In arrivo 5 milioni di euro per ridurre il disagio sociale

309 3

Le Commissarie Ermina Ocello e Giusy Ferri presentano un “parcoprogetti” di tutto rispetto e di grande ricaduta sociale. Proprio così. Inclusione sociale, sicurezza, disagio giovanile le priorità indicate dai due funzionari prefettizi nel progetto sicurezza che sta per ricevere ben cinque milioni di euro di finanziamenti e che vede coinvolte diverse municipalità molisane, da Campobasso a Venafro. A coordinare tutta la fase progettuale è la Commissaria Giusy Ferri, nominata in questo ruolo dal prefetto di Campobasso. Nelle proposte che riguardano la città di Venafro, il Commissario Straordinario Erminia Ocello, non si è limitata a inserire solo progetti che riguardano la videosorveglianza per garantire una maggiore sicurezza a tutti i cittadini, opere di illuminazione pubblica, con interventi mirati sulle zone più a rischio secondo il monitoraggio effettuato dal Comandante dei Vigili Urbani Giampietri, con l’ampliamento, tra l’altro, del parco macchine per i caschi bianchi di Venafro. La Ocello ha voluto anche guardare ai giovani. E così è stata presentata anche l’idea progettuale “casa dei giovani”. Con questo progetto sarà recuperato uno stabile di proprietà del comune, di fronte all’ex mattatoio municipale di via Mulini, a pochi passi dalla villa comunale e dalla ex sede del liceo scientifico, oggi dimora dell’ufficio urbanistica. Attività di formazione anche per creare agio giovanile e interagire con le altre istituzioni locali, a cominciare dalle scuole di Venafro. A quanto pare, per la città di Venafro, da questo progetto sulla sicurezza, dovrebbero arrivare fondi pari a circa 1 milione di euro. Finalmente dunque al Comune di Venafro si comincia a parlare di politiche giovanili, con azioni concrete. Un altro esempio di buona politica che viene da due tecnici, Ocello e Ferri, che stanno cercando di amministrare la città senza lasciare nessuno indietro e, soprattutto, con scelte oculate e rivolte alle nuove generazioni. Ma non solo giovani perché si guarda anche ai problemi sociali come la mancanza della casa per famiglie in disagio. E proprio nei giorni scorsi sono stati assegnati finalmente i sette alloggi del centro storico. A comunicare la bella notizia agli aventi diritto la Commissaria Ocello che ha già provveduto a inviare il verbale ai vertici dello Iacp di Isernia per la definitiva assegnazione delle sette abitazioni di edilizia popolare. L’iter burocratico è stato concluso dopo anni e anni di inerzia delle amministrazioni del passato. E a breve dovrebbe essere sbloccata anche la pratica del comparto degli alloggi popolari situati alle spalle della chiesa del Cristo. Da oltre 15 anni i legittimi proprietari attendono di ricevere la loro abitazione. Abitazioni recuperate con i fondi del terremoto.

Fonte : quotidianomolise.it

There are 3 comments

  1. Devo constatare che non abbiamo tutti la stessa idea del significato da dare al termine “disagio sociale”.
    In ogni caso voglio augurarmi che non si continua a creare “disagio sociale” nel modo di impiegare tali somme …ma si scelga una procedura atta a lenire i “disagi sociali” che il sistema attuale elargisce a “piene mani”.

  2. Extrema Thule |

    Il disagio sociale ci sarà il 17 dicembre, quando andremo a pagare l’IMU…o meglio, quando molti non avranno la possibilità di pagarla e moltissimi che la pagheranno non avranno più i soldi per festeggiare il Natale…!!!

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

X

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi