Imprenditore pestato, cresce la paura

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L’aggressione preceduta da tentativi di estorsione ai titolari di altre aziende“Il deprecabile pestaggio di un imprenditore venafrano si aggiunge a tanti episodi oscuri su passaggi di aziende, riciclaggio di denaro sporco, investimenti immobiliari, acquisizioni di imprese dalle aste fallimentari, scatole societarie che utilizzano prestanome e intrecci più volte denunciati nei settori del rifiuti, dell’eolico selvaggio e delle fonti rinnovabili.”

Così commenta l’Associazione “Prima Persona” il pestaggio subito da un imprenditore alle porte di Venafro, lo scorso fine settimana. Ma la zona a confine tra il Molise e la Campania, precisamente tra i comuni di Venafro, Sesto Campano e Vairano Patenora, è ad alto rischio per la malavita organizzata presente in zona che agisce e come con ricatto e chiedendo il pizzo alle attività commerciali.

Un altro episodio di inaudita gravità si è consumato dopo il pestaggio all’imprenditore che opera anche nel venafrano con la sua attività di distribuzione di bombole di gas gpl.

Ci riferiamo al ritrovamento di due proiettili davanti ai cancelli di una nota azienda che ha lo stabilimento proprio tra l’area del vairanese e la città di Teano. Il titolare di questa azienda proprio nei giorni scorsi aveva denunciato un tentativo di estorsione.

Insomma, come si vede, è all’allarme rosso per tutta l’area del venafrano e del vairanese. L’ultimo episodio appena raccontato è la conferma che non si tratta solo di allarmismo. “ Su questi episodi scrive ancora l’associazione Prima Persona la reazione del Molise è inesistente e nei periodi di crisi chi dispone di liquidità e garantisce incarichi, consulenze, lavoro e reddito, è riverito e venerato senza porsi troppe domande.

“Pecunia non olet” sostenevano i latini e tra una legalità astratta e la possibilità di avere dei soldi in tasca non c’è partita.Ovviamente di questo passo la cattiva economia condizionerà le elezioni a tutti i livelli e come accade in Provincia di Caserta, di Palermo o di Reggio Calabria, gli schieramenti non si dividono più tra centrodestra e centrosinistra, ma per vicinanza a questo clan o all’altro, in una lotta per il dominio del territorio dove la politica ed il sistema informativo locale è frutto di questi equilibri criminali.

L’Associazione Prima Persona del Molise si appella alle forze sane della Regione perché facciano quadrato e reagiscano unanimemente alle infiltrazioni criminali, perché le Forze di Polizia e la Magistratura da sole non potranno mai farcela.”

Sugli ultimi episodi di cronaca sono in corso le indagini dei Carabinieri e della Polizia. Si spera in un’alzata di scudi della società civile.

Lo chiedono in tanti.

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