Mamme per la salute sul piede di guerra :allarme inquinamento

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La città di Venafro è all’anno zero in fatto di ambiente, gestione e raccolta rifiuti con livelli per la differenziata da terzo mondo. A tutto questo si aggiunge il problema diossina e lo sforamento del PM10, le famigerate polveri sottili, cancerogene a tutti gli effetti. E così, per la trentaseiesima volta in città viene certificato lo sforamento delle polveri sottili. A lanciare l’allarme l’Associazione “Le mamme per la salute e l’ambiente” di Venafro, associazione molto attiva su queste tematiche e che continuamente sollecitano le Istituzioni ad intervenire per evitare situazioni drammatiche.

“ Le istituzioni scrivono sul loro sito le mamme per la salute e l’ambiente vorranno sottovalutare ancora una volta la criticità della salubrità dell’aria che respiriamo? Non è il primo anno che si sfora il limite di PM10 imposto dalla legge e, se si guarda no i dati con attenzione, si nota che tale limite spesso viene più che raddoppiato.

Negli anni precedenti, le buone intenzioni, pubblicamente espresse da chi aveva il dovere di porre in essere azioni concrete, hanno sortito unicamente l’effetto di trastullarsi in chiacchiere fino ad arrivare al nuovo anno, per ripartire con la conta degli sforamenti da zero con buona pace di tutti. Nei polmoni e nelle arterie dei nostri figli, però, non si azzera un bel nulla, anzi, giorno dopo giorno si accumula nel nostro organismo, soprattutto in quello dei più piccoli, un mortale patrimonio di veleni. Siamo fermamente convinti che quest’anno, e prima del 31 Dicembre, la commissaria Dot.ssa Ferri agirà nel merito come prevede la legge.

Stiamo parlando delle PM10, ed unicamente di quelle, perché non c’è monitoraggio delle PM 2.5 né delle nanopolveri, le più minuscole e le più pericolo se: ciò non vuol dire che non ci sono e non le respiriamo. Una cosa è certa, che Venafro è la città più inquinata del Molise; più di Campobasso, più di Termoli e più di Isernia, non lo diciamo noi, ma ce lo dice l’ARPA Molise che mette sul suo sito www.arpamolise.it i rilevamenti fatti dalle centraline posizionate sul territorio Regionale. E della diossina ne vogliamo parlare? Dopo il clamore del ritrovamento di 2 capi di bestiame contaminati da diossina, esploso e fomentato dalla stampa locale e dai nostri rappresentanti politici locali, tutto tace. La verità è che Il 20% dei 90 prelievi effettuati a seguito di questi ritrovamenti, ha dato valori superiore ai limiti di attenzione e ciò non è un bene, anzi, la normativa europea impone in questi casi, e nel nostro caso, di continuare le indagini fino a scoprire le fonti di emissioni di diossina. Se si stia adempiendo alle direttive europee non è dato saperlo. La nostra associazione continua a porre questa domanda agli enti preposti che non rispondono neanche dopo aver ricevuto l’ennesima messa in mora. Forse e’ arrivato il momento di fare cose concrete.” Questa lo stato dell’arte di una situazione che resta molto critica.

3 commenti

  1. La profonda inquietudine avanza. Dopo la lettera del Ministro Clini di marzo 2012 che poneva l’accento sul pluriannuale difetto di adempimenti, non solo non si ha notizia dell’avvenuta predisposizione e pubblicazione del Piano di Zonizzazione, del Piano di Riduzione degli Inquinanti e del Registro dei Tumori, ma non si ha notizia nemmeno delle attività finalizzate ad individuare quali siano le fonti che maggiormento contribuiscono alle gravi registrazioni di inquinanti? Limite 50? Ma si arrivati a ben 164 nella media giornaliera (aria molto insalubre per quel giorno) ed addirittura a 304 in una media oraria.
    E adesso scopro che l’ARPA è stata incaricata di istruire le pratiche per l’AIA e per il VIA? Abbiamo il cementificio di sesto campano che racchiude in sè due attività ad alto inquinamento: una il cementificio, la seconda l’inceneritore. E non ci hanno detto ancora quale sia il contributo di tale attività all’inquinamento registrato. Ed invece di mettere centraline in posizioni che misurano in prevalenze l’entità dell’inquinamento immesso nell’aria dal cementificio ho scoperto che mettono altre centraline all’interno di venafro. Per misurare che? Che valori hanno dato? Egregia ARPA la posizione delle centraline deve essere giustificata e studiata per quello che si vuole misurare non tanto per metterle, come potrebbe sembrare visto che ancora non ci dite quanto inquinamento è addebitato al cementificio, quanto all’inceneritore di Pozzilli e quanto ai veicoli pesanti.
    Circola una voce che il cementificio di sesto campano dovrebbe mandare in cassa integrazione per 6 mesi e, addirittura, che sarebbe stato autorizzato ad un potenziamento dell’inceneritore. Speriamo di scoprire presto che la notizia sia del tutto destituita di fondamento.

  2. ….e che cavolo c’entra la cassa integrazione con il presunto “potenziamento dell’inceneritore”???
    L’ignoranza è sempre la peggiore bestia che circola nel mondo!

  3. Voglio associarmi con l’anonimo, dicendo che l’ignoranza prevale molto in questo paese….basta vedere tutti i problemi che abbiamo x colpa di chi ha e continua a gestire Venafro.
    Nonostante tutto hanno il barbaro coraggio di candidarsi nuovamente al posto di pascolare le pecore visto che sono dei MANDRIANI…………….

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