Numero dei consiglieri regionali, chiamato in causa il governo

371 0
Si applica o non si applica in Molise, in caso di elezioni anticipate, il decreto del governo Berlusconi dell’anno scorso che riduce il numero dei consiglieri regionali portandolo da 30 a 20?
La recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha respinto i ricorsi delle Regioni che ritenevano illegittimo, in relazione a questo punto, il decreto voluto dall’allora ministro Tremonti, ha aperto il dibattito e provocato dubbi e perplessità. C’è chi sostiene che la norma non si può applicare al Molise in quanto il numero di consiglieri deve essere inserito nello Statuto e l’approvazione del nuovo Statuto è bloccata e quindi non si farebbe in tempo in caso di elezioni anticipate. Altri, invece, sostengono che il decreto vada applicato automaticamente sin dalla prossima consultazione elettorale, anche se anticipata per via della sentenza del Tar  che ha annullato le elezioni regionali. Il decreto, risalente al mese di agosto dello scorso anno, prevedeva che la nroma relativa alla riduzione del numero di consiglieri regionali debba entrare in vigore entro sei mesi. E’ passato ormai un anno. La questione era uno dei punti contestati dai ricorsi delle Regioni. Ma la Consulta ha ritenuto tale censura infondata. “Le disposizioni di cui alle lettere a) e b) dell’art. 14, comma 1, del decreto-legge n. 138 del 2011 – scrivono i giudici costituzionali – richiedono l’«adozione» della riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, e non che entro lo stesso termine si svolga il referendum popolare sullo statuto e venga sollevata l’eventuale questione di legittimità costituzionale.” Naturalmente la sentenza della Consulta ha messo in agitazione il mondo politico regionale. C’è chi ha già giudicato positiva questa sentenza auspicando che la norma sia applicata subito, a partire dalle prossime elezioni anche se si terranno in anticipo. Altri invece sperano che ciò non accada. A questo punto sembra inevitabile che a chiarire il quadro siano gli organi competenti, a partire dal Ministero dell’interno. A cui si è rivolto con una nota ufficiale il consigliere regionale del PD Michele Petraroia. Che per conoscenza ha scritto anche al Dipartimento per il coordinamento amministrativo – Servizio per gli affari amministrativi e le vigilanze e al Prefetto di Campobasso. Petraroia fa presente che, in caso di elezioni anticipate, il Molise sarà la prima regione italiana a statuto ordinario a recarsi alle urne a seguito della Sentenza n. 198/2012 della Corte Costituzionale, e quindi la prima in cui dovrà essere puntualizzata la procedura per l’applicabilità della riduzione dei consiglieri. “E’ noto  – scrive Petraroia – che la Sentenza dovrà essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e che il Ministero dell’Interno dovrà istruire le modalità attuative generali valide per tutte le regioni italiane a statuto ordinario. Personalmente ritengo necessario adoperarsi a livello istituzionale ed amministrativo per far scattare con immediatezza la riduzione a n. 20 consiglieri in Molise, in modo tale che non si cada nell’errore che si debbano indire comizi elettorali prima della pubblicazione della Sentenza n. 198/2012, altrimenti si dovrà procedere con i riferimenti normativi in essere che prevedono n. 30 consiglieri regionali. Nello specifico del Molise – prosegue il consigliere del PD -, inoltre, l’assenza di una previsione numerica nello Statuto in vigore, demanda tale materia alla legge nazionale e quindi non dovrebbe essere necessario alcun provvedimento di recepimento legislativo specifico del Consiglio Regionale.” Secondo Petraroia tale chiarimento si rende utile per evitare che in assenza di poteri di legiferare da parte del Consiglio Regionale a seguito della Sentenza del TAR Molise del 17.05.2012, si rinvierebbe la riduzione dei consiglieri alla prossima legislatura.
“Per queste ragioni è indispensabile un intervento esplicativo del Ministero dell’Interno – conclude Petraroia – che consenta l’indizione dei comizi elettorali ed il ritorno alle urne in Molise, con l’applicabilità immediata della Sentenza del Consiglio di Stato n. 198/2012 e quindi con n. 20 consiglieri da eleggere.” Ora bisogna attendere la risposta del governo. Per poi aprire le danze..

Fonte : www.altromolise.it.

There are 1 comments

  1. Ho due grossi timori, che spero risulteranno infondati.
    Che salti per il Molise la riduzione dei consiglieri regionali a 20 ( anche se avrei visto più utile una riduzione secca a 10)
    Che possa saltare, dal solitoi accordo nefastro sottobanco PD PDL, le’eliminazione della probincia di isernia in uno copnq quella di matera ed un’aktra che non ricordo.
    Menno centri di potere di di affarismi ci sono…meno dura sarà risanare il sistema italia.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

X

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi