partito Democratico, due a Campobasso (quasi certamente uno a Michele Petraroia, l’altro è da vedere) e due a Isernia (forse Scarabeo e Di Pascale). Due seggi alla lista Rialzati Molise, uno nella circoscrizione di Campobasso (secondo i primi dati GennaroChierchia) e uno a Isernia. In questo caso di dubbi ce ne sono pochi: il neo eletto sarà Vincenzo Cotugno, cognato dell’europarlamentare Aldo Patriciello.
Un seggio alla lista Unione per il Molise, circoscrzione di Campobasso, dove in queste ore c’è incertezza tra i due più votati: Vittorino Facciolla e Oreste Campopiano.

Un seggio all’Italia dei Valori e, infine, uno da assegnare a un partito tra Sel, Comunisti Italiani e Udeur. I partiti sono a distanza ravvicinata l’uno dall’altro, ed è troppo presto per cantare vittoria. Circolano però, come indiscrezioni, i nomi di Nico Ioffredi e salvatore Ciocca.
Dodici, complessivamente, alla maggioranza, compresi i tre del listino.

Otto i seggi della minoranza, così ripartiti.

 Cinque alla coalizione di Michele Iorio. Il governatore uscente entra di diritto nel Consiglio, e va a sedere sui banchi della minoranza. Con lui altri quattro, divisi fra le circoscrizioni di Campobasso e Isernia. Due seggi al Pdl di Campobasso (certamenteAngela Fusco Perrella, forse Nicola Cavaliere), uno a Grande Sud (il favorito è Salvatore Micone) e unoall’Udc di Isernia (Florindo Di Lucente è anche in questo caso il favorito). 

Due i seggi al Movimento Cinque Stelle, rispettivamente su Campobasso (Antonio Federico, candidato oltre che alla presidenza anche al proporzionale, dopo la ‘fregatura’ di un anno e mezzo fa) e su Isernia (forse Andrea Greco).
Infine un solo seggio alla coalizione Vincere per Cambiare di Massimo Romano. Lui, che non s’è candidato al proporzionale, resta certamente fuori dal Consiglio in virtù del risultato raggiunto. Entrerebbe invece un suo uomo della lista più votata, Costruire Democrazia. Potrebbe trattarsi di Michele Durante, che al 50 per cento delle schede scrutinate risulta il più votato.

fonte primo piano

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