Il giorno del giudizio

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Il giorno del giudizio. Non quello che dovrà stabilire chi vivrà in eterno nella beatitudine divina e chi per sempre rimarrà condannato ad espiare i suoi peccati. Quello che arriverà oggi sarà un giudizio meno impegnativo e nessuno dovrà comparire davanti al sommo Creatore ma più modestamente la sentenza sarà emessa dai giudici del Consiglio di Stato.

Che di sicuro non decideranno a chi concedere la vita eterna, ma sicuramente potranno stabilire se per alcuni “eletti” continuerà ad esserci il paradiso terrestre, quello che provvisoriamente ha sede a Palazzo Moffa a Campobasso.

Il Consiglio di Stato dovrà decidere se confermare la sentenza del Tar Molise ed annullare definitivamente le elezioni regionali dell’anno scorso facendo rimanere senza poltrona 30 tra consiglieri e assessori regionali oltre, naturalmente, al presidente della Regione, oppure lasciare tutto come è adesso, facendo quindi rimanere in carica Iorio, la sua giunta e tutti gli inquilini di Palazzo Moffa.

I due veri contendenti di questa partita sono Michele Iorio e Paolo Di Laura Frattura. Il primo ha già annunciato che rimarrà a Campobasso perché ha molte cose da fare e che attenderà in Molise la notizia del verdetto, l’altro sarà invece presente a Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato.

Oggi a Roma si chiude dunque questo lungo braccio di ferro giudiziario durato, di fatto, un anno. L’anno scorso, in questi giorni, i molisani stavano votando. Le elezioni regionali, infatti, si tennero il 16 e 17 ottobre. Michele Iorio alla fine vinse per una manciata di voti ma tra riconteggi, controlli, verifiche e ricorsi il nuovo consiglio regionale potette insediarsi soltanto dopo alcune settimane.

Poi otto cittadini elettori presentarono ricorso al Tar Molise che il 17 maggio scorso ha deciso: irregolarità nella raccolta delle firme e nella presentazione di alcune candidature. Quindi elezioni nulle, tutto da rifare.

Naturalmente il centrodestra ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, più di uno per la verità. Probabilmente la data della sentenza sarebbe stata fissata più in là se non fosse stato presentato un altro ricorso al Consiglio di Stato che aveva l’unico obiettivo di accorciare i tempi.

Obiettivo raggiunto, tanto è vero che oggi il “ricorso civetta”, così è stato definito, sarà ritirato. Anche gli otto elettori di centrosinistra si sono naturalmente costituiti davanti al Consiglio di Stato ribadendo le loro motivazioni. C’è chi ha sperato che ci ripensassero, che prima dell’udienza di oggi ritirassero il ricorso. Michele Iorio e il centrodestra hanno lanciato appelli accorati al centrosinistra proponendo governi di larghe intese che avessero come presupposto il ritiro del ricorso.

E non è un mistero che il 90 per cento dei consiglieri regionali, tutti, quelli di centrodestra e di centrosinistra, hanno fatto di tutto per convincere Frattura (che ne è stato il vero promotore) e gli otto cittadini elettori che lo hanno firmato, a ritirare il ricorso.

C’è chi è convinto che la contestazione della leadership di Frattura da parte di diversi consiglieri regionali del centrosinistra sia iniziata proprio quando ci si è accorti che sul ricorso elettorale lui e i suoi amici non sarebbero tornati indietro.

Oggi è arrivato il giorno del giudizio, o dentro o fuori. Un giudizio che potrebbe portare con sé clamorosi colpi di scena. Per esempio si saprà oggi se il ricorso del centrodestra, quello “ufficiale” patrocinato dall’avvocato Umberto Colalillo, sarà preso in considerazione oppure sarà cestinato per problemi e ritardi nelle notifiche, così come ipotizzato da più parti, facendo venire meno le motivazioni e le richieste di Iorio e dei suoi avvocati.

Se ciò accadesse, allora l’unica posizione del centrodestra che rimarrebbe in piedi è quella contenuta in un altro ricorso, che ha tra i suoi firmatari il consigliere regionale Lucio De Bernardo, nel quale si contesta la sentenza del Tar ma, nell’eventualità dovessero essere confermate le illegittimità, chiede che si torni a votare non per tutto (consiglieri e presidente), ma soltanto per il governatore lasciando intatta la situazione degli eletti a Palazzo Moffa almeno per quanto riguarda la quota proporzionale. In questo caso si tornerebbe a votare soltanto per la scelta del presidente tra Iorio, Frattura, Antonio Federico del Movimento 5 Stelle e Giancarmine Mancini candidato della Destra.

