Per un “ciclo” più ecologico

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Un piccolo accessorio creato per le donne, dal costo compreso fra i 20 e i 30 euro, che dura 10 anni e fa risparmiare fino a 119 euro l’anno. Di cosa parliamo? Della coppetta mestruale, un’ interessante alternativa all’utilizzo degli assorbenti. Si tratta di una coppetta di silicone, o altro materiale anallergico non contenente lattice, che raccoglie le perdite del flusso mestruale. A differenza degli assorbenti, che appunto assorbono, la coppetta raccoglie il ciclo al suo interno e ogni 4-5 ore dev’essere svuotata.

L’ utilizzo della coppetta mestruale rappresenta un duplice vantaggio: economico, da un lato; ambientale, dall’altro.

Vogliamo partire dal portafoglio? Ebbene, se ipotizziamo che nella vita di una donna gli anni fertili siano circa 38 (dai 12 ai 50 anni), con 456 cicli mestruali in totale (12 all’anno), una durata media del ciclo di 5 giorni circa ed un consumo giornaliero di 5 assorbenti, possiamo rapidamente calcolare che una donna consumi in media 12’000 assorbenti usa e getta, nei suoi anni fertili, per una spesa complessiva di circa 2’700 euro (o 4’800, se consideriamo i tamponi interni). La coppetta mestruale, invece, che dura 10 anni (va sterilizzata in acqua bollente alla fine di ogni ciclo), ha un costo che si aggira sui 25 euro e consente di superare il ciclo senza assorbenti, con un risparmio annuale di 119 euro circa.

Come tutti i prodotti usa e getta, inoltre, assorbenti e tamponi producono volumi di rifiuti enormi, con un forte impatto sull’ambiente. Un assorbente esterno si degrada molto lentamente, perché composto da varie parti, ciascuna di materiale diverso; ad esempio, le parti in plastica di origine idrocarburica (le bustine che contengono l’ assorbente, le strisce e la copertura adesiva) hanno un degrado che può durare centinaia di anni. Per un assorbente interno ne bastano “solo” una decina.  La coppetta mestruale, invece, è un’ alternativa che rispetta l’ ambiente perché utilizza meno sostanze chimiche ed evita inutili imballaggi, con tempi di smaltimento più brevi.

Per ora gli studi confermano che la coppetta non crea problemi nemmeno dal punto di vista igienico-sanitario: non ha dato problemi di crampi, né irritazioni, e ha evitato la crescita di batteri, a volte associata all’uso degli assorbenti. Non risultano neppure problemi legati al suo utilizzo: solo l’ 1% delle donne smette l’ uso della coppetta a causa delle perdite di sangue, mentre essa è inserita; ed un 3% soltanto perché la coppetta non si adatta bene dal punto di vista anatomico. Altri problemi, non si sono manifestati.

La coppetta si può acquistare in farmacia, scegliendo tra le due taglie disponibili.

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