Curiosità

Mentre il popolo langue in una pozza di sangue loro brindano

Condividiamo questo post del Quotidiano del Molise ricordando alla redazione  che dovrebbe indagare ancor di più sui privilegi annessi alla loro carica, automobili, autisti, cure mediche e tutto quello di cui questi “signori” godono alle spalle della regione che loro dovrebbero salvaguardare.

Occorre salire sui mezzi pubblici oggi e percorrere anche solo qualche chilometro per comprendere lo spirito con cui la popolazione molisana accoglie le festività natalizie e le notizie che quotidianamente arrivano dal mondo politico. E’ questa la dimensione reale, il vero metro di misura per calarsi nella realtà, ascoltando le tante problematiche che vivono gli anziani con pensioni minime, manovali e operai ultra cinquantenni senza prospettive, giovani donne a cui il mercato del lavoro è sconosciuto da sempre. Cittadini senza rappresentanza che ormai vivono solo del rancore verso chi ha tradito e tradisce quotidianamente idee e sollecitazioni elettorali, e che pongono una netta separazione verso quella casta che attraverso emolumenti abnormi persiste a sottovalutarne l’impatto sociale e politico sulla popolazione. Così siamo tornati a dare uno sguardo ai guadagni mensili dei consiglieri regionali, pagati per legiferare, porre controlli all’operato del governo regionale e determinare l’indirizzo politico ed amministrativo della regione. E’ chiaro che la scelta operata dai sei consiglieri del Movimento Cinque Stelle, di per se, pone una oggettiva divisione tra chi rinuncia ad una parte del propria busta paga per finanziare diversi scopi e chi intasca il 100% dell’emolumento. Una scelta che ha premiato illustri sconosciuti con migliaia di preferenze, a fronte di sindaci, amministratori e professionisti di lungo corso.

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