I Santi Martiri

La festa in onore dei patroni è molto sentita. I festeggiamenti si protraggono dal 16 al 18 giugno di ogni anno con diversi spettacoli di intrattenimento e con momenti di profonda religiosità attraverso le processioni e le numerose messe. Partecipano a tale manifestazione decine di migliaia di persone; non solo i venafrani ma anche cittadini provenienti dal Molise e dalle regioni limitrofe.

Il nuovo busto argenteo di San Nicandro (l’originale storico venne trafugato nel 1986) custodito nella chiesa dell’Annunziata insieme alla Testa reliquiario e l’urna contenente i resti di Santa Daria.
Precede i festeggiamenti il Mese di San Nicandro caratterizzato dalle sante messe alle 6:00 e alle 19:00 a partire dal 17 maggio e fino al 17 giugno affollate da centinaia di persone ogni giorno e celebrate dai diversi sacerdoti della diocesi di Isernia-Venafro. Il 17 maggio alle 6:00 si tiene una processione dalla chiesa barocca dell’Annunziata alla basilica dei Ss. Martiri con la celebrazione della messa e il ritorno del busto argenteo di san Nicandro e delle reliquie alla chiesa dell’Annunziata.

Il 15 giugno, a mezzanotte, presso il convento dei cappuccini, si ufficializza l’apertura della festa patronale con il suono di un motivetto ripetitivo eseguito da una piccola banda composta di elementi semplici che viene chiamata “bandarella”. Centinaia di persone, nonostante la tarda ora partecipano a questo evento unico e suggestivo. Infatti per tutta la notte il motivetto viene ripetuto per le strade della città annunciando a tutti l’inizio dei festeggiamenti.

Il giorno 16 giugno si apre con fuochi pirotecnici, suono di campane, la santa messa in basilica al mattino e il giro delle bande musicali. Ed è proprio in questo giorno che si svolge la solenne processione che alle 19,30, dalla chiesa dell’Annunziata, porta il busto argenteo e le reliquie di san Nicandro e le reliquie di san Marciano e santa Daria presso la basilica alle porte della città dove si svolgono i solenni vespri cantati presieduti dal vescovo. Nella sera vi è un concerto bandistico.

Il 17 giugno è il giorno in cui si ricordano i tre martiri con numerose messe e il solenne pontificale delle 11:00 presieduto dal vescovo durante il quale c’è la consegna delle chiavi e dei ceri da parte del sindaco al vescovo che le consegna idealmente a san Nicandro ponendole tra le mani del busto argenteo. Accorrono molti fedeli dal circondario. Per quanto riguarda i festeggiamenti civili, la mattina si tiene la tradizionale fiera e durante la giornata c’è il giro delle bande. La sera c’è un concerto di musica leggera con cantanti di fama nazionale.

Il 18 giugno si celebrano altre sante messe. Il simbolo dei festeggiamenti però è la solenne processione serale, caratterizzata dal canto corale dell’inno a dedicato ai santi, dal luccichio delle migliaia di candele portate in processione e dall’enorme partecipazione popolare al corteo religioso. La processione ha inizio verso le ore 20:00 dalla basilica subito dopo la cosiddetta “ammessa”, ovvero l’asta per aggiudicarsi il diritto di portare in spalla le statue, e termina dopo la mezzanotte, quando ha percorso tutto il centro storico cantando nelle varie fermate l’antico inno popolare ai santi martiri. Nella cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo ha luogo l’omelia del vescovo. Il luogo di conclusione del sacro e solenne rito è la chiesa dell’Annunziata, dove il busto e le reliquie rimangono fino alle festività successive, ma in realtà per permettere a tutti di partecipare al canto finale dell’inno, la processione si conclude in piazza Castello. Al termine della processione, i festeggiamenti si concludono con i tradizionali fuochi pirotecnici.

In questi giorni di festa si svolge la fiera di san Nicandro il giorno 17, si allestiscono eventi collaterali, è presente un luna park in viale San Nicandro, si svolge anche il trofeo San Nicandro, gara podistica di caratura nazionale con atleti provenienti da diverse regioni di Italia e periodicamente si allestisce l’opera di San Nicandro, dramma sacro sulla vita dei martiri.

Inno popolare ai santi martiri Nicandro, Marciano e Daria

L’inno ai SS. Martiri fu composto a Venafro nel 1881 dal compositore e musicista venafrano Domenico Criscuolo. Nella processione del 18 giugno i momenti più emozionanti e suggestivi si susseguono nelle diverse soste dove il popolo venafrano scioglie “di lode un cantico ai prodi eroi magnanimi…” accompagnati dal complesso bandistico nelle varie fermate. È un inno popolare che esorta a onorare e imitare il modello di vita dei santi martiri nella gloria di Dio, sottolineando il forte e primitivo attaccamento del popolo venafrano nei loro confronti. L’inno fu introdotto sul finire dell’Ottocento e fatto cantare nelle scuole cittadine, da allora di generazione in generazione si è trasmesso ai tempi nostri ed è conosciuto, oltre che a Venafro, anche dai cittadini dei comuni limitrofi. Ecco le parole dell’inno:

Sciogliam di lode un cantico,
o popol venafrano,
a’ prodi eroi magnanimi
Nicandro, Marciano!

E a lei che di vittoria
La palma riportò;
e a lei che forte intrepida
lo sposo pareggiò.

Ben tra gli astri o incliti,
regnate in sull’Empiro
ove drizzaste fervidi
i passi e il desiro.

Dhe! Ci reggete impavidi
sani di mente e cor,
di mente e cor,
finché di Dio la gloria
per Voi godrem,
godremo ancor!

Finché di Dio la gloria
per voi godremo godremo ancor
Per voi godremo
per voi godrem
per voi godremo
godremo ancor!

Finché di Dio la gloria
per voi godremo godremo ancor
per voi godrem
per voi godrem
per voi godremo
godremo ancor!

X