Licenziato su due piedi dal sindaco atto dichiarato illegittimo dal tribunale

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Tecnico comunale accusato di non aver provveduto allo sgombero neveIl tribunale di Isernia, nei giorni scorsi, come pubblicato dal Quotidiano, ha dichiarato illegittimo il licenziamento dell’ingegnere Carlo Tatti da responsabile del settore lavori pubblici del comune di Venafro. il tecnico isernino addirittura apprendeva la notizia dal nostro giornale che in esclusiva aveva pubblicato la decisione dell’ex sindaco Nicandro Cotugno all’indomani dell’emergenza neve dello scorso mese di febbraio.

“ L’Ingegnere Tatti si legge nella nota diramata ieri dal tecnico defenestrato per ingiusta causa era stato bruscamente licenziamento dal Sindaco del Comune di Venafro in data 07.02.2012 reo di non essersi interessato all’emergenza neve che aveva investito tutti i comuni della Regione Molise.

L’interessato apprendeva la notizia prima dai giornali e solo in seguito riceveva la notifica del provvedimento senza la possibilità di esercitare il legittimo diritto di difesa previsto dal nostro Ordinamento. Il Tribunale di Isernia con Ordinanza depositata in data 30.05.2012 ha accolto il ricorso d’urgenza presentato dall’Ing. Tatti assistito dagli Avvocati Vincenzo Iacovino e Vincenzo Fiorini.

In particolare il Tribunale di Isernia nell’evidenziare l’illegittimità dell’operato del Comune di Venafro nella persona del Sindaco, ha disposto la immediata riassegnazione dell’Ingegnere Carlo Tatti alle proprie funzioni di Responsabile del Settore Lavori Pubblici e Manutenzione con contestuale attribuzione di responsabile dell’area organizzativa del Comune, condannando nel contempo il Comune venafrano a 1.800 euro di spese processionali. Viva soddisfazione viene espressa dall’Ingegnere, per la conduzione dell’azione giudiziaria da parte dei legali di fiducia Avv.ti Vincenzo Iacovino e Vincenzo Fiorini e per aver visto riconosciute le proprie legittime ragioni dal Tribunale di Isernia. “ Si aspettano ora le decisioni delle due Commissarie Ferri e Ocillo che dovranno cercare di evitare altre spese inutili all’Ente. M.F.

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