Polveri sottili, a Venafro scatta l’allarme inquinamento

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L’emergenza delle emergenze. Proprio così.
A Venafro l’inquinamento atmosferico ora fa veramente paura, dopo la denuncia dell’Arpa Molise che ha certificato per l’anno 2012 ben 39 sforamenti delle polveri sottili. A porre la questione, in termini istituzionali, è stata l’Associazione “Mamme per la salute e l’ambiente Onlus” che da tempi non sospetti ha lanciato una vera e propria campagna di sensibilizzazione rivolta soprattutto alle Istituzioni territoriali, a cominciare dal Comune di Venafro, preposto per legge a salvaguardia della salute pubblica.
Ma dalla sede municipale fino a quando è stata l’amministrazione comunale in carica, nessun riscontro serio e solo vaghe promesse di interventi. A prendere a cuore la problematica, dopo l’ennesimo assist dell’Associazione ambientalista venafrana, la Commissaria del comune di Venafro Giuseppina Ferri che ha scritto una lettera ai Ministeri per l’Ambiente e la Salute per segnalare i continui sforamenti del 2012 appena archiviato. La Ferri ha anche girato la sua missiva alla Regione Molise per un “sollecito riscontro” e, soprattutto, per mettere in campo tutte le precauzioni del caso così come prevede la normativa vigente. L’Arpa Molise come emette i bollettini che riguardano la città di Venafro, sono veri e propri bollettini di guerra sul fronte dell’inquinamento atmosferico. Si sa l’aria della valle venafrana è sempre più inquinata, critica la vicenda delle polveri sottili, PM10 prodotto sicuramente dal traffico e da alcune industrie inquinanti. L’ Agenzia regionale per il controllo dell’ambiente che ha istallato in città due centraline fisse che registrano la qualità dell’aria, ha datti ufficiali e incontrovertibili. Nell’anno 2012, con dato aggiornato al 13 dicembre, gli sforamenti delle polveri sottili sono stati ben 39. Senza considerare gli ultimi dati di fine anno. Siamo ad un livello di inquinamento dell’aria tanto alto da obbligare le istituzioni a prendere “ urgenti riscontri”. Sino a bloccare per esempio il traffico pesante, che attraversa Venafro. Il tema ambientale è uno dei più “ pesanti” ereditati dal passato. A questo punto una domanda sorge spontanea: ma vale la pena mandare all’aria la bretella di Ceppagna, atteso che l’Arpa Molise ha denunciato pubblicamente che la causa di questi sforamenti delle polveri sottili, è soprattutto il traffico che attraversa la città lungo le arterie principali? Qui si corrono rischi seri per la salute, che portano a gravi malattie cardiocircolatorie. Oltre che al cancro. Non si può fare demagogia anche sulla salute con discorsi ideologici che lasciano il tempo che trovano. E farebbe bene la Commissaria Ferri ha porre come priorità anche la bretella di Ceppagna. Anche perché l’opera risulta ancora nella programmazione dell’Anas 2007/2011, ma senza copertura finanziaria. L’Autostrada del Molise è troppo spostata nel tempo. Qui occorre intervenire ad horas per evitare che a Venafro e dintorni si continui a morire di tumori. A qualsiasi età.

 

There are 29 comments

  1. Sarebbe una meraviglia se si prendesse coscienza ad ampio raggio di questa problematica grave ed incombente da molti anni ma….. a Venafro sono molti gli interessi su questa via, poi la crisi non agevola per cui si fa in piccolo il discorso che hanno fatto gli operai dell’Ilva che pur di continuare a lavorare sarebbero stata disposti anche ad ammalarsi. Il traffico pesante è di sicuro una piaga ma non credo sia la sola, le altre forse son celate ma se si riuscisse ad adottare qualche drastico provvedimento antinquinamento sarebbe un buon banco di prova per constatare l’incidenza degli scarichi dei veicoli sulla nostra aria malsana. Ora ci sono le E L E Z I O N I e sicuramente questo tema sarà un cavallo di battaglia (ovviamente solo fino a che qulcuno verrà eletto) poi cadrà nell’oblio come tutti gli altri nobili propositi tanto cari a tutta la classe politica. Venafro cambia se cambiano i Venafrani, se noi cittadini evitiamo che i nostri P O L I T I C I facciano il loro comodo con la connivenza della nostra indifferenza o sordità. Svegliamoci, curiamo la nostra salute ed i nostri interessi interessi come diritti civili e non diamola nuovamente vinta a chi ci ha resi schiavi e contenti di un sistema marcio.

  2. NON CADRA' NIENTE COL..... |

    MOVIMENTO 5 STELLE. Anzi, saranno messi sotto ischiesta pubblica tutti i responsabili di mancate idonee campagne di misura, redazioni di piani di zonnizzazione e riduzione inquinanti, mancata adozione del registro dei tumori etc etc coloro che non hanno attuato campagne di misura , piani di zonizzazione e di riduzione degli inquinanti, mancata pubblicizzazione di tutti i dati nei siti internet etc etc

  3. Sono un lavoratore della Colacem S.p.A. di Sesto Campano (IS), porto a conoscenza di tutti i lettori, che il problema delle polveri sottili riscontrato in questo periodo non può essere addebitato alla Società Colacem, in quanto, da prima di natale l’impianto di cottura è fermo per mancanza di commesse e noi lavoratori siamo in attesa della CIGO.
    Non iniziamo a scrivere cavolate sulla Colacem grazie dell’attenzione.

