Non c’è limite all’indecenza

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Lucio Dalla, un’amico per l’ambiente e dell’ecologia, a Venafro il concerto in suo omaggio è sponsorizzato da chi? un inceneritore, e la cosa che dovrebbe farci accapponare la pelle è che c’e’ anche il patrocinio del Comune di Venafro.
luciodalla

foto presa dal sito mamme per la salute e ambiente etc etc

41 commenti

  1. A parole vostre. Non ho capito se avreste voluto che l’organizzazione si ri fiutasse di accettare lo sponsor o che lo sponsor non avrebbe dovuto offrire il contfibuto. Ma cosa c’entra uno spettacolo musicale con problemi legati all’ambiente?

  2. a parole nostre cosa, nulla da dire sulla manifestazione che è bella e sicuramente sarà uno spettacolo di prima scelta, ma cacchio non si poteva puntare su altri sponsor o no? bastava girare e chiedere soprattutto con la visiblità che la manifestazione offre avrebbero fatto a gara , invece no, multinazionale che a pozzilli cosa fa? e jamm

  3. Fa riflettere come HERAMBIENTE-ENERGONUT stia sponsorizzando tutte le manifestazioni del territorio ,Passione a Pozzilli, Dalla a Venafro……. Qualche dubbio a chi legge e registra i comportamenti di alcuni gruppi viene spontaneo, staremo a vedere ,se il caso collegheremo parole o silenzio a questa generosità di HERAMBIENTE..

  4. Ma tu cosa ne sai? secondo te non è stata fatta una petizione per trovare sponsor? bastava girare? avrebbero fatto a gara? ma dove vivi? la prossima volta vai tu in giro a chiedere delle offerte e ti rendi conto. chiaramente nulla di personale nei tuoi confronti. ciao

  5. capisco la difficoltà nel reperire gli sponsor, giustamente si è andati per la strada in discesa, sono scelte condivisibili e non condivisibili, io non la condivido e il perchè lo sai.SALUTI

    AH DIMENTICAVO GIUSE’ , MITTC LA FIRMA che non fai ridere nessuno anzi ….

  6. Vorrei vedere quanti di voi non fanno il tifo per la Ferrari perchè sponsorizzata dalla Marlboro.
    Perbenisti di ‘sta ceppa.

  7. le marlboro uno può decidere se fumarle o no , energonut o herambiente inquina e basta, venduto di sta ceppa

  8. Ciccio stai facendo un mare di casino per niente. Alla fine con o senza sponsor, se é come dici tu, comunque continueranno a lavorare. Quindi statt zitt e goditi il concerto perche solo grazie a loro e’ stato possibile fatlo. Anzi fa una cosa che é neglio,, statt alla casa.

  9. quando non si hanno argomenti , ripeto la domanda in modo tale da farmi capire anche da te : COME SI SPIEGA IL FATTO CHE UNA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA IN MEMORIA DI UN CANTANTE FAMOSO ANCHE PER LE SUE BATTAGLIE AMBIENTALISTICHE VIENE SPONSORIZZATA A VENAFRO DA UN’AZIENDA CHE INQUINA GRAZIE AI SUOI IMPIANTI?

    quando mi risponderete a questa domanda e senza offese ne riparliamo, per ora caro joe va a frigg l pesc , che sul quell può fa, la coerenza morale non ti appartiene.

  10. Se i soldi della Herambiente fossero stati rifiutati avremmo forse risolto il problema dell’inquinamento a Venafro?
    Ve lo dico io quale sarebbe stato il risultato finale: NIENTE MANIFESTAZIONE.
    Non credo, peraltro, che un piccolo logo su un manifestino possa generare chissà quale grande ritorno pubblicitario, figuriamoci chi lo legge…
    La verità è che a Venafro c’è sempre il “Pierino” di turno che, gratuitamente, deve rompere le p…. a chi cerca di fare qualcosa di buono.
    Vai Giusè, ca tu almen fatic onestamente…

  11. Non voglio giustificare nulla e nessuno, ma vorrei solo specificare che Hera è un’azienda che qui in Emilia Romagna si occupa di energia e rifiuti. Indubbiamente è scandaloso che il gruppo abbia ben 9 inceneritori in regione, quando a stento ne serve uno. Ma il punto è che è una potenza (nel bene e, purtroppo, anche nel male). Sarebbe un po’ come avere come sponsor l’Enel oppure l’ex Agip: grandi aziende che inquinano ma che hanno grandi giri di denaro e che quindi sponsorizzano un po’ tutto…

  12. no il problema è che a venafro ci sono sempre i “piecuri” come te che dietro una tastiera si sentono delle divinità ma in mezzo la strada passano una vita con la testa china a dire sissignore.

  13. il friggitore è famoso per gli inciuci, una vita fatta di inciuci, ricordatevi la proloco e la fine che gli hanno fatto fare, e l’inciucio di città nuova alleata con michele iorio e vi rendete conto di quale gente a venafro viene presa in considerazione.

  14. Adriano, il presidente di città nuova andò a parlare con herambiente per chiedere chiarimenti, ora compare lo sponsor di città nuova e del comune di venafro, anzi il patrocinio, ma dico , questa gente crede veramente che abbiamo i paraocchi o cosa? cioè a chi cacchio credono di prendere per i fondelli? ecco perchè vengono inviati i disturbatori , perchè alla mia domanda e non solo la mia, non si possono dare risposte se non offendendo , poi visto chi è a scrivere ( appena saputo ) meglio non dire altro.

  15. Se ti chiami vaselina un motivo ci sarà…

    Da admin (t la si vuluta ;)….chiedi a tua sorella 😉

  16. Una doverosa premessa: è chiaro che partecipando all’evento potrei sembrare di parte, ciò nonostante vorrei formulare una sola domanda al sig. Vasili, ma tu credi che se avessero omesso di fare lo sponsor avrebbero smesso di produrre cose nocive? sempre se quello che tu asserisci corrisponda al vero. Alla fine, considerata la scarna possibilità economica del comune di venafro, si pensava in assoluta Buona Fede di realizzare uno spettacolo per l’intera cittadinanza cercando degli sponsor nelle realtà vicine indipendentemente dal loro settore. Questo è lo spirito con il quale la cosa è stata affrontata e sinceramente mi colpisce come uno spettacolo musicale e le persone che hanno avuto la “malaugurata” idea di promuoverlo, possano essere oggetto di attacchi e maldicenze. P.S. tu che ti erigi a paladino ricorda una cosa, se nella nostra zona si dovessero fare spettacoli dove lo sponsor dovrebbe essere un’azienda sana e rispettosa delle regole riguardo all’inquinamento, probabilmente e aggiungo purtroppo rimarremo sempre a blaterare ” a v’nàfr n s fa mai niente”. Quindi ti invito personalmente al concerto e goditi la serata. Con affetto pur non conoscendo la tua identità.

  17. Mi sento un po’ chiamato in causa anch’io visto che sono stato uno degli organizzatori delle precedenti edizioni della manifestazione. Fin dalla prima edizione tra le aziende che hanno contribuito con donazioni figura l’Energonut (oggi Hera). Le grosse aziende annualmente impegnano in un capitolo di bilancio delle somme che possono e intendono utilizzare per attività simili. Quando una manifestazione ha una buona riuscita, sono le aziende stesse che eventualmente decidono di riconfermare la donazione anche per gli anni successivi. Per un’associazione senza scopo di lucro accettare donazioni in denaro da un’azienda privata, da utilizzare per il raggiungimento degli scopi sociali è assolutamente normale e legittimo. La stessa associazione Mamme per la Salute, come tutte le associazioni aventi diritto, pubblicizzano la richiesta di donazione del “cinque per mille” da utilizzare per il raggiungimento dello scopo sociale, donazione che può arrivare spontaneamente da chiunque. e sottolineo CHIUNQUE. Pensate forse che si possa inibire o rifiutare la donazione in favore di un’associazione per la difesa della donna fatta da uno che picchia le donne? Oppure fatta da un pedofilo a favore di un’associazione che salvaguarda i diritti dei bambini? Potrei citare altri mille paradossi ma non voglio abusare del tempo di chi legge.

  18. ma che cos’e’ questa farsa del non ti conosco e non so chi sei, ma che cosa sono queste pagliacciate? lo sa anche gesucristo chi è l’admin del portale, tonì esiste il sacrosanto diritto di pensarla diversamente dagli altri, la manifestazione vista nelle precedenti edizioni è spettacolare e sicuramente questa sarà ancora meglio , ma ripeto lo sponsor ( per quante spiegazioni siano state date) non è per niente una scelta buona.Il perchè non te lo devo spiegare perchè sicuramente già lo sai , ma se vuoi, vai sul sito delle mamme della salute oppure cerca sul portale , ci sono articoli su quanto questi inceneritori impattano con l’ambiente venafrano ma soprattutto con la salute dei cittadini.
    Ora se queste fabbriche da una parte creano dispiaceri alla cittadinanza, perchè si preoccupano tanto di regalare gioie? E’ un discorso senza fine , tonì io a sentirvi ci vengo come in passato, ma la mia idea è questa e credimi non è isolata.

    buona giornata

    ciro carnevale

  19. caro Ciro, non ci crederai ma io veramente ignoravo chi fosse l’autore dei precedente messaggi. Comunque rinnovo ancora una volta, la manifestazione ha il solo scopo ludico e spero interverrai. 🙂

  20. figurati, Dalla è uno dei miei preferiti, certo che intervengo , vi ho anche pubblicizzato l’evento sul portale …. togliendo lo sponsor naturalmente che non condividevo e continuerò a non condividere.

  21. Se lascio perdere è perchè quando le discussioni diventano sterili polemiche non hanno più motivo di continuare.
    Quanto alla mia identità se hai capito chi sono tanto meglio.
    Buona giornata Ciro.

  22. la discussione la stavi portando tu nella sterilità io ho fatto la mia domanda e tutt’ora non ho ricevuto risposta, buona giornata anche a te

  23. dimenticavo un piccolo appunto:
    INCENERITORI O TERMOVALORIZZATORI ?

    COSA SONO E COME FUNZIONANO

    Per alcuni sono la soluzione al problema rifiuti ed una fonte di energia rinnovabile, per altri un enorme business ed una grave minaccia alla salute e all’ambiente.

    Gli inceneritori o termovalorizzatori, termine coniato solo nel nostro paese allo scopo di attenuare quello che nell’immaginario pubblico può evocare il termine inceneritore, sono impianti di smaltimento dei rifiuti che bruciandoli, non li eliminano ma ne trasformano il peso ed il volume così come la fisica ci insegna “ NIENTE SI CREA, NIENTE SI DISTRUGGE, MA TUTTO SI TRASFORMA “.

    Incenerire i rifiuti vuol dire davvero smaltirli definitivamente producendo energia?

    Sono ormai diversi mesi, dallo scoppio della drammatica emergenza spazzatura in Campania, che nelle case degli italiani, attraverso trasmissioni televisive, giornali e quant’altro, entrano quasi quotidianamente termini quali inceneritori e termovalorizzatori.

    Ma di preciso che cos’è un inceneritore e come funziona?

    Siamo davvero convinti che si tratti della soluzione ideale per produrre energia alternativa, senza compromettere l’equilibrio ambientale e la salute dell’uomo e che sia quindi una fonte energetica rinnovabile tanto da poterlo chiamare termovalorizzatore?

    Per inceneritore si intende un impianto industriale in grado di eliminare parte dei rifiuti solidi urbani, mediante un processo di combustione in forni ad altissime temperature. In particolare, si parla di termovalorizzatore nel caso in cui, dallo sfruttamento del calore prodotto, si riesca anche a ottenere un recupero energetico, sotto forma di elettricità o acqua calda.

    In Europa si contano più di 350 inceneritori attivi, distribuiti sia in piccoli centri rurali, sia all’interno di grandi metropoli, come Londra, Parigi e Vienna.

    Di essi la maggior parte sono del tipo “a griglie”, caratterizzati dalla presenza di un enorme focolare, al cui interno, delle griglie metalliche a rulli paralleli provvedono a smuovere i rifiuti. In genere il potere calorifico che sviluppano oscilla tra i 9.000 e i 13.000 MJ/t, a seconda del tonnellaggio e della qualità dei rifiuti stessi.
    Il procedimento di produzione di energia in un inceneritore si articola in diverse fasi. Anzitutto si ha lo smistamento e la divisione della spazzatura, dacché la componente umida, destinata al compostaggio, deve essere separata dalla secca. Solo quest’ultima, infatti, viene caricata nella camera di combustione, dove arde a temperature superiori ai 1000 °C, grazie all’immissione di gas metano, nella quantità di circa 12-18 metri cubi per tonnellata. ( quindi ad ogni tonnellata di rifiuti si sommano 12-18 metri cubi di gas metano, fin qui non si è ridotto ancora nulla ma si aumenta di peso e volume ciò che fantasticamente dovrebbe scomparire ) Il forte calore emesso viene convogliato in direzione di una caldaia sovrastante. L’acqua in essa contenuta, da un lato viene utilizzata direttamente per il teleriscaldamento, dall’altro genera vapore a sufficienza per azionare una turbina connessa a un alternatore di corrente.

    Pur ipotizzando di sfruttare a pieno il combustibile disponibile, invero, va rilevato come l’indice di efficienza energetica del meccanismo appena descritto, per quanto attiene alla produzione di elettricità, difficilmente superi la soglia del 25 per cento. Un risultato tutt’altro che lusinghiero, di gran lunga inferiore rispetto al rendimento di una comune centrale termoelettrica a ciclo combinato.

    Da tener conto, inoltre, che i maggiori combustibili tra i rifiuti, sono carta e plastica, materiali riciclabili, per la cui produzione iniziale si è investito una quantità di energia 18 volte maggiore di quella che rende bruciando.

    E’ QUINDI EVIDENTE CHE GLI INCENERITORI SONO SEMPLICEMENTE TALI E CHE NON TERMOVALORIZZANO ASSOLUTAMENTE NULLA

    I rifiuti inceneriti quindi si trasformano in fumi e ceneri pesanti. Lo smaltimento delle ceneri pesanti, molto tossiche, vengono indirizzate, parte, alle discariche, ( non sempre in quelle autorizzate per rifiuti altamente tossici, perché molto costose ) parte riciclabili per la produzione di calcestruzzo,( quindi rendendo il calcestruzzo altamente tossico ) ma, l’aspetto che desta maggiori preoccupazioni è senza dubbio il trattamento dei fumi tossici liberati nell’atmosfera.

    Attualmente, negli impianti di ultima generazione, operano sistemi di depurazione multistadio, composti cioè da una successione di filtri elettrostatici, ciascuno dei quali, in teoria, specifico per un determinato inquinante. Rispetto solo a venti anni fa, si è registrato un incremento positivo dei rendimenti nella captazione delle polveri totali, nell’ordine del 20-25% circa. Ciononostante il quantitativo di sostanze chimiche in grado di sfuggire al filtraggio resta considerevole. Per di più, a causa dell’evoluzione tecnologica e dell’aumento delle temperature interne nei forni, si è assistito al fenomeno dell’assottigliamento delle polveri e alla diffusione di particolati e microinquinanti di dimensioni inferiori ai 2,5 micron (metalli, diossine, furani, policlorobifenili, ecc.), pressoché impossibili da trattenere, molto resistenti ai processi di degradazione naturale ed estremamente nocivi per la salute degli esseri viventi.

    La formazione delle sostanze inquinanti, emesse in forma solida, liquida e gassosa da un inceneritore, dipende da diversi fattori quali: la tipologia del rifiuto trattato (composizione chimica), le condizioni di combustione e quelle operative dei sistemi di abbattimento degli inquinanti. Le sostanze chimiche emesse dal camino di un inceneritore comprendono: composti organici del cloro (diossine, furani, PCB – policlorobifenili), IPA (idrocarburi policiclici aromatici), VOC (composti organici volatili), elementi in traccia (piombo, cadmio e mercurio), acido

    cloridrico, ossidi di azoto, ossidi di zolfo, ossidi di carbonio e centinaia di altri composti che non si riesce a monitorare. Molte sostanze si disperdono in atmosfera insieme alle polveri, alle ceneri di fondo (che si depositano alla base della caldaia durante il processo di combustione) e alle ceneri volanti (perché non trattenute dai sistemi di filtraggio aereo)

    Molti composti emessi da un inceneritore sono persistenti, cioè resistenti ai processi naturali di degradazione, bioaccumulabili, perché si accumulano nei tessuti degli animali viventi trasferendosi da un organismo all’altro lungo la catena alimentare (fino a giungere all’uomo) e tossici, in quanto sono sostanze che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare patologie acute o croniche fino a poter determinare la morte dell’organismo esposto.

    L’incenerimento è anche tra le principali fonti di gas serra: secondo recenti calcoli di Greenpeace (settembre 2006), a parità di energia prodotta, gli inceneritori emettono più CO2 delle centrali a carbone (940 grammi per chilowattora gli inceneritori; 900 le centrali a carbone; 530 la media per tutte le fonti). . Circa la pericolosità delle emissioni molto si è già detto, di certo molto si continuerà a dire .Molti medici e studiosi si battono, in tutto il mondo, per diffondere i risultati di numerosi studi sull’incremento dell’incidenza dei tumori e delle malattie cardio-vascolari nelle zone limitrofe agli impianti.

    Al solito, le istituzioni politiche vegetano con le loro insanabili contraddizioni, legiferando normative cavillose, puntualmente inapplicate, sovente persino inapplicabili. Non ultimo, come nel caso dell’Italia, con finanziamenti pubblici più simili a speculazioni economiche che non a reali investimenti sulle fonti rinnovabili.

    PERCHE’ GLI ESPERTI “ LIBERI “ SONO CONTRARI AGLI INCENERITORI

    Sono contrari all’impiego di questi impianti come soluzione alla gestione dei rifiuti per una serie di ragioni, fra cui:

    Pongono un rischio sanitario e ambientale. Molti degli inquinanti emessi come le diossine e i furani sono composti cancerogeni e altamente tossici. L’esposizione al cadmio può provocare patologie polmonari ed indurre tumori. Il mercurio, sotto forma di vapore, è dannoso al sistema nervoso centrale ed i suoi composti inorganici agiscono anche a basse concentrazioni. Nonostante i moderni sistemi di abbattimento degli inquinanti riescano a limitare le dispersioni atmosferiche, la natura della maggior parte dei composti emessi è tale da porre problemi anche a bassa concentrazione. Inoltre, essendo resistenti alla degradazione naturale, si accumulano progressivamente nell’ambiente e così gli inquinanti entrano inevitabilmente nella catena alimentare.
    Disincentivano la prevenzione e la raccolta differenziata. Gli inceneritori necessitano di un apporto di rifiuti giornaliero e continuo, in netta opposizione ad ogni intervento di prevenzione della loro produzione e pericolosità (principi che sono alla base della gestione dei rifiuti dell’Unione europea). Inoltre, la combustione dei rifiuti disincentiva la raccolta differenziata finalizzata al recupero dei materiali contenuti nei rifiuti. Questo sistema di raccolta, che in Italia è già fortemente penalizzato da una scarsa volontà politica, non riuscirà a raggiungere gli obiettivi di legge se la gestione dei rifiuti prenderà la via della combustione.
    Richiedono ingenti investimenti economici. Sono impianti altamente costosi (almeno 60 milioni di euro) e a bassa efficienza che non starebbero sul mercato in assenza d’incentivi finanziari, di cui questi impianti godono, attraverso il sistema dei CIP6 e dei certificati verdi.
    Non eliminano il problema delle discariche. Nonostante non registrino la diminuzione di volume dei rifiuti prodotti, il destino delle ceneri e di altri rifiuti tossici prodotti da un inceneritore è comunque lo smaltimento in discariche per rifiuti speciali, più costose e pericolose di quelle per rifiuti urbani.
    Non servono a risolvere le emergenze. . La costruzione di un impianto di incenerimento richiede diversi anni di lavoro (almeno 4-6 anni) e pertanto non può essere considerato una soluzione all’emergenza rifiuti, che invece deve essere ricercata nell’approccio a monte del problema.
    Non creano occupazione. La costruzione e l’esercizio di un impianto determina un livello occupazionale inferiore al personale impiegato nelle industrie del riciclaggio dei materiali, siano esse pubbliche che private. In linea generale, la richiesta degli addetti nella filiera del riciclo è di circa il doppio rispetto a quei sistemi che privilegiano lo smaltimento dei rifiuti.
    Non garantiscono un alto recupero energetico. . Bruciare i materiali che potrebbero essere avviati a riuso, riciclaggio o compostaggio rappresenta uno spreco di risorse e di energia. L’incenerimento recupera solo il 18-20% del potenziale calorifico dei rifiuti, senza contare l’energia necessaria per produrre CDR (combustibile derivato da rifiuto), smaltire le ceneri, filtrare le polveri, depurare le acque, ecc. Una volta inceneriti i materiali post consumo, si crea inoltre la necessità di altra energia per estrarre e trasportare le materie prime utili a produrre nuovi prodotti di consumo. Il recupero della materia mediante riciclaggio e compostaggio permette, invece, di utilizzare più volte lo stesso materiale, ottenendo vantaggi energetici da 3 a 5 volte superiori.

    fonte : http://www.mammesaluteambiente.it/web/index.php/inceneritori.html

  24. In poche parole stai dicendo che le associazioni in difesa delle donne accettano CONSAPEVOLMENTE donazioni da chi sanno che picchia le donne? , ricordando che le donazioni del 5 per mille sono ANONIME ,ovvero il beneficiario non sa da chi è venuta la donazione, differiscono di molto dalla sponsorizzazione!
    Non credo che un associazione a difesa delle donne possa accettare di essere sponsorizzata da un noto picchiatore, violentatore ecc. ecc. ecc
    La sponsorizzazione,consiste in un accordo che preveda pubblicità in cambio dell’impegno a finanziare un ente o un evento popolare. Per esempio, un’azienda può fornire divise e accessori a un atleta o ad una squadra sportiva, pagare un evento , in cambio dell’esposizione del proprio marchio.. In tal modo lo sponsor ne guadagna in popolarità, mentre il soggetto sponsorizzato può guadagnare denaro o il contributo per un evento.Comunque apprendere che da anni eventi del genere sono sponsorizzari da Energonut- Herambiente fa capire molto anche tanti sorrisini e tanti silenzi.

  25. Le donazioni ricevute tramite il cinque per mille non sono affatto anonime. Le associazioni nazionali piú conosciute ringraziano persona per persona tutti coloro che hanno devoluto in loro favore a prescindere dall’importo. Fino a quando io mi sono occupato della parte amministrativa della proloco, a tutte le aziende che come l’Energonut hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione é stata data visibilità del marchio sugli inviti, sulle brochure, sui libretti ricordo etc. Che poi la cosa possa far piacere o meno é libertà del singolo deciderlo. Concludo precisando che il mio esempio del post precedente è realistico, paradossale ma realistico.

  26. ok si fa uno spettacolo musicale ma è triste vedere come siamo messi male se l’unica ditta che ha possibilità a sponsorizzare l’evento è un inceneritore. La politica del nostro territorio è stata così incapace di promuovere una sanA economia da portarci a dover ringraziare anche chi ci avvelena poichè ci avvelena a suon di musica. SIAMO MESSI MALE, MA PROPRIO MALE MALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  27. Cosa è il 5 per mille
    Il 5 per mille è la quota IRPEF che lo Stato destina alle organizzazioni non profit scelte dai contribuenti.
    è una forma di finanziamento a costo zero per il cittadino;
    non è alternativo all’8 per mille;
    è anonimo, i dati personali dei contribuenti non verranno comunicati all’ente beneficiario;
    se il contribuente non dà alcuna indicazione, la quota prevista rimane allo Stato.
    Se come dici tu l’assenza di anonimato farebbe scoprirele tante persone che promettono a 100 e poi non danno a nessuno .Se si ringrazia è perchè chi ha fatto una donazine autonomamente e liberamente ha deciso di darne comunicazione al beneficiario non è automatico come dici la conoscenza del donatore.

  28. Il 5×1000 è un atto totalmente anonimo, le Istituzioni ammesse a riceverlo non sapranno mai da chi lo hanno ricevuto in quanto l’Agenzia delle Entrate non comunica il nome del donatore e l’entità del 5×1000. Ad ogni singola organizzazione partecipante al 5×1000 saranno accreditate globalmente le somme destinate da chi avrà indicato il codice fiscale dell’ente più una quota proveniente dalla ripartizione totale dei contribuenti che non hanno specificato alcun beneficiario pur firmando nella casella corrispondente alla categoria di appartenenza della organizzazione (volontariato, ricerca scientifica, ricerca sanitaria).”
    Per scaricarsi da dosso responsabilità di scelte eticamente e moralmente discutibili per cortesia si eviti di dire che le associazioni conoscono chi devolve il 5 per mille.L’esempio sulle donne è veramente assurdo ed anche sbagliato .

  29. Lancio un’idea…
    Rendiamo pubblica la cifra della sponsorizzazione e vediamo se tutti questi perbenisti mettono mano al portafogli e riescono a raggiungere la cifra….

  30. ah ah ah ah , rendila pubblica che poi ti rispondo io e devi vedere come te ne faccio andare carico di meraviglia, vai pubblica siamo ansiosi

  31. anzi no, non me ne tiene proprio di perdere tempo dietro a anonimi vigliacchi ( che poi anonimi non sono ), godetevi la manifestazione e cercate di prendere sponsor di aziende che a venafro realmente portano benessere

  32. Caro Ciro, tu credi che non hanno provato a contattare aziende locali che “portano benessere”?
    non è facile immaginare la risposta.
    A questo punto che si prenda il buono da questa manifestazione. Se non altro considerando che sia con o senza concerto, herambiente continuerà a lavorare.
    Aggiungo che pur non condividendo alcune di esse, rispetto tutte le idee di ogni singola persona che ha postato in questa discussione ma ritengo sia importante precisare una cosa, non era questo il giusto contesto. La natura della manifestazione è totalmente apolitica e senza alcun scopo di lucro. Ciò nonostante, limitando al massimo le spese, si aveva necessità di realizzare una somma sufficiente a far sì ci fosse la possibilità di realizzare qualcosa per l’intera cittadinanza. E’ chiaro è doveroso che con questi presupposti, lungi l’idea che io possa parteciparvi qualora mi venisse riproposto. Con questo spero si metta fine a questa inutile discussione perchè alla fine sono solo parole. Un caro saluto.

  33. Tonì , le conversazioni diventano sterili quando si cade nell’offesa, nel turpiloquio, credimi non è mia intenzione offendere la manifestazione e tanto meno chi vi partecipa, siete tutti miei amici ,ma è giusto che le cose siano dette.
    A me tutto quello che viene marchiato da herambiente e cementificio mi fanno schifo a priori, buon divertimento.

  34. La discussione è sempre utile , sono state messe in evidenze alcune criticità in merito alle sponsorizzazione, molto probabilmente al momento di organizzare la manifestazione le priorità era riuscire a fare l’evento e altri aspetti sono stati sottovalutati. Ora credo che sia inutile demonizzare, io credo che nell’accettare tale sponsor sia stato un errore ma sbagliare è umano, solo chi non fa nulla è esente da errori.Sicuramente senza questa discussione il problema non sarebbe stato affrontato .

  35. Caro Ciro, conosciamo tutti quanto sia alto il tuo valore morale e per questo posso assicurarti che nessun messaggio aveva un fine offensivo. Almeno non nei tuoi confronti.
    Ti aspetto in prima fila. 🙂

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