Politica e religione, in città c’è chi si lamenta

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Sporcata la festa più importante di Venafro. Proprio così. A lato le scuse della Commissaria Erminia Ocello per quanto accaduto alla sindaca del consiglio dei ragazzi Stefania Argenziano. In rete impazza la polemica.

Così pure impazza la polemica per quanto riguarda il posizionamento dietro il busto dei santi patroni, degli ex amministratori comunali. Occorre dare att o a Nicandro Cotugno e Chiara Capobianco (ex sindaco e vice sindaco) di aver partecipato alla processione c ome semplici cittadini, in mezzo a l p opolo.

“ In ogni ente locale dichiarano alcuni devoti cittadini, dovrebbe esserci un cerimoniale che contenga l’insieme delle norme o delle buone usanze del vivere civile di una sana e pubblica amministrazione e se a Venafro questo regolamento non è stato mai redatto, il che non mi stupirebbe considerata la situazione in anni di non governo, ci sono sempre quelle regole e quegli usi non scritti, ma che fanno comunque testo ed a cui bisogna attenersi e che ci dettano precise indicazioni, sul come regolamentare le pubbliche funzioni civili e religiose. Cerimoniale significa: “ ordinato regolamento di una manifestazione pubblica”.

Come è noto, a livello locale, la prima autorità è il sindaco, in quanto rappresentante l a cittadinanza, a lui e solo a lui , compete in qualsiasi manifestazione pubblica il posto centrale con la fascia tricolore.

Alla sua sinistra il Presidente del Consiglio, il Vice Sindaco che viene seguito da senatori o parlamentari europei e nazionali, i consiglieri regionali e provinciali quando questi sono presenti.

Alla destra del sindaco il Comandante dei Vigili urbani, il comandante dell’arma dei carabinieri e della Finanza. Nelle file successive i consiglieri e gli assessori comunali.

“ Già affermano ancora alcuni cittadini quando questi ci sono!!!, ma quando lo sono stati ed ora non lo sono più a quale posto li dobbiamo collocare? Ed anche se fossero stati invitati, come si dice da più parti, dove sarebbe stato più giusto inserirli ? non certamente lì dove erano, perchè non ne avevano titolo. A volte il buon senso, i più lo hanno avuto ed hanno disatteso l’invito, sembra abbandonarci e ci fa esporre al chiacchiericcio ed ai giudizi gratuiti. Ma torniamo alla posizione degli ex consiglieri, forse la più confacente sarebbe stata sicuramente in coda alla processione, e non perché è da sottovalutare chi con grande onore e dignità Vi prende posto, ma sarebbe stato un bel bagno di grande u miltà.

Forse, a pensarci bene, non sarebbe stato tutto negativo, ma un modo come un altro per farsi notare di più.” Questi i commenti raccolti in città sulle ultime vicende capitate d urante i festeggiamenti in onore dei santi martiri Nicandro, Marciano e Daria.

Sarebbe auspicabile, per il futuro, evitare di confondere il sacro con il profano. In tal senso, indispensabile appare il contributo di tutti: cittadini comuni mortali e autorità.

Quest’ultime, a volte, dovrebbero fare un passo indietro…Anche durante una processione

quotidianomolise.it

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