  4. pingo pallo perchè si “limita” a dire solo quello che volutamente si può dire?
    se parlaste sia voi sia quelli che lavorano all’energonut (visto che sotto sotto in tanti sanno ma ufficialmente nessuno deve sapere) l’indignazione della popolazione salirebbe alle stelle!

  5. x PINGO PALLO |

    Lei sa che quando si spengono i forni c’è una altissima immissione di diossina? Prendiamo atto, dal suo commento, che da prima di Natale siamo stati sommersi da diossina

  6. bravo Pingo Pallo…mai come in questo periodo si può facilmente dimostrare quanto siano state sempre strumentali le accuse fatte alla cementeria di Sesto Campano e quanto degli ignoranti provocatori e strumentalizzatori di professione abbiano “sparato cavolate” solo per nascondere i problemi veri.
    Il fatto che i lavoratori della Colacem inizieranno la cassa integrazione il 7 gennaio sicuramente farà giore parecchie persone a Venafro e dintorni e nessuno si curerà delle centinaia di nuove famiglie che saranno in difficoltà……meditate tutti!!!

    messaggio da admin: we che fate vi difendete da soli ?
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    ridicoli

  7. Accuse strumentali?? |

    Ma spero stiate scherzando? Abbiamo la diossina nella catena alimentare e vi permettete di pensare ai lavoratori in cassa integrazione quando aumentano di giorno in giorno i casi di cardiopatie e tumori?? C’è un nuovo caso di leucemia a Venafro questo non fa notizia vero?

  8. Amici Pingo Pallo ed Anonimo ma come potete pensare che possa far piacere a qualcuno la cassa integrazione di un’azienda che produce reddito e da lavoro. Qui si sta solamente prendendo atto dei veleni che le aziende dell’entourage venafrano immettono quotidianamente nell’aria senza alcun controllo e senza alcuna coscienza,con il solo obbietivo di produrre e guadagnare. Il mio precedente commento nel quale indicavo un’assonanza con l’Ilva è davvero calzante ma ora rispondetemi al quesito: ben vengano i profitti ma se uno si ammala poi quei soldi li spende a curarsi e quale beneficio ne trarrebbe una famiglia se uno dei suoi membri fosse così malato che tutti gli altri dovrebbero sacrificarsi per assicurargli le cure? Qui dobbiamo capire che ben vengano le aziende ma ancor più benvenuta sia la tuetela della salute pubblica e dell’ambiente. Soldi senza salute non servono, non se ne può godere……

  9. Perdonatemi l’errore di digitazione obiettivo si scrive con una sola “b” grazie.

  10. x anonimo e pingo pallo |

    leggete i dati ,da quanto hanno spento la colacem il quantitativo di Pm 10 è sceso, in merito alla disossina come detto negli altri commenti tutti fanno finta di niente, ma la diossina è una sostanza pericolosissima e riconosciuta come cancerogena.La Colacem oltre ad essere una cementeria da anni lavora come inceneritore, non vorrei che questa chiusura sia strumentale per aumentare il quantitatico di immondizia da bruciare e quindi da far respirare a chi vive nella piana di Venafro.

  11. sacrosanta verita' |

    si difende solo chi lavora nell’industria e inquina -Non è assolutamente vero che vengono adottati tutti gli accorgimenti per abbattere l’inquinamento- Si difendono i riccono che arrivano a SESTO CAMPANO in elicottero pagato non la salute di chi vive in qeste zone.
    Per cortesia aprite gli occhi.
    Perchè nella nostra zona si devono perdere centinaia di posti di lavoro nell’agricoltura, e chi è ben informato sull’economia nazionale ,sa ben che l’agricoltura oggi è l’unico settore trainante , per proteggere chi per mettere l inceneriore-cementeria ha avuto soldi a palate. Soldi spesi per distruggere una pianura ricca e fertile.Informatevi e solo dopo accusate di sparare cazzate.

  12. Basterà controllare il via vai dei camion di una nota ditta del casertano!!

  13. tu, ovviamente, hai una enorme esperienza industriale nella produzione di cemento per affermare queste cose……..

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    ridicoli

  14. e tu invece sicuramente hai una bagagliuo di conoscenze mdeico scientifiche che ti permettono di dissertare di cardiopatie e tumori come se fossero noccioline di fronte a un fresco crodino…..

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  15. tu, invece, sei così attento a verificare il via vai di camion ma non hai pensato che con il forno spento la colacem non sa che farsene di quelli che “definisci” rifiuti o meglio classificati come CDR…
    A meno che invece di chiamarsi colacem si fosse chiamata smaltimenti sud di valerio!!!

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    ridicoli

  16. Ridicoli è un complimento!! |

    Si verificare il via vai dei camion è importantissimo. Sa gentile signore si puo’ anche depositare e poi incenerire in tempi non sospetti. Inoltre ci sono rifiuti che non vengono inceneriti visto che è cosi esperto dovrebbe saperlo!! L’IMMONDIZIA E’ L’ORO DELLA CAMORRA!!!

  17. se c’è qualcuno che scrive da Gubbio (sede legale del gruppo colacem come visibile dal link qui allegato) http://www.colacem.it/dove.aspx?map=101&box=1&mId=5
    c’è a mio modo di vedere c’è da preoccuparsi…
    il discorso degli autotreni della nota ditta C. sono stati sollevati più di una volta dalla autorevole giornalista del mattino di Napoli, Rosaria Capacchione, che è da sempre in prima fila contro la camorra e ogni volta che la su citata giornalista ha trattato argomenti di gestione dei rifiuti da parte dei clan e chi di per loro fa il lavoro sporco non ha mai scritto il falso… ergo qualcosa che “puzza” sotto c’è senz’altro… ora vuoi che sversino a fasi alterne alla colacem o in altri stabilimenti regionali a noi questo poco o nulla interessa perchè prima dei posti di lavoro viene la salute della gente messa a repentaglio quotidianamente e poichè negli ultimi anni il numero di tumori e leucemie nella piana di Venafro e salito a dismisura…

  18. L' invidia del pene ... |

    Da dipendente Colacem, posso solo dire che i commenti contro questa azienda che ha sempre ottemperato i duoi doveri, e onorato gli impegni, traspare il livore per non farne larte. Da vent’ anni mi onoro di lavorarci, e ogni 15 del mese puntualmente trovo lo stipendio in banca, questo evidentemente da fastidio a chi non ci lavora.
    Se avevate qualche carta in mano in cui si dimostrerebbe il nesso di cusalità tra aumento delle malattie e aumento di sostanze inquinanti, le avreste portate dal giudice. Pensate che noi lavoratori per soldi saremo disposti a compiere axioni o tacere in presenza di lavorazioni sospette.
    Le cd “Mamme per la salute” farebbero bene a dedicarsi di piu al loro lavoro di mamma, accudire i figli e marito, rassettare casa ecc

  19. per dipendente Colacem |

    Tanto livore, astio e acredine traspare nel suo comunicato.
    Cerca di difendere l’azienda in tutte le maniere, è ammirevole tanta abnegazione ma un poco più di oggettività non guasterebbe.
    In merito all’avere lo stipendio pagato puntualmente è il minimi che ci si aspetta da un azienda che ha avuto notevoli contributi e esenzione decennale nel pagare le tasse.
    In merito a nesso di casualitò tra inquinamento e patologie.,è veramente semplicistica la sua idea. Per chiarirle il concetto, le faccio un esempio: In Italia esiste la Mafia, la camorra ecc.ecc., tutti lo sanno ,esistono stretti rapporti tra criminalità organizzata, politica ,potere ma molto difficile provarlo, troppi si impegano a far si che ciò non si faccia . E intanto la gente MUORE !!!!!!!!!

  20. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  21. soldi a fondo pertuto |

    Nel commento precedente ci si è dimenticato di dir che i soldi avuti dalla Colacem sono stati a fondo pertudo, ovvero regalati per portare occupazione, ma da quanto detto dagli operai l’attività è chiusa, E LA CASSA INTEGRAZIONE RICADE SEMPRE SULLA SPALLE DI CHI LE TASSE LE PAGA ..

  22. il bagaglio medico scientifico ce l’hanno il Presidente della Giunta Regionale uscente e l’assessore regionale alla sanità che si propone al senato.
    E vedi in che piaga di inquinamento hanno lasciato piombasse venafro e paesi limitrofi?

  23. devo aggiungere che le ecoballe trasportate in germania molti anni fa e mandate indietro per tracce di radioattività o non saprei cos’altro, dove sono andate a finire?

  24. per invidia del pene ...sano?! |

    visto che gli dovrebbe bruciare. il livello di causalità lo deve dimostrare l’ARPA e la REGIONE, che,in tandem, continuano a non fare il loro dovere. Cosa sancita nella lettera del Ministro CLINI di marzo 2012 e da allora non è cambiato niente.
    Speriamo cambi il governatore e non sia più un uomo di partito, quei partiti che con le loro logiche ci hanno portato al disatro e vogliono farci andare ancora peggio.

  25. come pensi... |

    possa essere alimentato il circuito della corruzione? Non sarà questo il caso, però il metodo lo permetterebbe.

    I contributi non devono essere dati a fondo perduto, ma a fondo senza interessi. Cioè vanno restituiti con una quota importatnty di utili. Gli utili sono quelli al netto dei pagamenti del personale, operai ed impiegati, le provviste per gli alti dirigenti o amministratori delegati o consiglkieri di amministrazione non vanno esclusi. La loro quota deve seguire illivello di utilità conseguito e dopo che sia stata detratta la quotav di contributo da restituire nell’anno di riferimento.

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