Il Molise, l’isola che non c’è!

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    Non molti anni fa vivere nei piccoli centri era una fortuna.

    Il Molise, infatti, era considerata insieme a tanti piccoli comuni, una piccola isola felice nella quale rifugiarsi per scampare alla crisi.

    Qualcosa però sta cambiando o è già cambiato.

    Il rapporto della Banca d’Italia parla chiaro, l’economia del Molise peggiora di anno in anno.

    I dati sono stati presentati ieri presso la facoltà di Giurisprudenza e mostrano una situazione drammatica.

    Il prodotto interno lordo (PIL) è diminuito del 3,1 per cento, più che nel resto del mezzogiorno.

    La Regione Molise è di nuovo maglia nera, una maglia a quanto para difficile da scollarsi di dosso.

    Le cifre mostrano che gli effetti regressivi della famosa congiuntura (io direi congiura) economica sono ancora attivi e difficilmente verranno affievoliti da una politica fatta di scarsi investimenti e totale inutilizzo delle risorse del territorio.

    Tra il 2007 e il 2012 le vendite all’estero sono calate del 40 per cento, a salvarsi solo il settore della pasta, una volta in crisi e oggi unica speranza di ripresa.

    L”occupazione è scesa, insieme ai consumi e al credito all’economia molisana.

    Proprio il credito all’economia molisana è il tasto più dolente, la dinamica dei finanziamenti concessi alla clientela residente è divenuta negativa, causando la contrazione dei prestiti al settore produttivo.

    Il credito alle famiglie è diminuito enormemente, causando l’impossibilità di acquisto della prima casa.

    Ad aggravare il tutto le strette politiche di bilancio delle amministrazioni locali condizionate dall’esigenza di contenere le spese.

    A quanto pare non resta che sperare in un miracolo o in una gestione più virtuosa delle risorse economiche/ambientali a disposizione.

    L.D.L

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