Pisu, il sistema per incastrare i ladri

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Pisu, progetto sulla sicurezza,
la Commissaria Giusy
Ferri che sta reggendo da
sola in questo periodo le sorti
del comune di Venafro,
punta tutto su questa programmazione
interistituzionale
per dare una risposta
agli ultimi episodi di cronaca.
In pochi giorni ben cinque
furti sono stati messi a
segno da malviventi che trovano
terreno fertile a Vena-
fro al centro di aspre polemiche
perché i cittadini ora
hanno paura. Paura di lasciare
incustodite le proprie
abitazioni, paura di essere
presi di mira dai ladri che
riescono sempre a farla franca.
A tutto questo la Commissaria
Ferri risponde con il
progetto sulla sicurezza che
porterà a Venafro finanziamenti
per un milione di euro
circa. Con questi soldi si
provvederà
prioritariamente
a dotare
la città
di videosorveglianza
nelle
zone ritenute
a rischio
da
Carabinieri
e Polizia
municipale.
Di certo
il sistema
delle telecamere sarà un efficace
deterrente per contrastare
e scoraggiare l’opera
dei ladri. Ma i cittadini chiedono
pure maggiori controlli
e più carabinieri, vigili urbani
per le strade
della città. Il progetto
vede il
coinvolgimento
dei comuni di Venafro,
Isernia e
Campobasso e i
fondi sono della
regione Molise.
Occorre accelerare
le procedure
e ridurre di molto
i tempi tecnici.
A giorni dovrebbe
esserci la riunione
del tavolo
tecnico con il coordinamento
affidato
proprio alla
C o m m i s s a r i a
Ferri dal prefetto
di Isernia Peritore.
Ma non solo il
progetto sicurezza. C’è anche
il Pisu Venafro da portare
avanti. Di recente c’è
stata la riunione al comune
di Venafro con i sindaci di
Sesto Campano, Pozzilli
Filignano e Conca Casale.
Dopo aver abbandonato
l’idea della cittadella dello
sport, con ogni probabilità
bisognerà abbandonare anche
l’idea del percorso delle
acque tanto caro al Commissario
straordinario Erminia
Ocello. I tempi tecnici
sono ristretti e non ci sarebbe
la possibilità di ottenere
tutti gli adempimenti di legge
per questa progettazione.
L’Agenzia Sfide preme
sui comuni perché presentino
progetti cantierabili,
pronta consegna per intenderci
per evitare di perdere
i finanziamenti. Per questo
nella riunione suddetta sono
state prese importanti decisioni
attinenti le energie alternative
e la raccolta differenziata.
Due idee che hanno
già tutti i pareri così pure
il Comune di Sesto Campano
che ha due progetti esecutivi
a portata di mano. Insomma
una corsa contro il
tempo per arrivare a una
progettazione condivisa da
tutti i sindaci. Tutto dovrà
essere pronto in tre mesi.
Entro il prossimo mese di
settembre occorrerà chiudere
la fase progettuale. Poi
tutto passerà alla regione,
precisamente sulla scrivania
dell’Assessore regionale al
Bilancio Vitagliano.

Il quotidiano del molise

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