LE ASSOCIAZIONI PROMOTRICI DELLA “CAMPAGNA NAZIONALE IN DIFESA DEL LATTE MATERNO” SOSTENGONO LE MAMME PER LA SALUTE E L’AMBIENTE

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campagna latte maternoArriva solidarietà e supporto alle “Mamme per la Salute e l’ambiente”   anche dalle associazioni facenti parte della “Campagna Nazionale in difesa del latte materno” !
Scrivono dal loro sito internet:

Apprendiamo con vero sconcerto che l’Associazione Mamme per la salute e l’ambiente  di Venafro – onlus – ha ricevuto una denuncia per diffamazione.

L’Associazione delle Mamme di Venafro è fra le associazioni promotrici la “Campagna Nazionale per la difesa del latte Materno dai contaminanti ambientali”  ed il nostro sconcerto è ancor più grande  dal momento che da anni siamo testimoni dell’impegno costante  – profuso sempre con  assoluta serietà e competenza –  da queste coraggiose mamme per contrastare le nocività provenienti da impianti insalubri presenti sul proprio territorio.

Chi avesse pensato di scoraggiare, con maldestri tentativi di intimidazione, la loro ferma volontà in difesa della salute delle  loro famiglie e della salubrità dell’ambiente rimarrà deluso perché la determinazione nel raggiungere i propri obiettivi ne risulterà anzi rafforzata.

Tutte le associazioni promotrici la Campagna in difesa del latte materno esprimono la più profonda solidarietà alle Mamme di Venafro e dichiarano  fin da ora la propria disponibilità nel sostenere qualsivoglia iniziativa si rendesse necessaria intraprendere a loro supporto.

http://difesalattematerno.wordpress.com/2013/08/13/denunciata-per-diffamazione-la-presidente-dellassociazione-mamme-salute-e-ambiente-di-venafro/

1 commento

  1. la miglior difesa è l’attacco? Se una persona si sente diffamata ha tutto il diritto di decidere se rivolgersi ad un’autorità per essere tutelata. Per contro l’autorità dovrebbe approfondire tutti gli spetti anche se coplui che si sente diffamato abbia avuto o meno la coda di paglia..ma lo deve fare con tempestività… le tracce di cenere da una fiammata improvvisa potrebbero essere totalnente asportate dal vento e nessuno potrebbe constatare più se prima c’era o meno la coda di paglia. In questo caso la denuncia potrebbe diventare un diversivo o un depistaggio? Alle autoriutà il compito di decidere se e come operare……speriamo per far luce sulla vicenda e sull’effettivo inquinamento che investe venafro e sulle sue cause. A me questa storia della rivisitazione delle centraline non va giù. Soprattutto perchè non c’è la zonizzazione dell’inquinamento, Piano che sembra ancora disatteso nonostante gli obblighi e le delibere gregionali che lo davano e pronto e pubblicabile già da ottobre 2012. Delibere inesatte o inadempienza deglòi incaricati?!

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