LETTERA APERTA- Blocco Finanziamenti a Comuni ed Altri Enti che adottano atti viziati all’origine o non pubblicano quanto in loro obbligo + Proposta di legge.

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Dott. Antonio ZULLO
ingegnere Venafro, lì 11 -04-2013
Al neo Governatore del Molise e Commissario Sanità
(e-mail: p.frattura@ ______.____ ) arch Paolo Di Laura Frattura – (fax 0874 4296__ )
Al M5S del Molise – Gruppo di Lavoro (GdL)
Pubblica Amministrazione – trasparenza e legalità
LETTERA APERTA- Blocco Finanziamenti a Comuni ed Altri Enti che adottano atti
viziati all’origine o non pubblicano quanto in loro obbligo + Proposta di legge.
Sembra che la “vecchia politica”, nonostante l’aggiornamento della normativa, sia ben lungi dal
recepire il forte vento di cambiamento che pervade la società. Ciò rilevo perché atti di
affidamento di incarichi continuano ad essere assegnati in aggiramento ai principi recepiti senza
tenere conto che gli stessi, dal primo gennaio 2013, sono riconosciuti NULLI con procedura
attivabile da chiunque ne abbia interesse.
Pertanto, mi chiedo se la Regione, appena rinnovata, è pronta ad adottare rimedi efficaci a
bloccare tali anomalie. Ad evitare che si possa dire che non esistano di possibili ne suggerirei uno.
Basterebbe, ad esempio, bloccare immediatamente i fondi già assegnati ai Comuni in attesa che
gli stessi comprovino di avere esattamente adempiuto agli obblighi di legge sulla non più eludibile
necessaria trasparenza e sulla prevenzione della corruzione ed illegalità nella P.A..
Mi rivolgo a Lei Presidente perché in campagna elettorale ha annunciato di voler attuare un
deciso cambiamento.
Anche in questi ultimi giorni è stato affidato un servizio professionale sottosoglia affetto da
nullità e tale meccanismo è estensibile ai lavori, alle forniture, alle assunzioni temporanee nei vari
Enti della P.A., compresa la Regione.
Le faccio un elenco di presunte inadempienze che, anche nel 2013 e per quanto abbia potuto
constatare, caratterizzano ancora gli Enti comunali.
Per gli affidamenti dei servizi sottosoglia bisogna garantire il rispetto dei principi europei, tra cui
la rotazione, impostaci dall’Europa a garanzia di una equa distribuzione del lavoro (recepito il
principio trovato l’inganno?). Immancabilmente vengono sempre e solo considerati gli stessi
professionisti “appartenenti”, talvolta anche dipendenti pubblici a cui sarebbe vietato poter
assumere incarichi nel territorio di pertinenza del proprio ufficio e che, nel caso non avessero
riversato al proprio Ente i proventi connessi, dovranno essere prontamente estromessi.
Per gli incarichi superiori a 40.000 euro e fino a 100.000 dovrebbero essere invitati non meno di 5
professionisti idonei. Ma, pur avendo l’immediata disponibilità di più di 5 professionisti idonei a
volte vengono inclusi finanche professionisti non abilitati a svolgere il servizio oggetto
dell’incarico. In questo modo succede che il servizio viene affidato con un modestissimo ribasso,
anche pari ad un decimo di quello che in genere è normalmente ottenibile qualora venissero
invitati coloro che vengono costantemente ignorati dalla P.A. . Ecco come possono essere
determinati quei sovra costi del 20% o del 30% che comportano l’attuale disastro economico e
sociale che viviamo, foraggiato anche dal continuo aumento della tassazione complessiva e dalla
riduzione dei servizi essenziali. Ma è grazie a questa tecnica travisatrice ed illogica, permessa alla
P.A., che uno stesso professionista, magari anche esercente altra lucrosa attività in proprio o
D\DaAntonio24-05-2003\MOVim5SRELLE\Trasparenza\SuIncarichiPA\PresRegMolEgruppolavM5S\Agg11apr-SuAffidamIncaarichiSottosoglia-08apr13.doc
dipendente pubblico, a distanza di pochi mesi viene gratificato di più incarichi, ciascuno di molte
decine di migliaia di euro, mentre altri a distanza di diversi anni non vengono nemmeno chiamati
a partecipare o ad assumere incarichi anche irrisori.
Questi Comuni si caratterizzano anche per non avere pubblicato entro il 31 gennaio 2013 l’elenco
degli affidatari ed i relativi compensi avuti negli anni precedenti. Cosa questa che rende ancora
più difficoltoso rilevare quanto sia esteso e grave questo “favoritismo conclamato”. In aggiunta non
vengono pubblicati, né al momento della scelta del professionista da invitare né al momento
dell’affidamento dell’incarico, il dettaglio delle motivazioni che comprovino il rispetto dei principi
europei ed i curricula degli stessi, non adeguandosi in pieno, anche in ciò, allo spirito della
succitata normativa sulla trasparenza e sulla prevenzione della corruzione e della illegalità.
Bene, se lo spirito politico/amministrativo è di assicurare a pochi privilegiati di continuare a
gonfiarsi le tasche anche in questo periodo di così acuta e devastante crisi, facendo soffrire
sempre di più i tanti penalizzati, devo riconoscere che la “vecchia politica” vi riesce davvero bene ed
in maniera ineguagliabile. In questo l’Italia è davvero all’avanguardia in Europa, ma non credo
che suscitiamo invidia.
In aggiunta vorrei accennare ad una proposta di legge ripresa dal testo integrale di alcune
considerazioni fatte dall’Ing Antonio Pettine il 05 settembre 2006, in parte pubblicate su
quotidiani regionali, per sensibilizzare le varie categorie professionali e i candidati di allora al
Consiglio Regionale. Riporto la parte in cui sintetizza un testo di legge fornitogli da un suo amico
avvocato per cercare di sensibilizzare su un fenomeno che da anni dava sempre più chiari segni
del degrado in cui stava sprofondando il sistema Italia, senza risalire alla “questione morale” posta da
Berlinguer ma ignorata in primis dall’apparato del suo partito e dalla politica in generale, insieme
ai loro degni successori.
“ L’attività libero-professionale è incompatibile, anzi vietata, a chiunque abbia in corso un lavoro dipendente, di
qualsiasi genere, con Enti pubblici e tale incompatibilità, anzi divieto, è esteso anche a coloro che, già dipendenti,
siano pensionati non sociali ed a Coloro che ricevono un eventuale secondo incarico in tal senso, anche se di tipo
politico. La presente legge annulla tutte le altre leggi di specie antecedenti”.
E questa potrebbe essere una legge che, insieme al richiesto blocco dei finanziamenti ai Comuni,
potrà caratterizzare il Molise come pioniere di quella doverosa volontà di avviare a soluzione le
crisi di sostenibilità ambientale, sanitaria e del lavoro e per assicurare una vita dignitosa a tutti.
Per dovere di rispetto e considerazione verso il collega ing Pettine devo precisare che quella
proposta di legge, che io avrei ammorbidito nel senso di consentire altre entrate ai pubblici
dipendenti purché limitate entro un 20% del loro stipendio, scaturiva da un articolo del 29
agosto 2006 in cui un professionista, forse in possesso del dono dell’ubiquità, si diceva fosse
contemporaneamente Ing Capo di un Ente Pubblico, Direttore Generale di un altro Ente
Pubblico, Assessore ai LLPP di un altro Ente Pubblico, Direttore dei Lavori di vari cantieri.
(Dott. Ing. Antonio Zullo)

There are 2 comments

  1. Ing Antonio Zullo |

    me lo lascio da solo un commento: meglio far parte delle squadre di “affaristi” che cercare una logica di interesse comune? E da quel NICK, che non so quale persona nasconda, che tanto si è indaffarato a cercare di indirizzare la scelta verso persone meritevoli “tipo vecchia politica?!”, gradirei poter leggere se è ancora promotore delle vecchie strategie.

  2. Ing. Zullo è lecito chiederti di scrivere più chiaramente? Non si riesce (o perlomeno non riesco) a capire che cosa chiedi, a chi lo chiedi e a cosa ti riferisci?
    In questo modo te la stai cantando e suonando tu da solo…
    Grazie

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