Molise, che fine ha fatto il Piano di Zonizzazione per la qualità dell’aria?

466 0

Questo è davvero un grande mistero che evidenzia il disinteresse di tutti, tranne che del M5S Molise: era il 15 ottobre 2012 quando l’allora Ministro dell’Ambiente Corrado Clini sollecitava la Regione Molise ad attuare un Piano di Zonizzazione per monitorare la qualità dell’aria. Questo serviva in primis per tutela la salute dei molisani e poi per essere al passo con la normativa Europea. La Regione incarica l’Arpa Molise per realizzare il Piano entro 15 giorni ma, siamo alla soglia del 2014 e non c’è traccia della Zonizzazione. Il Molise, ancora una volta, fa spallucce ai temi ambientali a danno di sé stessa.

-Maria Cristina Giovannitti – «Regione di arretrati», ironizza Checco Zalone nel suo ultimo film ed ecco che piovono critiche, rabbia ed offese da parte dei molisani. Nessuno di loro, però, s’indigna di fronte a quelle mancanze vitali che servono alla tutela della loro salute, così come lo è il Piano di Zonizzazione. L’unico a puntare il dito contro le inottemperanze della Regione Molise è il consigliere regionale (M5S) Antonio Federico, che ha presentato unamozione relativa al Piano di Zonizzazione, necessario per valutare la qualità dell’aria molisana.

IN MOLISE, DIOSSINA E PM 10 – Il Molise del cibo buono e dell’aria buona è, ormai, una favoletta da raccontare. La questione della qualità dell’aria molisana comincia quando, dopo il clamore destato dal ritrovamento di due capi di bestiame contaminati da diossina, l’associazione “Mamme per la Salute” ed “Ambiente Onlus” di Venafro compiono delle indagini, facendo partire la denuncia ambientale. Raccolti i dati dell’Arpa Molise, anno per anno, e confrontandoli tra di loro si è arrivati alla conclusione che Venafro (Is) è la città più inquinata del Molise e qui i livelli di Metalli Pesanti come il PM 10 superano di gran lunga la soglia consentita –  perché anziché essere a 28 μm sono a 40. Le “Mamme per la Salute” fanno di più: nel gennaio 2013 fanno analizzare dei campioni di latte materno di donne del venafrano e scoprono che anche in questo caso i livelli di diossina sono alti,provocando tossicità pure nei neonati .
Se la Regione è indifferente a tutto ciò, si sprona l’allora Governo e in particolare l’ex Ministro dell’Ambiente Corrado Clini che, con il prot. N. 4079 del 7/03/2012, sollecita il Molise ad attuare il Piano di Zonizzazione, secondo la D.lgs del 13 agosto 2010 n.155 di “Attuazione della Direttiva 2008/ 50/ CE, necessario per valutare la qualità dell’aria e di pari importanza al Registro Tumori.

A COSA SERVE IL PIANO DI ZONIZZAZIONE? – Considerata la criticità dell’aria segnalata in Molise, il Piano di Zonizzazione – da attuare per legge – diventa un primo passo fondamentale per la prevenzione ambientale che consiste nel monitorare la qualità dell’aria. La Regione Molise sarebbe stata divisa in 4 aree da analizzare: Campobasso, pianura, collina, montagna. Il controllo dell’aria, attraverso questo Piano, obbligatorio secondo la normativa europea, serve per individuare obiettivi di qualità dell’aria; evitare o comunque ridurre gli effetti nocivi sulla salute degli abitanti; individuare i punti in cui i livelli di inquinamento sono davvero critici; considerare i punti in cui la qualità dell’aria è migliore.

IL M5S CHIEDE: DOPO DUE ANNI, IL PIANO DI ZONIZZAZIONE DOV’E’? – Il Ministro Clini, nell’ottobre 2012, tira le orecchie al Molise e sollecita all’attuazione del Piano di Zonizzazione soprattutto per non incorrere in procedure d’infrazione comunitarie. L’allora Presidente della Regione, Michele Iorio, promette – da marinaio – che tutto si sarebbe risolto entro 15 giorni, affidando il compito così importante all’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. Eppure ad oggi – quasi 2014 – collegandoci al sito dell’Arpa Molise e digitando ‘Piano di Zonizzazione’ ci compare la scritta: Non è possibile visualizzare una descrizione perché il sito non lo consente”.Forse è un problema solo di aggiornamento del sito? Ed invece no, lo dimostra la mozione attuata dal consigliere regionale del M5S, Antonio Federicoche evidenzia questo enorme disinteresse generale: spallucce ha fatto la Regione Molise, spallucce ha fatto l’Arpa Molise ed anche il nuovo Ministro dell’Ambiente.

Il Movimento 5 Stelle Molise chiede alla Regione di ottemperare agli obblighi di legge, evitando sanzioni e soprattutto dando risposte ai cittadini, sospendendo in Molise progetti per centrali a biomasse ed inceneritori, siti altamente inquinanti. E’ il consigliere Federico a interrogare la Regione Molise: perché ad oggi ancora non sono stati mappati i siti inquinanti? Perché ancora non conosciamo la giustificazione dell’ubicazione delle centraline fisse di rilevamento? Infine, quando sapremo i livelli di PM 2.5 e di altri metalli pesanti presenti nell’aria che respiriamo?

Intanto, chi se ne frega che aria respirano i molisani se proprio loro ne sono disinteressati.

fonte: http://www.articolotre.com/2013/12/molise-che-fine-ha-fatto-il-piano-di-zonizzazione-per-la-qualita-dellaria/241400

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

X

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi