Iorio, la vera rivoluzione parte dalle attività produttive

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La vera rivoluzione di Michele Iorio e della sua coalizione parte dalle imprese e più in generale dal mondo della attività produttive.“Accorpamento dei Consorzi Industriali esistenti in una sola struttura regionale (il nuovo Consorzio unico dovrà avere un’Assemblea dei soci in cui sarà presente la parte politica -e quindi i Sindaci dei comuni interessati e gli altri livelli istituzionali competenti- e una apposita rappresentanza delle aziende operanti sul territorio e presenti nelle varie aree industriali. All’Assemblea dovrà essere affiancata una struttura gestionale composta da esperti del settore e professionisti, oltre che da rappresentanti delle aziende); creazione di una Centrale Unica di Committenza per gli appalti a livello regionale; creazione di un Fondo di Rotazione per le imprese, finalizzato a consentire loro di riassorbire i ritardi di pagamento; sospensione per 5 anni dell’Irap per le imprese che operano nei piccoli comuni; riduzione dell’Irap su tutto il territorio regionale con il rientro dal deficit sanitario; sostegno alla creazione e alla strutturazione delle piccole imprese sul territorio; sostegno all’autoimpresa; facilitazione dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese”. Questi alcuni dei punti del programma elettorale relativo alle attività produttive e agli insediamenti industriali messo a punto dalla coalizione di centrodestra, ed esposti, dal Presidente Michele Iorio in occasione di un confronto con gli imprenditori del basso Molise, organizzato presso l’azienda Cianciosi, all’Associazione LAI (Libera Associazione di Imprese).

“Abbiamo messo a punto – ha detto ancora Iorio – una proposta concreta che prende atto delle richieste rivenienti dal territorio e dagli stessi imprenditori. Abbiamo vagliato la fattibilità concreta di ogni elemento del nostro programma in ossequio al rispetto che non si può non avere per gli elettori cui lo sottoponiamo. Abbiamo tenuto opportunamente conto della crisi in atto e delle risorse disponibili, oltre che del quadro normativo in cui andremo a muoverci. Ciò in netta differenza da chi, a seconda dell’interlocutore che ha di fronte, promette tutto e il contrario di tutto: va firmando impegni prevedendo a destra e a manca riaperture e creazione ex novo di reparti ospedalieri specialistici o addirittura di rianimazione come se nulla fosse; dice di essere ecologista con gli ecologisti; dice di voler realizzare impianti di produzione energetica di vario tipo con chi ha quegli interessi. Ciò solo per fare alcuni esempi. “La politica è serietà di comportamento, di proposizione e di coerenza con idee e con valori. È evidente che se in una coalizione coesistono idee e valori contrastanti o addirittura alternativi (ambientalisti e promotori di pali eolici o di impianti di biomasse) non si può riconoscere credibilità alla proposta politica che si presenta. Ad ogni modo, noi vogliamo prendere le distanze da questo modo di fare. Abbiamo un’idea di Molise di oggi e di domani chiara, coerente e basata su uno sviluppo sostenibile che è alla nostra portata per quanto fatto fino ad oggi in termini di programmi e di iniziative. È il momento di iniziare un secondo tempo in cui “mietere” quanto seminato per uscire dalla crisi e tornare a crescere”.

fonte quotidianomolise.it

messaggio dal portale: ma statt zitt che fai chiu bella figura

There are 2 comments

  1. Ing Antonio Zullo |

    Se è un’ltra idea simile a quella di 10 anni fa….finiràcpme la seconda repubblica? che si è rivelata peggio della prima?
    Io questa possibiulità non gliela darei. Direi di cambiare pizzupapero (sarebbe un boccale in terracotta, ma sceglierei i cittadini per i cittadini per costruire il futruro di tutti : il M5S. Non è accorpandpo o separando gli Enti e men che meno “accentrando” che si risolvono i problemi e si costruisce una società in cui vengono riconbosciuti a tuytti i diritti fondamentalli. Applichiamo la Costituizone prima che ce la cambiano, così potranno dire di averla applicata una volta eleminati i componenti che la casta non vuole fare applicare.

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