anonio

Lettera ai Cittadini Venafrani | Dal Candidato Consigliere

622 5

Cari Amici Venafrani,
la mia candidatura a consigliere regionale, rappresenta la continuazione del lavoro svolto in ambito sindacale. Stavolta, potrei, insieme a voi allargare i confini entro l’intero contesto regionale.

La mia candidatura, è spinta dalla stessa indole all’ abnegazione e al volontariato, che, sole, sono ingredienti dell’attività sindacale per rappresentare, al meglio, gli interessi dei più deboli, delle donne, dei lavoratori, dei nostri giovani e dei nostri pensionati.
Il nostro territorio, negli ultimi anni, è stato preda di azioni politiche che hanno generato confusione; spesso le stesse sono state legate ad interessi di apparati aziendali produttori di risvolti critici: disoccupazione, esodo, aziende in crisi, giovani disperati, donne lavoratrici senza dignità e molte volte senza salario.
Queste politiche, più personalistiche che collettive, unite ai vari passaggi di coalizione, spingono gli elettori all’esasperazione, al punto che essi cedono alle lusinghe del voto di protesta incondizionata, senza un valido programma d’azione alternativo, oppure allo scambio di voto con un posto di lavoro precario e illusorio.
Questione spinosa per Venafro è quella concernente l’Ospedale SS. Rosario.
Facciamo una riflessione:
• I politici Regionali di Venafro, dov’erano quando c’è stato il piano Sanitario Regionale?
• I Politici Regionali di Venafro, unitamente al Partito Democratico regionale, perché non hanno fatto cadere il Consiglio nella legislatura 2006-2011, pur avendone avuto l’opportunità?
• I Politici Regionali di Venafro perché hanno lasciato sempre da solo il “Comitato – Pro-Ospedale” e non hanno detto mai la verità?
Io sono convinto che la struttura “Neuromed” di Pozzilli vada tenuta come orgoglio di “Sanità-Privata” del nostro venafrano e del nostro Molise, ma sono altrettanto convinto che nessuno può giocare sulla pelle dei cittadini e sulla salute dei Venafrani.
Le domande che pongo sono:
1. Piano Sanitario Regionale: è possibile sostenere contemporaneamente due strutture sanitarie, l’ una Privata, l’altra Statale?
2. Se tutti noi fossimo proprietari di una struttura sanitaria e svolgessimo contestualmente il ruolo di Consigliere Regionale, quale struttura sanitaria sceglieremmo di privilegiare e potenziare?
3. Il Presidente Michele Iorio ha dovuto fare delle scelte previo vaglio con con i rappresentanti venafrani: cosa credete abbiano privilegiato perseguire costoro e, quindi, cosa hanno consigliato di fare?
Tali semplici ragionamenti mi hanno interessato in questi giorni insieme ai cittadini, utenti dello sportello d’ascolto sindacale.
I nostri rappresentanti alla Regione, hanno pesanti resposabilità! Affinché vengano votati devono meritarsi la stima e la fiducia di tutti Voi. Se amate la trasparenza ed odiate i giochi di potere sostenetemi con il voto.
Antonio Martone

There are 5 comments

  1. Clinica Privata è una cosa clinica convenzionata è un'altra... |

    la neuromed è una struttura convenzionata, vale a dire che a fronte dell’erogazione di una prestazione o di un servizio sanitario reso, percepisce un rimborso pubblico. Per questo quando ci si ricovera lì non si paga, perchè qualcuno, cioè lo Stato, paga a Neuromed al posto nostro. Quindi, per molti aspetti è una clinica pubblica, dove si paga solo il ticket sulla prestazione resa, come in qualunque ospedale; mentre si comporta da clinica privata quando invece chiede al paziente il costo dell’intera prestazione, in questo caso i prezzi sarebbero di qualche centinaio di euro per giorno di ricovero, in quanto il costo deve essere sostenuto interamente dal privato, senza alcuna sovvenzione pubblica. La differenza con l’Ospedale Pubblico è che la gestione dell’ospedale è pubblica in linea con i finanziamenti pubblici che esso riceve, le cliniche convenzionate, invece, per tutti i servizi che erogano in convenzione, gestiscono in maniera privata, i finanziamenti statali.

  2. antonio martone |

    Grazie per la delucidazione puntuale che, in effetti ,chiarisce in maniera inequivocabile ciò che i cittadini già sanno. La domanda che tutti ci poniamo è la seguente: Nel programma politico-sanitario “Frattura -Patriciello” è previsto il potenziamento dell’ospedale di Venafro; lo stesso è compatibile, in termini di sostenibilità monetaria, con una struttura privata a pochi km (comunque da sovvenzionare) e l’ospedale di Isernia che dista circa 20km? Bilanci alla mano prima di ipotizzare nuovi percorsi! Rimane il fatto che la Neuromed per noi molisani è sicuramente motivo di orgoglio! La questione rimanda a ben altri problemi gestionali…

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

X

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi