Monumenti, abitazioni e uffici pubblici nel mirino di vandali armati di bombolette spray

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    Purtroppo a certa stupidità umana non c’è limite e quanto sta avvenendo nelle ultime notti a Venafro ne è la deprimente ed avvilente conferma. L’incivile (dal sesso al momento indefinibile, ossia non si è ben capito se trattasi di maschio o femmina, o forse di altro … !) “armato/a” di bomboletta spray continua ad aggirarsi nottetempo nel perimetro urbano della città, colpendo leggi, imbrattando a destra e a manca, dove può senza essere visto, dove più gli aggrada e dove poi al mattino, pensiamo, poter ammirare le proprie “perfomance”, bearsene ed andarsene in giro soddisfatto/a per aver rovinato una parete pubblica, l’esterno di un’abitazione privata, un sottopasso pedonale, un monumento caro a tutti ed altro ancora. Aveva iniziato il nostro, o la nostracon la storica, e cara a tutti i venafrani, fonte delle Quattro Cannelle in via Licinio, per poi proseguire su corso Lucenteforte, piazza Merola ed altrove tracciando nomi, segni, mezze frasi e simboli e rovinando, come detto, proprietà pubbliche e private, monumenti ect. Ribadito che il nostro/a va fermato/a perché non è consentito ad alcuno arrecare danni e sfregi a quanto è di altri o di tutti, questo organo d’informazione fa sapere che non tornerà più sull’argomento, se non per riferire che l’incivile è stato/a finalmente individuato/ a e messo/a nella condizione di non colpire ancora. La decisione onde evitare di fare pubblicità al Tizio o alla Tizia, “gasandolo/a” ulteriormente. Chiudiamo riferendo un possibile indizio per l’eventuale identificazione del personaggio imbrattatore : sulla ultracentenaria pietra delle “Quattro Cannelle” la scritta tracciata con lo spray azzurro pare corrispondere a “Bellaxvoi” (Bella per voi). Si potrebbe perciò desumere che trattasi di mano femminile.

     

    fonte: quotidianomolise.it

     

    1 commento

    1. credo che “bella pe’ te” o “bella pe’ voi” sia una specie di saluto augurale in voga tra i ragazzi del lazio..

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