LA VOSTRA ARIA E’ LA MIA STESSA ARIA

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Dopo le mille news scritte dai vari giornali ,risponde su facebook uno dei proprietari dell’Impredil , vi incollo il testo preso direttamente dal profilo Facebook di Andrea.
LA VOSTRA ARIA E’ LA MIA STESSA ARIA di Andrea PatricielloSono più giorni ormai che a Venafro non si parla di altro che dell’inquinamento atmosferico, dell’aria divenuta irrespirabile e della puzza nauseabonda attribuita all’Impredil che come tutti o quasi sapete è l’impianto per la produzione di asfalto situato alla “Madonnella”, di proprietà della mia famiglia.
Dopo aver a lungo ascoltato le ingiuste o per lo meno non verificate illazioni che stanno colpendo me e tutta la mia famiglia voglio dire anch’io qualcosa in proposito in quanto proprietario nonché vostro concittadino.
In primis mi sento in dovere di spiegarvi come funziona un “bitumificio” (DA MOLTI COSI’ CHIAMATO ) che altro non è che una macchina per produrre l’asfalto che ricopre la superficie delle nostre strade.
Per la produzione di quest’ultimo è indispensabile essiccare (E NN BRUCIARE!!!) gli aggregati lapidei, ossia sabbie e pietrischi che costituiscono il 95% della miscela bituminosa perché essendo molto umidi (5-7% di umidità) altrimenti non potrebbero essere impastati col bitume (5% della miscela bituminosa) che è un materiale IDROFOBO.
L’essiccazione avviene all’interno di un forno essiccatore avente la forma di un cilindro rotante dove il materiale introdotto avanza lentamente verso la fiamma del bruciatore e perde progressivamente umidità fino ad uscirne perfettamente asciutto ad una temperatura di 160-170° C.
Durante l’essiccazione l’aria all’interno del tamburo (densa di vapori acquei, di polveri e dei gas della combustione) viene aspirata da una ventola e filtrata attraverso un apposito depuratore (filtro a maniche) per poi essere espulsa attraverso il camino. Quindi il PENNACCHIO DI FUMO che esce da questo camino altro non è che VAPORE ACQUEO!!!
Purtroppo questo “fumo” è molto più visibile in inverno che d’estate per via delle diverse temperature e grado di umidità che caratterizzano l’aria esterna e non perché sia il prodotto di chissà quali “strane combustioni”!
Per quanto riguarda la puzza poi, forse si esagera anche un po’, io ci sono cresciuto con quell’odore e non mi dispiace, certo capisco che non possa piacere a tutti così come non piacciono le esalazioni del CONGLOMERATO BITUMINOSO quando si asfalta una strada… seppur inevitabili e vi assicuro non cosi’ dannose, tanto che il bitume è stato usato in medicina sin dall’antichità come un preservante antisettico.
L’impianto poi è stato spento per circa due anni e mezzo per la crisi che ha colpito anche questo tipo di produzione e quindi forse abbiamo un po’ perso l’abitudine a quell’odore o puzza che dir si voglia.
Comunque io vivo con la mia famiglia a Venafro e a due passi dall’impianto e vi garantisco che mai e poi mai vorrei “levare il respiro a nessuno” e soprattutto mai e poi mai a tutti i miei cari.
Accolgo volentieri l’invito del comitato cittadino costituitosi in proposito per poterne discutere affinché tutto sia gestito nella maniera più trasparente possibile, ribadendo la volontà di mantenere la nostra cittadina quanto più possibile salubre e ovviamente lasciando l’ultima parola a tutti gli altri organi competenti.

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