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‘Natale in casa Cupiello’: all’auditorium arriva la Finanza. Scontro aperto tra il Comune e la Compagnia Cast

LA GUARDIA DI FINANZA ALL’AUDITORIUM. Sono le 21.15, infatti, quando Mincione fa la sua comparsa, da solo, sul palco, e avvisa i presenti – con tono apparentemente serio – che lo spettacolo inizierà con ritardo “perché l’assessore Kniahynicki ci ha mandato la Guardia di Finanza”. La frase è pressappoco questa. Sembra uno scherzo, qualcuno sorride; altri prendono sul serio le parole dell’attore e mugugnano; qualcuno, non si capisce bene a che titolo, sale anche sul palco e cerca di andare dietro le quinte per saperne di più, ma viene prontamente fatto scendere. Alla fine dello show, nel salutare il pubblico, Mincione ribadisce che la Finanza ha fatto dei controlli sulla compagnia: “Forse diamo fastidio a qualcuno perché facciamo cultura – queste le sue parole – ma a noi nun c’ n’ fott proprie e continuiamo”, incassando altri applausi. Si capisce, così, che le Fiamme Gialle all’auditorium c’erano davvero. Ma cosa c’entrasse Kniahynicki, resta un mistero: forse una battuta non spiegata a dovere, forse una polemica dovuta a precedenti contrasti. Ma la serata si chiude lì.

LA NOTA DEL COMUNE: L’ASSESSORE SI DISSOCIA. Passa mezza giornata e la mattina della Vigilia di Natale il Comune di Isernia invia un comunicato che recita testualmente: “Con riferimento allo spettacolo teatrale dello scorso 23 dicembre, rappresentato dalla Compagnia Cast nell’auditorium Unità d’Italia, si chiarisce che l’amministrazione comunale è del tutto estranea agli accertamenti disposti dai competenti organismi di controllo, che li decidono e li effettuano in totale autonomia. Pertanto, riguardo a tale vicenda, si stigmatizzano le illazioni e le notizie disinformanti”. Insomma, l’assessore si dissocia da quanto accaduto, non senza una certa veemenza visti anche alcuni commenti tutt’altro che concilianti, pubblicati a caldo sulla propria bacheca Facebook.

CAST CONTRATTACCA. Tutto finito? Neanche per sogno. Arriva Natale, sono tutti più buoni. Ma a Santo Stefano si riaprono le ostilità, con la Compagnia Cast che, in un lungo comunicato, non ci sta a passare per chi faccia polemiche strumentali. “Nessuno ha diffamato nessuno – scrivono i membri della compagnia teatrale – È stato semplicemente riferito al pubblico che, visto il ritardo accumulato per via degli inattesi controlli della Guardia di Finanza, bisognava attendere per l’inizio dello spettacolo stesso. Spiace che sia nata un’inutile polemica quando invece le questioni su cui soffermarsi sarebbero ben altre. Ma andiamo in ordine. Qualcuno si è risentito perché abbiamo fatto il nome dell’assessore, Eugenio Kniahynicki. Non capiamo il motivo, siccome non c’è niente di offensivo nel dire che chi dovrebbe occuparsi di cultura e di strutture preposte, avrebbe tutto il diritto di inviare controlli, da cui – teniamo a precisare – ovviamente è emerso che era tutto in regola, com’è uso della nostra Compagnia. Il Comune di Isernia ha prontamente dichiarato di essere del tutto estraneo agli accertamenti: ne prendiamo atto”.

Ma qualche sassolino dalla scarpa Mincione & co. se lo tolgono, eccome: parlano di mancata concessione del patrocinio da parte del Comune già per la prima data dello spettacolo, quella del 15 dicembre, poi concesso solo grazie all’intervento diretto del sindaco. Patrocinio, poi, definitivamente negato per la replica del 23. “Il motivo? Ci sfugge. Non vogliamo assolutamente pensare che a Isernia chi fa cultura, a proprie spese e con enormi sacrifici, venga osteggiato. Fatto è che per altri eventi è sempre stato garantito il patrocinio e non sono mai stati fatti controlli anche quando, pochi giorni prima, sempre nell’auditorium erano presenti mille persone, seppure con la presenza dei vigili. Diciamo così: ci sentiamo onorati per essere stati gli unici ‘degni’ di ispezione e di eccesso di zelo”.

LA DENUNCIA. Tuttavia i problemi reali, all’auditorium, sarebbero ben altri. Come scrivono da Cast, “avremmo voluto che uguale attenzione venisse dedicata dal Comune e da chi dovrebbe essere preposto agli eventi culturali, al fatto che da più di un anno all’auditorium manca il certificato prevenzione incendio. È questo il modo di tenere sotto controllo la struttura? E che dire, ahinoi, anche dell’ascensore che dovrebbe permettere l’accesso ai disabili, non funzionante perlomeno da giugno. Sicuramente ci saranno dei motivi validi per cui della questione, dal Comune, ancora nessuno si occupa. Attendiamo con ansia di conoscere le ragioni, visto che noi stessi siamo stati costretti a rimandare non poche persone e associazioni interessate allo spettacolo”.

LA ROTTURA: MAI PIÙ ALL’AUDITORIUM. “Tanto basta per capire come gli attacchi di cui siamo stati oggetto siano fuorvianti e pretestuosi – aggiungono da Cast – Spiace, visto che siamo stati sempre corretti con le istituzioni. E proprio per evitare ulteriori polemiche con chi ama farle, da oggi in poi, finché la delega alla Cultura sarà affidata a chi è solito attaccare e minacciare senza alcuna ragione, non avremo più alcun rapporto con l’amministrazione: i nostri spettacoli si terranno nel nostro spazio ‘Il Proscenio’, evitando di usufruire dell’auditorium. Ci dispiace per la cittadinanza tutta, che però sa dove trovarci. Noi – e chi ci segue, lo sa – amiamo il teatro, quello vero e culturale, fatto sui palcoscenici. Disdegniamo invece il teatrino – concludono – quello fatto sui social e, purtroppo, anche nella vita reale”.

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