E se dovesse vincere Frattura andrebbero a casa tre consiglieri regionali: Mario Pietracupa e Luigi Velardi, eletti nel listino maggioritario di Iorio (perché scatterebbe l’elezione dei primi del listino di Frattura) e l’ultimo eletto del centrodestra nel proporzionale, il cui posto verrebbe preso da Iorio, sconfitto e condannato al ruolo di semplice consigliere regionale di opposizione. E rientrerebbe in consiglio chi invece ha dovuto cedere il posto nel proporzionale a Frattura, vale a dire Massimiliano Scarabeo.

Ovviamente una sentenza di questo tipo non comporterebbe l’applicazione della norma che stabilisce la riduzione del numero dei consiglieri regionali che dovranno passare da 30 a 20. Ipotesi, scenari possibili, immaginati, accarezzati, sperati.

A poche ore dal verdetto i “bookmakers” della politica nostrana sono orientati a scommettere sulla conferma da parte del Consiglio di Stato della sentenza del Tar e, quindi, sull’annullamento definitivo delle elezioni.

Ma c’è chi, nel centrodestra, più per autoconvinzione che per altro, ritiene che ci sia la possibilità che il Consiglio di Stato ribalti la sentenza e lasci tutto com’è adesso. Quale che sia la sentenza, le conseguenze per la politica molisana saranno fortissime. In caso di conferma dell’annullamento delle elezioni, il destino di Michele Iorio sarebbe segnato.

Al di là delle spaccature che ci sono nel centrosinistra, la sua parabola politica sembra ormai finita. In contrasto con i dirigenti molisani del Pdl, in caduta libera in termini di gradimento personale, con diversi consiglieri regionali di maggioranza che sono pronti ad abbandonarlo al suo destino, finito ormai nell’ultimo anno più volte nel mirino dei principali organi di informazione nazionali, condannato per abuso d’ufficio in primo grado e, quindi, a rischio di ricandidatura da parte di un Pdl che, dopo gli scandali degli ultimi mesi, vuole “ripulire” le sue liste da condannati e indagati, a Iorio non resterebbe che un’ultima carta da giocare.

Una mossa a cui sta pensando da tempo: una candidatura al Senato con una lista civica che, partendo dalle esperienze di Progetto Molise e Molise Civile, punti ad essere la prima forza nel collegio senatoriale molisano ottenendo quindi il seggio grazie al sistema elettorale al Senato che è su base regionale.

Anche perché una clamorosa indiscrezione dice che Aldo Patriciello, che ha già in tasca la candidatura alla Camera per il Pdl in un collegio della Campania, potrebbe avanzare la sua candidatura a presidente della Regione.

Nel caso si rivotasse soltanto per il presidente, la sconfitta di Iorio sarebbe più che probabile e per lui sarebbe anche l’ipotesi peggiore perché rimarrebbe “prigioniero” del Pdl e del centrodestra molisano con le elezioni regionali che si farebbero prima delle politiche.

Nel caso in cui invece il Consiglio di Stato dovesse ribaltare la sentenza del Tar, i problemi si sposterebbero nel campo avversario, ma fino ad un certo punto.

Infatti quasi tutti i consiglieri regionali di centrosinistra sperano di rimanere al loro posto, anche a fare l’opposizione. Ma Frattura uscirebbe sconfitto da questo lungo braccio di ferro e, secondo indiscrezioni, avrebbe preso un impegno con Massimiliano Scarabeo, quello di dimettersi da consigliere regionale per far entrare a Palazzo Moffa l’esponente venafrano del PD, indiscrezioni avvalorate anche da alcune dichiarazioni del diretto interessato, cioè Scarabeo, rese in un’intervista in questi giorni.

Sullo sfondo naturalmente le divisioni del centrosinistra a livello nazionale che potrebbero avere ripercussioni pesanti anche in Molise, dove l’Idv conta molto ed è in piena corsa per soffiare al Pd non solo la leadership nel centrosinistra ma anche i seggi in parlamento che spettano al Molise.

E comunque, in caso di nuove elezioni, restano ulteriori incognite: quando si andrà a votare? Entro 90 giorni come vorrebbe il governo nazionale, e cioè entro gennaio 2013, o in primavera, come vorrebbero Iorio e i consiglieri regionali?

E soprattutto in caso di nuove elezioni, a gennaio o in primavera, saranno 30 o 20 i consiglieri regionali da eleggere? Troppe domande, dunque, alla vigilia del giorno del giudizio. Oggi arriverà almeno una risposta, la più importante.

