Ferri, pronta a lasciare il Comune

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Ecco la poltrona riservata al nuovo sindaco di Venafro che sarà eletto dal popolo venafrano nel segreto delle urne il 26 e 27 maggio prossimi. Dopo anni di polemiche, di fondi fermi perché gli amministratori non riuscivano a trovare l’accordo per affidare l’incarico, c’è voluta la mano saggia della Commissaria Giuseppina Ferri per dare alla città di Venafro un’aula consiliare degna di tal nome.

Si sa gli spazi sono pochi al Municipio, ma chi ha disegnato la struttura in legno, ha saputo sfruttare ogni angolo rendendolo funzionale all’attività istituzionale che spetta a sindaco e consiglieri comunali. In questi giorni l’opera sarà completata anche con la sistemazione di _ una piccola tribuna smontabile per consentire ai cittadini di seguire i lavori dell’assise civica.

Nei giorni scorsi sono state sistemate le prime poltrone, tutte rifinite con cura con pelle in verde di prima scelta. I futuri amministratori della città dunque avranno una sistemazione più confortevole. Sedie comode, un impianto nuovo e soprattutto la predisposizione per trasmettere in diretta i I consiglio comunale utilizzando le nuove tecnologie, come avviene un po’ dappertutto. Mario Pietracupa o Antonio Sorbo, avranno modo di apprezzare l’opera voluta fortemente dalla Commissaria Ferri e realizzata dall’architetta Quaranta.

Il comune di Venafro sta attraversando un momento difficile. Lo sanno tutti. Anche per i ritardi enormi dei trasferimenti statali. Addirittura ancora non si riesce a pagare scrutatori e presidenti di seggio delle passate elezioni regionali.

Dalla prefettura fanno sapere che i fondi il Ministero li ha accreditati, ma ancora non possono essere trasferiti ai singoli comuni per mancanza di liquidità. Per il comune di Venafro sono state assegnati da Roma 29 mila euro ma per il momento questi soldi sono solo sulla carta. Tutto qui. E lunedì prossimo presso la sede municipale si provvederà a sorteggia re i nuovi scrutatori per la tornata elettorale delle amministrative di fine maggio. Buona fortuna ai tanti giovani inseriti negli elenchi, con la speranza che questa volta si lasci spazio a giovani disoccupati e che dipendenti, vigili urbani rinuncino se sorteggiati. Sarebbe un bell’esempio di civiltà e anche di giustizia sociale.
Fonte : quotidianomolise.it

Dal portale : Cara commissaria Ferri,sarebbe stato più bello permettere ai disabili di poter accedere nella sala consiliare con un bell’ascensore.

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