“Ho visto tutto, nei terreni di Venafro hanno sepolto rifiuti industriali…”

842 27

VENAFRO (Isernia). Intorno al campo in località ‘Masseria Lucenteforte’ si è finalmente risvegliato l’interesse. Se ne parla, se ne scrive. Ancora molto poco. Ci si reca sul posto, abbandonato da troppi anni. Una storia seppellita. Le voci, molto basse, giravano da tempo. Ma niente di ufficiale. Anzi si! Sono ufficiali i certificati, le carte, i documenti, il ripristino, la ‘bonifica’ (superficiale, molto superficiale).

“Tutto è stato fatto”, ha affermato il proprietario Ernesto Nola di Venafro. Ma cosa è stato fatto? “C’è stata una conferenza di servizi, con la Regione, il Comune di Venafro e l’Arpa, che ha stabilito che tutto stava a posto. Ho ceduto a titolo gratuito questo materiale, mi dicevano di mettere il terreno buono. Invece hanno fatto un disastro, tutti questi buchi. Sono stato danneggiato da questi pseudo imprenditori d’assalto”.

Imprenditori d’assalto li definisce Nola. Il proprietario che ha firmato tutti i contratti. In quel campo ‘a riposo’ si registrano cose troppo strane. Anche il terreno, dopo essere stato calpestato da soggetti “poco affidabili”, si è ribellato. Ha cacciato fuori pezzi di plastica, di ferro, di ghisa. Funghi neri, schifosi. Una melma verde che appare quando piove. Cosa c’è sotto quel campo? Cosa è stato interrato? Chi non ha fatto il proprio dovere? Tre aziende si sono occupate del terreno, tutte contrattualizzate dal Nola,  in ordine: la Bimed di Medici, la Rasmiper di Moscardino e la Edilcom di Di Nardo.

Tutto inizia nel 1990 e finisce, ufficialmente (dati Arpa Molise), nel 2008. Restiamo in attesa dei documenti richiesti (e visionati) all’Arpa il 17 ottobre scorso. Perché oggi quel terreno ‘a riposo’ versa in condizioni pietose? Abbiamo incontrato un nuovo testimone oculare (“Ho visto tutto, voglio raccontare tutto. Non ho paura di parlare”), proprietaria di un terreno che dista cento metri dal ‘campo a riposo’: “noi abbiamo un terreno nelle vicinanze, lì ho trascorso la mia vita. Non posso dire di non aver visto. Ho visto dei camion che scaricavano cose ferruginose, cose grigie, nere. Scavavano e mettevano. C’era un signore (Antonio Moscardino, ndr) che propose a mio marito di utilizzare l’uliveto per il misto. Voleva scavare il nostro terreno, io vedevo che scavavano notte e giorno. Ho visto i camion che scaricavano rifiuti industriali”.

Moscardino ha sulle spalle i fatti di Campomarino (“Gestiva, trasportava e riceveva – scrive il Gip Roberto Veneziano del Tribunale di Larino – ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi smaltiti illecitamente mediante interramento”, pena patteggiata, un anno e otto mesi di reclusione) e di Vinchiaturo (“Creava – scrivono i giudici della Corte di Appello di Campobasso nel 2006 – le condizioni di concreto pericolo di inquinamento delle acque e del suolo, pericolo poi concretamente attualizzato a seguito di un incendio del materiale”, sei mesi e 3mila euro di ammenda, reato raggiunto dalla prescrizione).

Tutti si ricordano del personaggio ‘poco affidabile’, ma pochi parlano (“è pericoloso”). È più pericoloso non sapere cosa è stato interrato, cosa è rimasto in quel terreno. “Mio marito – racconta la signora – mi diceva sempre ‘è una vergogna’, poi si è ammalato di Sla. Ha vissuto in quel campo. Noi ci chiediamo ancora se la Sla è una malattia ambientale o personale. Mio marito viveva in quella campagna, aveva il suo uliveto. Ha respirato tutta quell’aria, mi ricordo che una volta mi raccontò che stava passando di lì e si sentì male. Un forte capogiro, si dovette fermare e non so per quanto tempo non capì nulla. Mentre passava proprio in quel posto”.

La testimonianza della signora è fondamentale per capire diverse cose. Il ‘modus operandi’, il sistema utilizzato da chi cercava terreni vergini per traffici mortali e la conferma di un passato poco chiaro. Messo, come il campo di Nola, a riposo. Lo stesso geologo, Vito La Banca, che firma nel 2007 la comunicazione del ripristino ambientale, mette in dubbio la versione ufficiale: “i lavori di bonifica sono stati fatti in due puntate, più che una bonifica una pulitura. Solo superficiale, il materiale presente sul terreno. Poi è calato il silenzio su questa storia. Non è stata fatta una vera bonifica, ma una pulitura superficiale”. È stato dichiarato il falso? Chi ha dichiarato il falso? Perché la gente del posto non deve sapere la verità? Per Vittorio Nola, presidente del Consorzio di Bonifica di Venafro: “i controlli in questa Regione non funzionano, è un fatto acclarato”. Cosa significa? Perché queste denunce non si fanno pubblicamente?“Sotto quel terreno (‘Masseria Lucenteforte’, ndr) c’è una bomba. Sono disposta a testimoniare, ho visto tutto. Da me è venuto Moscardino, mio marito mi disse di questo contatto, di questa richiesta. A lui serviva il misto, ma non riempiva con altra terra. Riempiva con rifiuti industriali. Dissi a mio marito di non fare nulla, Moscardino era un residuo di galera. Voleva pagarci per questa operazione. Ancora mi chiedo perché quell’uomo bellissimo, bravissimo di mio marito è morto. Di due malattie, di Sla e di cancro all’intestino. C’è qualcosa di strano o no?”.

È possibile rispondere alle domande lecite della signora? È possibile consultare un Registro dei Tumori in Molise? Un marito morto di Sla e di cancro e un figlio con una rara malattia. “È una storia – spiega il figlio della testimone oculare disposta a parlare – uscita fuori dopo tanto tempo. Ne ho sempre parlato, nessuno mi ha creduto. Ora mi danno ragione. Mio padre all’epoca fece anche delle fotografie, ero piccolo. Ricordo i camion che andavano a scaricare, passavano sulla strada. Portavano una terra nera e fumante, ancora bollente. Scaricavano in continuazione, mi ricordo tutto. Stiamo parlando di un terreno avvelenato, speravo che questa storia uscisse fuori. Doveva uscire prima, molto prima”. Ma perché dopo tanti anni la signora, la testimone oculare, ha deciso di parlare, di dire tutto quello che ha visto? “Sono stanca, voglio sapere perché questo marito mio, che  andava tutti i giorni lì, è morto di due brutte malattie. I miei figli hanno visto tutto, erano ragazzini di otto, nove anni. Hanno visto il ‘mostro’. Mio marito si è ammalato nel 2002. E le falde acquifere dopo tanti anni? Dopo tante schifezze?”.

Dalla Procura della Repubblica di Isernia, coordinata da Paolo Albano, qualcosa sembra muoversi. È già stato effettuato un primo sopralluogo dall’Arpa di Isernia e dal Noe (Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri) di Campobasso. È stato scavato a sette, otto metri per interrare del materiale particolare? È arrivato il momento di scavare, di capire cosa c’è sotto. In tutti i sensi.

http://www.restoalsud.it/2013/11/01/ho-visto-tutto-nei-terreni-di-venafro-hanno-sepolto-rifiuti-industriali/

There are 27 comments

  1. Speriamo che la signora continui a parlare e continui a non avere paura anche quando sarà chiamata a farlo davanti alle autorità (sperando che tutto non sia smontato o insabbiato prima). Per sconfiggere questa robaccia ci vuole il coraggio e l’orgoglio di tutto un popolo….

  2. Sig. Moscardino di sta beata minchia, se dipendesse da me ti farei marcire in galera senza nemmeno avere la possibilità di farti un processo. Spero che la Provvidenza ti faccia patire dello stesso male del marito della signora. Omm e niente.

  3. La cosa grave è che queste dichiarazioni vengono rese note 17 anni dopo………le autorita’ sapevano e si doveva controllare a tappeto le regioni nominate.

  4. La melma nera è terra che serviva a fare li stampi di ghisa diventa nera perché viene messa nel forno con dentro la ghisa non è assolutamente inquinante. E domo moscardino in quella terra ci sono stati altri due personaggi che anno portato rifiuti in quella terra . La terra che portava moscardino è solo terra cotta nient’altro .

  5. Li stampi come tu li chiami, dovrebbero servire a farti una “cascia da morto” a te e al tuo caro moscardino.

  6. Però facciamo un pò di chiarezza, altrimenti scendiamo nel ridicolo. Falu “in parte” ha ragione: questi famosi stampi usati alla fonderghisa potevano, con autorizzazione ambientale, essere smaltiti in terreni agricoli perchè alla fine si trattava di argilla e ghisa (la ghisa è una lega con al suo interno principalmente ferro e carbonio, elementi che troviamo anche in terreno). IL PROBLEMA è CHE QUESTI “SIGNORI” (Moscardino, Medici e Di Nardo) , pare, abbiano scaricato anche ALTRO….. In pratica erano autorizzati a scaricare A e scaricavano Z. Ora la domanda è una: chi doveva controllare, ha controllato? Chi dice che il terreno è stato bonificato nel 2008 lo ha fatto davvero (ARPA)?

  7. Prima di dare sentenze accertatevi dei fatti. Moscardino aveva tutte le autorizzazioni per portare le terre di fonderia all’interno di quel terreno. Inoltre, se la signora e i figli hanno visto tutto come mai non ha notato che Moscardinio ogni anno raccoglieva le olive sulla discarica per farsi l’olio?

  8. Che avesse tutte le autorizzazioni, non ci sono dubbi. I dubbi vertono su quello che realmente in quel terreno (e in altri) si scaricava. Poi che lui raccogliesse anche le olive in quel terreno, problemi suoi. Tu mangeresti olio da olive degli alberi di quel terreno? O preferiresti i funghi? Qua nessuno accusa Moscardino, Di Nardo o Medici. Questo è compito della magistratura. Poi se la tua è una difesa preventiva….

  9. Una domanda: ma in passato qualcuno di questi signori è stato per caso arrestato?

  10. Se andate su Google e cercate “resto al sud la melma nera che può essere una bomba ecologica” viene fuori un articolo interessante. Se gli amministratori di Venafrano lo leggono e lo ritengono condivisibile penso sarebbe interessante sentire le opinioni di tutti. Nell’articolo si parla anche dei signori nominati sopra………….

  11. l’articolo di cui parli è stato postato il 23 ottobre scorso su questo portale…….forse ti è sfuggito.

  12. In questi giorni a piovuto non ho visto nessuna melma nera ne funghi nel terreno in quella terra non c’è niente solo terra cotta nient’altro in quella terra hanno fatto l’olio no è morto nessuno se non le smettete di dire queste falsità anche gli agricoltori che hanno coltivato li intorno non vendono più perché la gente pensa che è inquinata finitela di dire cose che non sono vere e chi pensa che li ci sono rifiuti e altre cose vada li con zappa ,pala e tutti li attrezzi che vuole e scavi fino a quando vuole perché li non c’è niente siete solo pettegoli e ora publica questo commento .

  13. Caro Falu, io mi auguro tu possa avere ragione. Ma credo che ti sbagli di grosso. Prima cosa, vai in quel terreno, raccogliti le olive, fai l’olio e organizza una bella bruschettata con tutta la tua famiglia, e visto che ti trovi, fatti anche due pappardelle con quei funghi.
    A breve ti farò sapere cosa c’è lì sotto, perchè lì ci sono tante cose!!!
    Mi dispiace per gli altri agricoltori, ma sono complici di questo scempio. Perchè sapevano e non hanno detto niente? Ora ne pagheranno le conseguenze….

  14. Lasciamo che a dire che lì non c’è niente sia l’ARPA e chi ha le competenze per farlo altrimenti la tua parola vale come quella di chi dice che lì ci sono fanghi tossici. A meno che tu non sia un chimico che abbia eseguito delle analisi su quei terreni. In questo caso pubblica i risultati così tutti siamo più tranquilli….

  15. DrakunoW

    non metti paura a nessuno con queste richieste , il nome è facoltativo .Piuttoso , visto che ci sei termina il tuo Mosca? e poi? finisci il cognome per cortesia.

  16. Allora può darsi che mi sbaglio su quello che c’è ora li sotto ma vi assicuro che fino a quanto moscardino a gestiti quella terra non c’è stato messo niente solo terra di fonderia se ci sono altre cose non c’è le a messe moscardino vi prego crederci e vi prego anche di non offendere moscardino più in quel modo tipo “lo stampi servono a farti la cassa da morto ecc… Perché a 7 bellissimi nipoti di cui uno di 9 anni e a tre figlie tutte laureate che dopo che anno letto questo articolo anno pianto per le offese che anno scritto vi assicuro che moscardino tutto ciò che a fatto non la fatto mai per far del male a qualcuno credetemi

  17. Anche sulla colpevolezza di tizio o caio lasciamo che si pronunci la magistratura dopo aver fatto le indagini del caso. Poi vedremo chi è e chi non è colpevole….

  18. DrakunoW

    si infatti, in una quarantina di anni si saprà la verità , vista la velocità della magistratura, sono veloci solo quando devono mandare i loro sicari a fare stalking contro gente che denuncia tipo il sottoscritto, in quel caso devi vedere come fanno subito indagini, controindagini, mah cose dette e ridette.buona giornata

  19. DrakunoW

    a me non interessa comunque , evitiamo minacce velate che dietro un pc siamo tutti superman e l’uomo ragno.

  20. E se tu hai il coraggio incontriamoci sul luogo dove hai sepolto i rifiuti degni della tua persona.

  21. .x falu
    prima di difendere a moscardino,impara l’italiano:
    davanti la A va’ messa la H di Hotel.************************************************ censurato da admin- se hai problemi con le figlie risolvili con loro, per quanto mi riguarda sono persone oneste e lavoratrici, quindi non venite qui a togliere il sassolino che avete da anni a causa della vostra vigliaccheria.********************************

  22. DrakunoW

    eh si invece di andare avanti torniamo al vecchio west? morricone come sottofondo musicale?

  23. Ma per caso nel per caso nel percorso naturale delle mortine ci sono rifiuti tossici perché ho trovato 2 funghi neri come quelli li nel terreno

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

X

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi