La denuncia della Cgil: ‘Nucleo di Pozzilli, altri 25 posti a rischio’

Nel Nucleo industriale di Pozzilli si rischia di perdere altri 25 posti di lavoro.Lo denuncia il segretario regionale della Filtcem-Cgil, Lino Zambianchi che segnala la situazione del Centro Progettazione Moda di Pozzilli le cui maestranze sono in sciopero dal 12 settembre. Zambianchi ricorda le motivazioni di questo sciopero così come riportate nel documento dei sindacati i quali lamentano che non si riesce ad ottenere il rispetto delle transazioni sottoscritte dai dipendenti, nelle quali si rateizzano le spettanze arretrate; oltre al ritardato pagamento delle rate, si stanno accumulando anche altri stipendi arretrati e che non ci sono risposte certe da parte della Direzione Aziendale sulla tempistica di saldo delle spettanze correnti ed arretrate; non si riesce ad ottenere il pagamento di diversi mesi di cassa integrazione ordinaria dall’INPS; non c’è certezza di applicazione di corrette procedure da parte dell’azienda per quanto riguarda la cassa integrazione ordinaria firmata il 18 luglio 2012. “L’azienda, di fronte a tutto ciò – denuncia Zambianchi – non produce risposte e soluzioni ai problemi prospettati. Tutto ciò, anche di fronte alla disponibilità della Filctem CGIL ad effettuare incontri per chiarire i contenziosi aperti e far ripartire l’azienda nel modo migliore”. Secondo il segretario del sindacato dunque altri 25 posti di lavoro verranno perso nell’indifferenza delle istituzioni. “Servirebbe un incontro all’Assessorato alle Attività Produttive? Credo di no – afferma sarcasticamente Zambianchi -, perché non ci verrebbe concesso come è già successo per la crisi della Flexopack di Campochiaro per la quale abbiamo chiesto e sollecitato più volte un incontro che non si è mai fatto! Anche lì stiamo perdendo 35 posti di lavoro…” Il Centro Progettazione Moda è un’azienda che opera nel campo dell’abbigliamento. Fa capo alla famiglia Perna, in particolare ad Arianna Perna, figlia di Remo. Nel 2008 aveva registrato un fatturato di 3,8 milioni e l’azienda prevedeva di incrementarlo fino a 6,5 milioni di euro. In qualche modo continuava la tradizione di famiglia che aveva visto il padre Remo fondare, insieme con il fratello Tonino, la Pantrem, successivamente fallita, poi, separatesi le strade dei due fratelli, Remo aveva fondato la Gtr Group a Monteroduni, nella quale i figli avevano iniziato a fare le prime esperienze imprenditoriali. Proprio i figli di Remo avevano fondato la Hdm. Ma poi Gtr e Hdm sono fallite a loro volta. Ora c’è il Centro Progettazione Moda. Che, secondo i sindacati, rischia di chiudere.
Altromolise

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