Per le amministrative del 2013 c’è già chi si propone al ruolo di sindaco — Leggete anche la risposta del sito al giornalista Antonio Atella

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La campagna elettorale per le amministrative venafrane del 2013 praticamente è già iniziata. In tal senso infatti potrebbe essere letto ed inteso il manifesto elettorale affisso in città a firma di un Tizio, sconosciuto alla massa dei venafrani e del quale non riportiamo il nome né le iniziali onde evitare pubblicità elettorale gratuita. Il soggetto si autopropone quale candidato sindaco di Venafro per le elezioni amministrative del prossimo anno, stila un circostanziato e dettagliato programma elettorale, invita eventuali interessati ad aderire alla propria lista facente capo ad un sedicente “Partito Libertario Italiano” (esisterà effettivamente ?) e dà a chi legge le coordinate per contattarlo ed aderire all’iniziativa. Insomma l’apertura vera e propria di una sorta di campagna elettorale ad un anno circa dal voto amministrativo del prossimo anno. E i venafrani, attirati dall’insolito manifesto a sfondo nero e con ben 55 punti dell’ipotetico programma elettorale del Tizio, punti che toccano praticamente tutto il pensabile possibile …, hanno preso a leggerne il testo chiedendosi di chi e di cosa trattasi. “Ma chi è –è la domanda di molti curiosi e cosa vuole soprattutto ? Certamente non è un venafrano, ma forse qualche forestiero con collegamenti e rapporti con la nostra città”. Di rimando altri, che danno ad intendere di aver inquadrato sostanzialmente l’iniziativa : “Probabilmente è qualcuno interessato al rinnovo del nostro consiglio comunale e che per tempo ha pensato di attrezzarsi e prepararsi per concorrere al rinnovo del consesso civico, autoproponendosi quale candidato sindaco e con la speranza di trovare gente lungo la strada disposto a sostenere lui e le idee che ha esposto sul manifesto, sottoscrivendo la sua candidatura a primo cittadino di Venafro. Del resto, l’iniziativa la può intraprendere chiunque. Basta pagare 100/200 euro tra tipografia e spese di affissione, stilare una sorta di programma elettorale ricco di questo, quell’altro e quell’altro ancora, e il gioco è bello e fatto. Resta da vedere chi e quanti aderiranno all’invito dell’insolito personaggio”. C’è quindi già un candidato sindaco per le amministrative cittadine del 2013, che da qui alla primavera prossima di sicuro ne faranno vedere e sentire veramente delle belle. Intanto cominciamo a farci la bocca con l’insolito manifesto a firma di un Tizio non meglio identificato che parla a nome dell’altrettanto inusuale partito innanzi citato. T.A.

There are 14 comments

  1. Ultimo treno in partenza |

    Solo a Londra, in Hyde Park, c’é un piccolo spazio ( “speaker’s corner” ) ove ognuno, e scrivo ognuno, può dire la sua opinione o fare comizi.

    Non é detto, poi, che la si pensi alla stessa maniera, ma almeno vige il diritto alla libertà “comunicativa” senza che alcuno possa avere delle rimonstranze in merito.

  2. Senza togliere alcun merito alla Città di Londra, anche in Italia c’è qualcosa di simile in Costituzione con l’Art. 21 – «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.» Da qui a trovare consenso però la strada è lunga ed a parte gli oscuramenti dei manifesti, debbo dire di non aver mai avuto problemi nell’esporre liberamente il mio pensiero anche in Italia.

  3. Con i Venafrani alla guida della citta’ abbiamo toccato il fondo(ospedale docet) proviamo con un forestiero almeno questo e’ stato formato alla vita presso la Scuola Militare Nunziatella ,il che e’ gia’ un valore aggiunto rispetto a chi si e’ formato ascoltando chiacchiere passseggiando lungo corso campano. Al giornalista consiglio di ritirarsi alla luce dei risultati ottenuti quando partecipava direttamente all’amm.ne politica della citta’. noto nell’articolo generato dalla penna del ….famoso giornalista una punta di invidia, forse dovuta alla eta’.

  4. Forestiero, ma di madre venafrana.

    PS: I giornalisti vanno tutelati non attaccati. Essi fanno solo ed esclusivamente il loro lavoro laciando sufficiente spazio ai lettori per dire la propria.

  5. Ti accattivi i giornalistio? O sarebbe opportunoi definirli giornalai?
    Non è vero che danno spazio a chi la pensa doiversamente. Spesso scrivono a favore di assessori e se mandi a dire la tua diversamente…non la pubblicano. Almeno a me così’ è parso.
    Non saremmo inquestpo sistema italia così deplorevole se la stampa facesse notizia diffusa e non spalla del potere.

  6. Rinaldo Pilla |

    A dire il vero, visto che siete così aperti al dialogo, preferirei rispondere a qualche domanda relativa al programma, giusto per spiegarvi un po’ il piano, invece di buttare solo parole al vento. Se i conti vi tornassero, allora si potrebbe evitare di perdere solo tempo e i conti se li fanno tutti, giornalisti inclusi.

  7. Adriano Vaccone |

    Potremmo sapere, se ci invii un link, dove leggere e discutere insieme sul tuo programma? Forse non ho fatto una ricerca certosina, ma in rete non ho trovato granché…

  8. È possibile pubblicare questo benedetto programma cosí tutti potranno leggerlo e porre domande a chi lo ha redatto ?
    Grazie

  9. Ho lettto il programa , in alcuni punti lo trovo molto fantasioso e per di piu’ attagliato ad una realta’ diversa da Venafro. Venafro ha bisogno di programi da concretizzaare a stretto giro afferenti a risolvere problemi primari(Ospedale,viabilita’,Ammodernamento scuole,assistenza agli anziani ,iniziative formative culturali per le nuove generazioni,) che “ci azzeccano” gli interventi di: aerei Nato -architetti esteri-outlet-iniziative esterofile con le esigenze di prima necessita’ dei cittadini.
    Mettere troppa carne a cuocere ……….
    Vuole essere solo un consiglio ,

  10. Adriano Vaccone |

    Allora, ti dico subito i punti che mi piacciono, così li mettiamo da parte:
    3, 4, 8, 12, 14 sicuramente è il migliore, 20 secondo migliore, 26, 29, 30, 39, 42, 47.

    Vediamo cosa invece non mi convince: ci sono dei punti dove c’è un notevole conflitto di attribuzioni di potere in materia, dove basta sapere un minimo di istituzioni di diritto pubblico per capire che si strafora: tutto ciò che riguarda la materia sanitaria, anche se solo di natura logistica, è demandato alla regione. Il comune può metterci il becco in poche cose. Parliamoci chiaro, non siamo né Milano né Bologna, giusto due esempi, dove il sindaco fa ancora la differenza e neanche tanto… per favore, non essere l’ennesimo che promette la riapertura dell’ostetricia, quand ci sono leggi nazionali che da vent’anni lo impedirebbero per nosocomi come quello di Venafro.
    Ci sono dei buoni propositi di riorganizzazione, di controlli, di rinegoziazioni che rimarrebbero solo sulla carta perché il ventaglio di alternative di Venafro è molto limitato se non blindato. Sarebbe da sciocchi non ammetterlo!
    Per ciò che riguarda il bilinguismo, ti dirò, da buon italofrancese, che hai fatto bene a non specificare la lingua che intenderesti promuovere: probabilmente intendevi l’inglese, ma in percentuale, considerando tutti i flussi migratori intercorsi, la lingua francese ha sicuramente una percentuale maggiore.
    Punto 51: opzione unioni civili gay. Bene: cosa intendi per “opzione”? Opzione a cosa? Altro problema di carattere di diritto pubblico: non puoi di certo riconoscere le coppie gay tu semplice comune. Puoi istituire un registro pubblico, puoi introdurre una campagna contro le discriminazioni di carattere omoaffettivo, ma non puoi di certo istituire le unione gay, o le opzioni. Altrimenti verrei a sposarmi il giorno dopo che ti hanno eletto…
    punto 32: assolutamente no! Venafro è un comune piccolo, dove tutti si conoscono. Ma quale Equitalia? Molti comuni in Italia stanno risolvendo i precedenti accordi con questa società di riscossione. Sarebbe alquanto obsoleta come scelta quella di scegliere Equitalia.
    Anche perché poi parli nel punto 18 di richiesta di cancellazione dei crediti pretesi verso il comune. Sarebbe un controsenso…

    Comunque, come vedi, non volevo smontarti a priori. Alcuni punti sono davvero validi, bisogna vedere come attuarli. ALtri sono un po’ o troppo futuristici o troppo ottimistici! Infatti il mio consiglio è quello non di fondare un partito, ma di cercare una grande coalizione civica estranea alla politica ed ai suoi ragionamenti per il solo grande unico bene della città di Venafro.

    Ancora in bocca al lupo!

  11. Sig.Pilla nel suo curriculum noto che Lei ha frequentato una Scuola Militare come Allievo Ufficiale ,potrebbe dirci se a termine degli studi e’ stato nominato Ufficiale ed in caso affermatico in quale Forza Armata. Aver servito lo stato in qualita’ di Ufficiale arricchisce il suo gia’ nutrito curriculum

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