Procedura A.I.A Colacem sospesa

mammmL’Associazione “Mamme per la Salute e l’Ambiente Onlus” ha presentato all’Arpa Molise in data 3 luglio 2013 osservazioni relative alla domanda di AIA che il cementificio Colacem di Sesto Campano ha prodotto,come per legge, all’Arpa Molise.

L’associazione come si evince dall ‘invito allegato è stata invitata a partecipare, in qualità di uditore , alla conferenza  di servizi per il rilascio di autorizzazione alla ditta Colacem.

L’incontro si è tenuto ieri 10 luglio presso la sede dell’Arpa in Campobasso.

Non tutti gli invitati sono stati presenti: rilevante ed inspiegabile però è stata l’assenza dell A.S.Re.M e del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro, i predetti  sarebbero stati  tra i più interessati a partecipare al tavolo della conferenza.

Il team dell’Arpa condotto egregiamente dal dott.Carasco responsabile del procedimento e coadiuvato da tre validi giovani ingegneri Caruso, Patavino, Pierno è stato molto attento e preciso nella richiesta alla Colacem di integrazione della documentazione.

L’associazione ha notato che le osservazioni presentate sono state ritenute interessanti perché pertinenti e scientificamente redatte .

La procedura è stata pertanto sospesa in attesa delle integrazioni che saranno presentate dalla ditta Colacem.

Il tutto si è svolto in un clima di serenità e trasparenza merito anche del lavoro svolto dagli ingegneri che sono stati precisi, puntuali e decisi.
http://www.mammesaluteambiente.it/web/index.php/notizie/310-procedura-aia-colacem-sospesa.html

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1 COMMENTO

  1. E’ con grande soddisfazione che ho appreso questa notizia. Essa contribuisce a far emergere sempre più che all’interno di una conferenza di servizi nessun Ente verifica la completezza degli atti (chissà che vanno a fare). Solo un intervento esterno, in questo caso quelle della Onlus Mamme per la salute di Venafro, può assicurare che le normative non vengano sempre e costantemente disattese. Che bisogna tener conto della situazione complessiva e non solo dei dati di immissione nell’atmosfera dell’impianto in esame è una cosa ovvia e ben precisata nella normativa . Sembra ignorarlo anche l’ARPA che non deve ancora avere fatto il Piano della distrbuzione dell’ inquinamento etc etc (senza di esso cosa va a verificare in Conferenza dei Servizi?), visto che è uno degli aspetti richiamati nell’articolo. Non mi meraviglierebbe se anche l’autorizzazione avuta per la centrale turbogas di Presenzano fosse affetta da inadempimenti o carenze similari da…chiusura d’occhi? Ma questo è il “sistema italia”, sarà dura porvi riparo se non manderemo a casa coloro che ancora difendono, nei fatti, lo status quo.

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