Altromolise

There are 8 comments

  1. analisi molto dettagliata |

    Sembra che l’articolista abbia una certa propensione nel nominare ovunque il trombato per eccellenza molisano, l’estremista di destra alleato con l’estremista di sinistra, vi tromberemo entrambi alle prossime.

  2. Viva il MOVIMENTO5STELLE. Che manderà a casa non solo questi politici ma anche il Bregantini. Sembra si sia alzato a difesa di IORIO contro l’analisi fatta da REPORT.
    Egregio Bregantini lei deve sapere che, stando alla lettera del Ministro CLINI che minaccia di Commissariamento, IORIO è da 10 anni che omette di fare precisi adempimenti per la tutela dell’ambiente e della salute umana che gli ha sollecitato più volte il Ministero.
    Iorio se ne sarebbe uscito che nella sostanza è tutto a posto e regolare è solo una questione di stesura della microzonazione.
    e se è tutto a posto perchè nel venafrano l’inquinameto è impossibile, manca il registro dei tumori regionali per documentare l’aumneto di % dei casi negli ultimi 10 anni, si continuerebbero ad autorizzare industrie altamnente inquinanti che con una zonizazione non potrebbero essere autorizzate. Non vi è il controllo con stazioni fisse e misure in continuo per almeno un anno per vedere quanto è l’inquinamento ascrivibile a singole aziende che per legge sono definite ad alto inquinamento anche se hanno un efficiente sistema di abbattimento e manutenuto e resoi funzionante al 100%. Egregio Bregantini..che dobbiamo pensare di lei e della chiesa noi del venafrano? Forse, come ebbe a dire gesù 2000 anni fa, che lui non riconosceva la chiesa ormai diventata TEMPIO del COMMERCIO? Attendibile o meno il contenuto trasmesso da REPORT, lei avrebbe fatto bene a non prendere le difese di nessuno,ma ad assumere soltanto la tutela della dignità dei cittadini molisano dicendo che ilcomportamento dei politici in primis dovrebbe essere affine all’insegnamento di CRISTO. Quand’è che vi decidete a scomunicare questi politici che teniamo? In modo che il cattolico sapia che commette peccato mortale a rivotarli? Io mi sento “indignados” per questa sua uscita…ma LEI, si vergogna almeno un pochino?

  3. Antonio ma conosci bene e hai capito chi è Mons. Bregantini?
    Forse dovresti informarti meglio su chi sia e cosa abbia fatto quando era, per esempio, in Calabria prima di scrivere quello che hai scritto
    Leggi bene il concetto espresso e poi vedrai se si è schierato con Iorio o con i Molisani i quali vengono perennemente umilianti da queste cose. Il concetto espresso era proprio un altro.
    Eppoi vuoi fare il professore sulla sua materia…. parlando di Gesù! E come dire che vuoi parlare di architettura e storia a Franco Valente…
    Antò e fa i brav ià
    Forse un pochino di vergogna la dovrebbe provare chi vuole mettere sullo stesso piano una persona come Monsignor Bregandini e il sig. Beppe Grillo /M5S.
    Io mi sento più “indignados” per questi accostamenti e non per le dichiarazioni del Monsignor Bregantini.
    Se hai tempo e voglia fai una cosa: leggi e confronta i CV di Beppe Grillo e Giancarlo Bregantini.
    Vedrai che per uno dei due ti basterà un mezzo foglio di quaderno e per l’altro ci vorrà molto più di un libro!
    Poi vedi per chi c’è voluto più un libro e per chi un mezzo foglio (lasciando molti spazi per arrivare a metà)
    Ciao Antò

  4. Chiedo venia, nel caso mi sia lasciato abbindolare dal manifesto di un quotidiano esposto in una edicola che diceva ” BREGANTINI A DIFESA DI IORIO CONTRO REPORT”.
    Se poi Bregantini abbia detto cose diverse e opposte..non deve averlo capito nessuno. Molte persone mi hanno fatto notare come Bregantini fosse intervenuto in favore di IORIO nonostante la siutuazione a Venafro sull’ambiente, sull’ospedale etc etc.
    Facci il favore, visto che sei così bene informato: RIPORTACI ESATTAMENTE LER PAROLE DI BRIGANTINI DA LUI DETTE, quelle riportate nell’articolo, e se, eventualmente, vi sia stata una smentita se diverse da quanto dichiarate dall’arcivescovo.
    In ogni caso per me una persona non va valutata per quello che si dice abbia fatto altrove ma per quello che sta facendo in questo momento,
    Sai, è quellloo che dissero a Gesù quando accusò di commerciare nel Tempo di DIO i sommi sacerdoti…gli dissero di confrontare il su CV con quello dei sommi sacerdoti, potenti e venerati.
    Ciò non toglie che se l’articolo sia falso e se Bregantini avrà stigmatizzato le responmsabilità di IORIO per la garve situazione ambientale ed ospedaliera a Venafro, sono pronto a fare il mea culpa.
    Però seproprio ci tieni a fare paragoni, rifiuto quello con Franco Valente e con GRILLO e te lo ribalto,..VORRESTI CONFRONTARE IL CV DI BREGANTINI CON QUELLO DI GESU’? E’ Gesù che disse che il sommi sacerdoti, ora si chiamano vescovi arcivescovi e cardinali, avevano trasformato il tempio di dio in tempio del commercio.

  5. Prima di tutto vorrei che fosse chiaro che:
    – non sono un simpatizzante di Iorio
    – ho votato Costruire Democrazia per la presenza nella lista di una persona che rispetto tantissimo, Dario Ottaviano
    – alle provinciali ho votato Sorbo così come alle primarie del centro sinistra
    – voterei Romano alle regionali prossime se altri Venafrani che stimo non si collocherebbero diversamente o non si presenterebbero.
    Ciò premesso riporto, con la certezza di annoiare qualcuno, quanto riportato da qualche organo di stampa
    …” è necessario concorrere alla promozione del Molise, sfuggendo alla tentazione di fare solo polemiche, scegliendo fattori di unione e non di separazione”. La Chiesa continua ad essere “segno di contraddizione nel mondo”. Per il presule non è ammissibile limitarsi a fare un’escalation di aspetti solo negativi, tralasciando sempre quelli positivi, come se in Molise ci fosse solo un pozzo di corruzioni, di abusivismi e disfunzioni nel servizio di distribuzione delle risorse.
    Il problema non sono le notizie in sé, ma il modo di come si riportano, benché si tratti di segnalazioni di piaghe sociali e di disordine politico a causa di una mancata responsabilità istituzionale. L’atteggiamento della Chiesa rivela, con questo intervento immediato, oltre che un interesse autentico per il bene comune, anche un senso di protezione “materno” verso i molisani, il Molise, per la sua identità, per la sua ripresa sociale e di sviluppo…
    E ANCORA …
    “Non è una novità che nei cittadini regni già molta sfiducia nelle istituzioni. Ma il rischio è che “così facendo si continui solo ad alimentare rabbia e preoccupazione, senza un vero piano di proposte progettuali”. …. . “all’opinione pubblica vengono offerti solo racconti parziali che buttano soltanto fango sul valore del Molise”. E poi ribadisce che “là dove c’è divisione, occorre creare piuttosto coesione attiva e rinnovate dimensioni di equità per recuperare una retta distribuzione della ricchezza pubblica”…. “invece di calpestare con analisi avvilenti e opinioni deturpanti, si adoperino a rinnovare il patrimonio molisano”.
    Questa ė ovviamente una parte presa da un articolo qualsiasi ma in tutti quelli che ho letto non ho visto una sola volta la parola Iorio o una sola frase rivolta a favore di Iorio –
    Riportami tu o altri un “virgolettato” del Monsignore ove si renda omaggio a Iorio nelle dichiarazioni rilasciate
    Da quel che leggo capisco altro.
    E anche da quel che leggo sul sito del consigliere Massimo Romano, che si “riserva il diritto dovere di controllo istituzionale” – assolutamente legittimo e giusto – non si evince alcuna accusa a Monsignor Bregantini di essersi schierato con Iorio ma semmai di non aver approvato il modo in cui si sono state trattate le informazioni riportate
    Da quel che capisco ė stato criticata la “macelleria sociale” a cui stiamo assistendo e l’umiliazione a cui tutti noi siamo sottoposti a causa delle azioni di un inetto e del suo staff che ormai ci governa da oltre un decennio
    Se poi giornali, politici o gente comune voglia strumentalizzare a proprio uso e consumo la notizia ė un altro discorso.
    È poi lasciamo stare Gesù anche perché non mi risulta che in zona ci siano tutti questi studiosi di teologia, filosofia o tantomeno lettori e studiosi indefessi di Vangelo e Bibbia
    Il paragone tra mons.Bregantini e il sig. Beppe Grillo ė stato fatto in un contesto ben preciso anche perché in altri contesti non ci sarebbe da fare nessun paragone vista l’assoluta diversità tra i due uomini

  6. Mi dispiace non avere letto bene il concetto.In realtà ho solo visto in edicola un manifesto in cui c’era scritto che Bregantini interveniva a difesa di Iorio contro le falsità espresse da REPORT. O qualcosa del genere.
    Non volgio parlare di architettura e di storia con franco valente. Quando mi è capitato di ascoltarlo sono rimasto “affascinato”. ma non saprei dirti se racconta storie o verità….non ho la benché minima conoscenza di architettura e di storia per parlarne o per apprezzarle.
    I CV (curriculum vitae per chi non avesse intuito la sigla) di grillo e di Bregantini non mi interessa leggerli e nemmeno conoscerli, Grillo ha dipinto bene cosa siano i politici oggi ed ha fissato dei palettti afficnhé quelli di domani siano meno soggettibili alla corruzione agli sprechi ai privilegi ai favoritismi..insomma a quella cultura di appartenenza che qualcuno in televisione ha detto che sarebbe la stessa cultura che caratterizza la mafia.
    Non cerdevo di fare il professore parlando di Gesù. All’epoca scolastica mi colpì quando mi dissero che Gesù aveva rifiutato le “offerte” dei sommi sacerdoti dicendo loro che avevano tarsformato il Tempio di Dio in Tempio del Commercio.
    Io credo di ravvisare una anologia dell’attuale negli accadimenti di 2000 anni fa. Infatti ben si guardano i sommi sacerdoti di oggi di “scomunicare” questi uomini politici che abbiamo…credo perchè servono gli stessi interessi. Questa è una mia opinione che non impongo ma che mi piace comunicare.

  7. Mi è partito “invio” senza volere.. Gli ultimi due righi del post sono sbagliati, almeno in parte.
    Stavo scrivendo che non avevo fatto paragoni ma “invitavo” Antonio (e adesso anche Te) a non addentrarsi in terreni ove altri sono evidentemente superiori non fosse altro perché ogni giorno Gesù lo masticano, lo studiano e lo spiegano agli altri ma sopratutto lo praticano. Franco Valente ė stato inserito in un contesto ove la conoscenza della materia citata (architettura e storia) ė insindacabile e riconosciuta da chiunque.
    In merito al giudicare le persone per quello che fanno e non per quello che hanno fatto pur non essendo totalmente in accordo con quanto scritto ti invito a cliccare su internet la parola “Bregantini” e vedrai quello che fa quotidianamente.
    Per quanto riguarda Venafro e l’inquinamento vorrei capire bene cosa c’entri pur essendo io stesso Venafrano ed ivi residente
    L’Arcivescovo Bregantini ė un sacerdote non un tuttologo.
    Per quanto riguarda Grillo, a mio parere, deve ancora dimostrare di che pasta ė fatto. Se poi tu o altri lo voterete ben venga questa affermazione politica. Come detto ad Antonio vi invidio per queste certezze.
    Solo un piccolo appunto: ricordate le ultime elezioni regionali? Molti accusarono il M5S di aver tolto voti a Frattura determinandone la sconfitta. Io sono stato tra coloro che hanno criticato (scrivendolo proprio su venafrano.org) chi diceva ciò pur non avendo votato per il movimento. Quanti voti ottennero a Venafro? Ora sulla scia del successo molti si scoprono “grillini”
    Ė vero che solo gli stupidi non cambiano idea ma certe volte i cambiamenti di taluni sono talmente veloci che a star loro dietro ė un’impresa.
    Per il resto spero che avremo un chiarimento da parte di monsignor Bregantini e non debba essere io a dover fare il mea culpa per non aver compreso la “faziosità” e la NON super partes dello stesso.

  8. Antonio
    giudizi su Grillo e Bregantini a parte concordo con te in tutto quello che hai scritto poc’anzi
    Mi scuso se ti ho offeso dicendoti di non fare il professore. Era solo un modo per dirti di lasciar stare la religione che veramente non c’entra nulla. Un po’ come dire “vo mbarà a tata a fá l sapon” … se sei venafrano sai cosa significa e il tono a sfottò simpatico con cui viene detto
    Se in qualche maniera ti ho offeso me ne scuso; non era mia intenzione farlo.
    Per il resto sará bello continuare a “battagliare” su venafrano.org almeno fino a quando gli admin c’è lo permetteranno o non ci manderanno a quel paese.
    Buona notte

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